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Azzurri Mondiali: Di Martino, Schwazer e Howe!

388° giorno post-Ikea.

E’ passato già un po’ di tempo, ma è meglio non dimenticarsene troppo in fretta…ecco a voi in un video i 3 campioni azzurri dei Mondiali di atletica leggera di Osaka 2007: ANTONIETTA DI MARTINO [salto in alto] medaglia d’argento [2,03 m – record italiano], ANDREW HOWE [salto in lungo] medaglia d’argento [8,47 – record italiano] e ALEX SCHWAZER [marcia 50 km] medaglia di bronzo [3h44:38].

Antonietta Di Martino: ad Osaka, argento mondiale con un salto alto 2,03 m!

338° giorno post-Ikea.

Antonietta Di Martino Osaka 2007 salto in altoChissà che effetto fa poter guardare ormai parecchia gente dall’alto verso il basso? E, soprattutto, vedersi un’altra volta a 2,03 m oltre quell’asticella. Di nuovo come il 24 giugno in Coppa Europa a Milano, quando sei salita sopra tutte e sopra quel record italiano [2,02] che era già tutto tuo. E’ vero, i Mondiali di Osaka oggi dicono che a fianco hai la russa Anna Chicherova, ma che sul podio più su di te c’è solo una gigante croata di 1,93 m chiamata Blanka Vlasic che, dopo i suoi 2,05 m d’oro, si è potuta anche permettere il lusso di sfidare i 2,10 m del record del mondo. Tra te e lei, però, alla fine resteranno appena 2 centimetri. E pensare che quando siete in piedi le arrivi a malapena su una spalla. Ma oggi, forse, non devi metterti troppo sulle punte per sentirti alla sua altezza. E così: tu sei alta 1,69 m e 24 centimetri di differenza non sono esattamente un “foglio di carta”. Specie se per vincere nello sport sei dovuta andare contro la montagna dei soliti pregiudizi e contro una legge di gravità che, però, con te proprio non funziona. Anzi – tornando a quel “foglio di carta” – è come se tu conoscessi il segreto di trasformarti in un aeroplanino che vola leggero e veloce al di là anche dei muri più insormontabili. Antonietta questa è una favola, ma non è un sogno! E’ qualcosa di assolutamente vero ed importante. Anche se le cose importanti non sono cose, ma a volte, diventa difficile pure dar loro un nome. Ci sono lacrime amarissime che hai pianto per colpa di quella sfortuna che per troppo tempo non ti ha voluto lasciare in pace; oggi, se vuoi, piangine ancora, ma che abbiano un altro sapore e il colore di un argento sfavillante come quello che hai ora al collo e con cui – chi se lo dimentica – sei già tornata dagli Europei Indoor di Birmingham. Al traguardo delle Olimpiadi di Pechino magari, potrai iniziare a pensarci da domani. Adesso viviti quest’attimo. Dall’alto di quei due metri e zero tre…

Ed ecco il video del salto d’argento di Antonietta di Martino ai Mondiali di Osaka

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Di Martino e Rosa: azzurre record per volare in alto!

271° giorno post-Ikea.

Coppa Europa First League (Milano) - La nazionale italianaChe giornata domenica 24 giugno, ragazzi! E, alla mitica Arena Civica di Milano, per godersi lo spettacolo non serviva essere esperti di atletica leggera. Bastava semplicemente essere italiani per provare quell’emozione senza paragoni di sentirsene [almeno stavolta] assolutamente fieri! Verde, bianco, rosso e azzurro. Come la bandiera che i nostri campioni, in quel torrido week-end che è già storia, hanno sventolato senza tregua e abbracciato, stringendola forte a sè, addosso alla loro maglia azzurra zuppa di sudore e di orgoglio. L’Italia, dopo un paio di stagioni in “purgatorio”, è finalmente di nuovo nella massima serie della Super League continentale. E questo è quello che più conta.

di-martino-record-203-salto-in-alto-milano-coppa-europa.jpgSì, l’atletica leggera, forse, è fondamentalmente uno sport individuale. Ma la Nazionale che si è vista in Coppa Europa gioca in squadra. E vince. Senza più scuse, senza più “ma”. Ed è fatta di personaggi, ma soprattutto di persone. Non solo come il fenomenale Campione Europeo di salto in lungo, Andrew Howe. Insieme a lui c’è una ragazza di Cava de’ Tirreni, alta appena 1,69 m, ma che non soffre certo di vertigini quando vola in alto. A 2,03 m, un centimetro sopra quel suo record italiano dell’8 giugno 2007 a Torino, che, magari, a qualcuno era già sembrato un’impresa irripetibile. Invece, Antonietta Di Martino c’è ancora e salta sempre più su. Ha proprio ragione la voce di 1000 splendide telecronache dell’atletica italiana Franco Bragagna: “Adesso chi la ferma più!!!”

chiara-rosa-1915-record-peso-coppa-europa-milano.jpgUn’esplosione. Non ci sono altre parole per descrivere il lunghissimo lancio di Chiara Rosa e [soprattutto] tutto quello che è successo dopo! Gira, gira, gira e, poi, VIA!!! Sì, quasi non atterrava più quella palla di ferro di 4 Kg. Ma, poi, la misura è di quelle ce non si dimenticano, anche perchè vanno scritte in grassetto in cima alla pagina dei guinnes del grande libro dei dell’atletica “made in Italy”. 19 metri e 15 centimetri: nuovo primato italiano assoluto femminile di getto del peso. Undici centimetri più in là del 19,04 m di un’altra grandissima di questa specialità, la Campionessa Europea Indoor di Birmingham 2007, Assunta Legnante. E se non è questa felicità…

E che dire di Andrea Bettinelli, a 2,30 m nell’alto, della vittoria della martellista Clarissa Claretti e della generosissima Daniela Reina che, tra 200 m, 400 m e staffetta 4×400, è scesa in pista addirittura tre volte?!?! Senza dimenticare nemmeno Elena Romagnolo. Anche la sua corsa sui 3000 siepi, le è valsa, infatti, un altro record tricolore, 9:41.11 [il precedente limite era già suo con 9:52.38], e il minimo di partecipazione per l’appuntamento dell’anno: i Mondiali di Osaka. Evento che per tutti gli azzurri sarà una tappa obbligata prima delle Olimpiadi di Pechino 2008 e in cui dovranno saper dimostrare il carattere e la grinta che possiedono soltanto coloro hanno il coraggio di crederci. Fino in fondo.

Antonietta Di Martino, un record e un sogno: 2,02 !

252° giorno post-Ikea.

Antonietta Di Martino record italiano salto in alto 2,02 Torino 200729 anni per fare 1 centimetro. Eppure è una grande impresa. E ad esserne la stella è una ragazza nata [guarda un po’ che coincidenza], il 1° giugno del 1978. Esattamente due mesi prima che un’altra grande, il 4 agosto, volasse più in alto di tutte. Solo con le sue gambe. Sopra quell’asticella. Sopra-tutto con il suo cuore. Mai nessuna donna, prima di lei, nella storia dell’atletica leggera, si era spinta tanto in alto, a 2,01 m. Un record, sì. Italiano e del mondo. E una sola campionessa: Sara Simeoni.

Ma non dimentichiamoci di quella ragazza che oggi ha 29 anni ed è diventata grande. Anche lei. Arriva da Cava de’ Tirreni e, a prima vista, in pochi, forse, l’avrebbero mai fatta capace di tanto. Perchè se sei alta 1,69 m e hai avuto la sfortuna di combattere con 1000 infortuni, devi dimostrare molte più cose al resto del mondo. Anche se, dentro di te, sei stata sempre la prima a crederci. E non era un’illusione. Perchè, stasera, Antonietta Di Martino ce l’ha fatta. Ha scavalcato quel muro di 201 centimetri che aveva la sua stessa età e ci ha messo del suo. Due metri e zero due. Un centimetro, appena. Il nuovo primato italiano, appunto. Sara a Brescia e, poi, di nuovo a Praga, il 31 agosto dello stesso anno, vincendo l’oro agli Europei. Antonietta oggi, 8 giugno 2007, a Torino, all’8° Meeting Internazionale “Primo Nebiolo”, dopo i suoi 2 metri indoor [sempre da record tricolore] del 4 febbraio a Banska Bistrica, in Slovacchia. Dopo Antonietta Di Martino - record italiano 2,02 - Torino 2007l’argento agli Euroindoor 2007 di Birmingham. 33 centimetri sopra di lei che, da oggi, diventa ufficialmente l’italiana “più alta” di sempre. E senza stare sulle punte, ma con quella modestia che la rende terribilmente simpatica…

“Era un’occasione e ho provato a coglierla, credendoci fino in fondo. Ho avuto ragione, e non posso che ringraziare Dio per l’aiuto che mi ha dato. Ho saltato bene, mi sono piaciuta davvero: bella velocità, buono stacco, bene sull’asticella, insomma tutto davvero a posto. Sara Simeoni? Lei ha vinto tanto, io oggi posso solo dire di essere davanti a lei nelle misure, ma è ancora tanto avanti a me per ciò che ha saputo fare nelle grandi manifestazioni internazionali”.
Grazie SARA! Grande ANTONIETTA!

E questo è il video della spettacolare impresa di “Miss 2.02” Antonietta Di Martino…

Sara Simeoni: l’inizio di un sogno alto 2,01 m

208° giorno post-Ikea.

Sara Simeoni salto in alto record 2,01 mQuando lei, il 4 agosto del 1978 a Brescia, faceva il record del mondo, il sottoscritto se ne stava beatamente dentro una culla a succhiarsi il dito. Io 20 giorni di vita, lei 25 anni, 1,78 m per 60 kg, e un salto da 2,01 m. Il record del mondo! Mai nessuna donna prima di lei si era arrampicata così in alto. Ma Sara Simeoni, una volta sperimentata l’ebrezza dell’alta quota, non vedeva l’ora di ritornarci. Senza dover aspettare troppo. Il 31 agosto dello stesso mese, infatti, agli Europei di Praga, eccola di nuovo sfidare e vincere il duello con l’asticella a 201 cm, laureandosi Campionessa del Vecchio Continente. Sara è salita sull’asticella, sui sogni e sul mondo. Sempre più vicina al cielo.

“Un’italiana, non una tedesca! Una che per allenarsi doveva aspettare che la squadra di calcio del Verona finisse i suoi comodi. Vinse tutto e molto, anche i Giochi di Mosca. E cambiò l’Italia. Una donna poteva, sì. E poteva molto bene. Senza perdere grazia, femminilità, fascino. Lo sport non distruggeva, ma esaltava. Sara sorrideva, si diplomava all’Isef, si sposava. Vinceva nella vita, non solo contro l’asticella.” [Emanuela Audisio]

E pensare che [come la mia amica Daniela], faceva danza, ma era troppo alta e di certo a lei non serviva stare sulle punte! Ha saltato per ben venti stagioni. Da 13 a 33 anni. Sesta alle Olimpiadi di Monaco (1972) con 1,85, seconda a Montreal (1976) con 1,91, medaglia d’oro a Mosca (1980) con 1,97 e seconda a Los Angeles (1984) con 2 metri.

Restano indimenticabili le sue sfide con le tedesche Rosemarie Ackermann ed Sara Simeoni record del mondo 2,01Ulrike Meyfarth [ovvero colei che ad Atene l’8 settembre del 1982 riusciva nell’impresa di portare il primato mondiale a 2,02 m]. Ma chissà che combina oggi questa campionessa, nata Rivoli Veronese e volata sul tetto del mondo, all’altezza di 2 metri e un centimetro? Beh, oggi Sara Simeoni vive la sua vita di donna a fianco del marito e suo inseparabile allenatore Erminio Azzaro, e si dedica con grande passione alla sua attività di testimonial dell’attività promozionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL). E proprio in questa veste, ho avuto il piacere di rincontrarla ed intervistarla qualche giorno fa QUI, occasione in cui, grazie al formidabile archivio e alla paziente collaborazione di Mario, siamo riusciti a farle vedere questo video con le immagini praticamente “inedite” del suo primo titolo italiano conquistato a Roma nel 1970
GRAZIE SARA! Sarai sempre LA campionessa! Speriamo che anche altri protagonisti dell’atletica italiana possano finalmente ripercorrere la strada dei tuoi grandiosi successi. Stavolta, forse, la strada è quella giusta…