[video] Incidenti sul lavoro e morti bianche

411° giorno post-Ikea.

Morti Binche | Infortuni sul lavoroPiù di una guerra. Ma in un giorno qualsiasi. L’ultimo o quello che cambia per sempre tutti gli altri. Eppure non sarebbe dovuto mai accadere. Eppure sono cose che ci si ostina a chiamare fatalità. Anche quando sono errori irresponsabili. Chi l’ha deciso, infatti, che “Doveva succedere…”? Esistono leggi, ma ancor prima un principio di autodeterminazione che, per chissà quale perchè, vale solo per le cose più allettanti. Lo stesso che ci spinge a mettercela tutta, ad ingoiare a denti stretti bocconi amari, perchè quella è la nostra vita, il nostro lavoro. Il mezzo che dicono che porti alla realizzazione di se stessi, dei propri bisogni e, non da ultimo, dei propri desideri. Una disattenzione, però, può costare cara. A chiunque. Inesorabilmente. E’ un agguato in cui ci si caccia da soli. Non pensarci prima, non pensarci in tempo è un anestetico da incoscienti. Pretendere che tutte le misure di sicurezza sul luogo di lavoro siano pienamente rispettate è un diritto insindacabile. Tenere gli occhi ben aperti, però, è il primo passo contro rischi che poi diventano tragici come un infortunio o bianchi come la morte. Ecco solo qualche numero agghiacciante e qualche riflessione sulla situazione in Italia…per pensarci…

[ATTENZIONE: la visione di questi sconvolgenti video promossi dall’Agenzia Governativa Canadese WSIB/CSPAAT è sconsigliata a persone particolarmente impressionabili. Ve bene per tutti, invece, questo interessante gioco interattivo per scoprire che ci sono pericoli nascosti in tutti i luoghi di lavoro!!!]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *