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Ancona 2009 e l’atletica del Vecchio Continente

918° giorno post-Ikea.

Scusate l’assenza. Ma i primi 3 mesi del 2009 sono stati davvero intensissimi e travolgenti. Tanta atletica ovvero tanto lavoro, ma anche qualche “piccola” soddisfazione. Dalla trasferta a Tampere per Finlandia-Italia (7 febbraio), per passare attraverso i Campionati Europei Assoluti di Torino 2009 (6-8 marzo) fino agli Euroindoor Master di Ancona 2009 (25-29 marzo), cinque giornate frutto di un lavoro di quasi 3 anni che hanno visto il Palaindoor di Ancona, ora ribattezzato Banca Marche Palas, protagonista di un’invasione di quasi 3000 sportivi over 35. E poi l’entusiasmo di tante persone illuminato dal sorriso sempre brillante di chi ha scelto di vivere quest’avventura come volontario. Le risate e le litigate. Le vittorie e le sconfitte. “Zio Ottavio” Missoni e i tanti campioni senza età con le loro “Master Emotions”. Sì, penso proprio che tutto questo me lo ricorderò per tutta la vita…GRAZIE!

Oscar Pistorius | Alle Olimpiadi sulle sue “cheethas”

603° giorno post-Ikea.

Oscar Pistorius & Alessio GiovanniniPiù che LE IENE, mi piace pensare che stavolta ad OSCAR PISTORIUS abbiano portato fortuna, almeno un po’, Ancona e il suo Palaindoor di atletica leggera, dove il 14 maggio è stato l’incredibile protagonista di una fantastica giornata di cui, se volete, potete leggere la cronaca che ho scritto QUI oppure vedere il VIDEO qui sotto.

Ma è di oggi la notizia più bella: “Oscar Pistorius può gareggiare ovunque voglia. Contro chi desideri. Anche nelle manifestazioni internazionali, a patto (ovvio) che ottenga il cosiddetto “entry standard” (per capirci: il minimo). Non è più un’opinione. E’ una sentenza, definitiva, prodotta questo pomeriggio dal TAS, il tribunale arbitrale dello sport di Losanna, che ha così rigettato la decisione della IAAF – indotta da uno studio tecnico dell’Università di Colonia – di escludere dall’attività dell’atletica il quattrocentista biamputato sudafricano. Le protesi di Pistorius, le famose “cheetas”, non avvantaggiano Pistorius. Lo dice sempre il TAS, che in particolare afferma che lo studio non dimostra in maniera incontestabile l’esistenza di vantaggi metabolici nell’utilizzo delle protesi.”

E questa secondo me la riflessione più sensata [a firma del Capo Ufficio Stampa Nazionale della FIDAL, Marco Sicari] con cui commentare la decisione del TAS: “In questi mesi, in tanti hanno scritto (troppe) cose su Oscar Pistorius. Non voglio (scusate, ma una volta ogni dieci anni ci si può anche concedere di parlare in prima persona) aggiungermi a questo sterminato esercito di opinion-leaders, di scienziati della parola, di depositari di ogni forma di verbo, di professionisti della certezza. Mi limito però solo ad una, amara, considerazione. Ci sono pochi vincitori in questa storia, ed una grande sconfitta: l’atletica. Che si sia dovuti arrivare al TAS per stabilire che un uomo privo delle gambe non trae vantaggio dal suo essere “diversamente abile”, è il trionfo dell’assurdo. Che l’atletica non abbia saputo cogliere autonomamente, e con i giusti automatismi, il valore di una sfida che avrebbe restituito significato, primato a tutto lo sport, fa male, fa davvero male. In quei giorni, dopo il Golden Gala, l’ho chiesto a tanti, senza ricevere risposta: a che serve lo sport? A che cosa serve, questo benedetto sport? La risposta va letta negli occhi di quelli che, grazie a Pistorius, hanno scoperto che esiste un mondo “altro”. E l’hanno finalmente guardato senza pregiudizi. Può l’atletica non andare fiera di questo? Grazie Oscar. Ci vediamo al Golden Gala, casa tua.”

E allora FORZA OSCAR! Io ho appena avuto la grande fortuna di conoscerti personalmente [presto online la video-intervista esclusiva] e restare senza parole di fronte al tuo essere così normale nella tua eccezionalità e così eccezionale nel tua normalità. Per pensarci.

Via | FIDAL.it

Oscar Pistorius | Intervista a un campione in-super-abile

593° giorno post-Ikea.

Sono davvero contento e pure un po’ emozionato. Mercoledì prossimo [14 maggio – ore 9:30] al Palaindoor di Ancona [per intenderci, il mio quartier generale] avrò la fortuna di poter conoscere e intervistare “The fastest thing on no legs” al secolo Oscar Pistorius che darà vita ad una specialissima sessione di allenamento davanti ad un pubblico di oltre 2.000 studenti. L’evento, intitolato “Desiderio, voglia di…mettersi in gioco!”, è organizzato dal Panathlon International Club di Ancona e sicuramente non mancherà di attirare nel capoluogo delle Marche il mondo dei media e tantissimi curiosi.

E a dirla tutta, speriamo che per quel giorno arrivi una bella notizia per questo giovane sudafricano con un sogno grande grande che solo una sentenza positiva del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna potrebbe far diventare finalmente realtà: partecipare alle Olimpiadi di Pechino accanto agli atleti normodotati. Anche se non faccio fatica ad immaginare il gran clamore che si scatenerebbe nel web e non solo in caso di un inappellabile ed agghiacciante “NO”. Personalmente avevo già espresso il mio punto di vista sulla vicenda, un anno fa, quando se ne parlava QUI su Blogosfere.

Ora, però, [prima magari rivedetevi il video della gara di Pistorius al Golden Gala 2007 di Roma], mi piacerebbe molto ricevere qualche consiglio/idea sulle domande da rivolgergli in occasione della mia intervista ad uno dei 100 personaggi [secondo il TIME] più influenti del Mondo. Grazie a chi vorrà farsi sentire e dire la sua come hanno fatto i Negramaro che hanno scelto proprio Oscar come protagonista del video della loro “Via le mani degli occhi”…per pensarci…