Chissà che effetto fa poter guardare ormai parecchia gente dall’alto verso il basso? E, soprattutto, vedersi un’altra volta a 2,03 m oltre quell’asticella. Di nuovo come il 24 giugno in Coppa Europa a Milano, quando sei salita sopra tutte e sopra quel record italiano [2,02] che era già tutto tuo. E’ vero, i Mondiali di Osaka oggi dicono che a fianco hai la russa Anna Chicherova, ma che sul podio più su di te c’è solo una gigante croata di 1,93 m chiamata Blanka Vlasic che, dopo i suoi 2,05 m d’oro, si è potuta anche permettere il lusso di sfidare i 2,10 m del record del mondo. Tra te e lei, però, alla fine resteranno appena 2 centimetri. E pensare che quando siete in piedi le arrivi a malapena su una spalla. Ma oggi, forse, non devi metterti troppo sulle punte per sentirti alla sua altezza. E così: tu sei alta 1,69 m e 24 centimetri di differenza non sono esattamente un “foglio di carta”. Specie se per vincere nello sport sei dovuta andare contro la montagna dei soliti pregiudizi e contro una legge di gravità che, però, con te proprio non funziona. Anzi - tornando a quel “foglio di carta” - è come se tu conoscessi il segreto di trasformarti in un aeroplanino che vola leggero e veloce al di là anche dei muri più insormontabili. Antonietta questa è una favola, ma non è un sogno! E’ qualcosa di assolutamente vero ed importante. Anche se le cose importanti non sono cose, ma a volte, diventa difficile pure dar loro un nome. Ci sono lacrime amarissime che hai pianto per colpa di quella sfortuna che per troppo tempo non ti ha voluto lasciare in pace; oggi, se vuoi, piangine ancora, ma che abbiano un altro sapore e il colore di un argento sfavillante come quello che hai ora al collo e con cui - chi se lo dimentica - sei già tornata dagli Europei Indoor di Birmingham. Al traguardo delle Olimpiadi di Pechino magari, potrai iniziare a pensarci da domani. Adesso viviti quest’attimo. Dall’alto di quei due metri e zero tre…
Ed ecco il video del salto d’argento di Antonietta di Martino ai Mondiali di Osaka…
Ci sono svariati punti di vista da cui guardare puntualmente le cose per non farle sembrare sempre le stesse. In fondo è un bel modo per riderci e per pensarci. Appunto. Tutto qui. Punto e basta. more about »