Tag Archive for ikea

Spesa pubblica: a chi serve una poltrona da 3.000 dollari?

243° giorno post-Ikea.

A Jerrik [569 $] for John HowardA chi non lo conoscesse o non ne avesse ancora sentito parlare, consiglio vivamente di leggersi l’ultimo libro firmato dal giornalista Gian Antonio Stella insieme al collega Sergio Rizzo. Il titolo è tutto un programma: La casta (Ed. Rizzoli). Il sottotitolo pure: “Così i politici italiani sono diventati intoccabili”. In poche parole, un dossier su costi e privilegi di quei bei faccioni appesi su qualche manifesto quando, prima del fatidico election day, ci chiedevano ancora di metterci una croce sopra. E, vi assicuro, che, a giudicare dalla lunga coda di zeri in fila dietro alle doppie cifre dei potenti di casa nostra, non si tratta semplicemente di una questione di “auto blu”…ma allora quanto costa realmente al comune cittadino la poltrona di chi lo governa? A quanto pare, in Australia, l’hanno scoperto. Infatti, il Governo Federale della terra dei canguri ha appena speso nientepopodimenoche 200.000 dollari per l’acquisto di un nuovo set di poltrone dove poter accomodare il divin deretano dei suoi onorevoli componenti…vale a dire a dire 3.000 dollari per ognuna…un po’ troppo, forse, per le tasche dei contribuenti oceanici che, per quella cifra, magari, si sarebbero aspettati una sedia tipo questa o un divano così…naturalmente anche IKEA, il cui brand in Australia [non a caso] è “sottotitolato” così: “Spend less. Live more.” [Spendi meno. Vivi di più.] non è certo rimasta con le mani in mano di fronte ad un simile sperpero di denaro pubblico e, con questo annuncio pubblicitario, ha prontamente e pubblicamente invitato il Primo Ministro australiano John Howard a sedersi su una delle sue Jerrik che, alla modica cifra di 569 dollari, offre qualità, design e comfort. Insomma, un’altra bella lezione di parsimonia [chiamiamola così, va…] da parte di mister Ingvar Kamprad che, come è ben noto, pur essendo tra gli ultramiliardari del Pianeta, non va assolutamente pazzo per le spese pazze…

Cerchi nel grano Ancona: foto scoop!

235° giorno post-Ikea.

Dopo il reportage di ieri, siamo riusciti ad entrare in possesso di un documento esclusivo che testimonia in maniera evidente di chi sia stata la colpa dei tre presunti crop circles comparsi ad Ancona nei giorni scorsi. Ebbene sì…ormai non ci resta che il ricordo di quei tempi andati in cui certi segnali erano un semplice preasagio…la verità è che sono già tra noi…quasi da un anno…e ora guardate un po’ pure come si divertono…Cerchi nel grano Ancona Ikea

Family Day: il 12 maggio che succede a Roma?

223° giorno post-Ikea.

Mentre Barbara va in crisi continuando giustamente a porsi un fondamentale interrogativo, è quasi arrivata l’ora di questo chiaccheratissimo FAMILY DAY. Non si capisce, però, se la fatidica data del 12 maggio debba essere intesa come una specie di fusion della festa del papà con quella della mamma, con una bella spolverata di Natale e pizzico di 8 Marzo, facendo ben attenzione a non confondersi assolutamente con il 1° Maggio, però! Perchè la famiglia è la famiglia e la mamma è sempre la mamma…anche quando gioca così con il papàanche quando al papà piace tanto vestirsi da mamma…anche quando una bambino che ancora gattona pensa che questo sia un giocattolo…o un’adorabile bambina si diverte a fare così le faccende di casa…e mentre tutti si chiedono chi ci sarà o meno all’appuntamento di sabato prossimo alle 15 in Piazza S. Giovanni…mentre nessuno si domanda se Lui ce l’abbia davvero con loro…penso che, infondo, quella della Repubblica Indipendente di Casa Tua non sia poi un’idea tanto male…

Qual è il prezzo da pagare per il disboscamento delle foreste tropicali?

200° giorno post-Ikea.

10.958 ettari di habitat animale rasi al suolo ogni giorno. 736 le specie animali estinte lo scorso anno. 96 il numero stimato di oranghi condannati a morte ogni settimana. E’ questo il grave prezzo che il nostro Pianeta deve pagare per permettere di soddisfare il “bisogno” di pregiati mobili di lusso tanto irrinunciabili, quanto cari a certi suoi abitanti? Colpisce questa campagna lanciata di Greenpeace in Cina per sensibilizzare l’opinione pubblica sul devastante impatto ambientale provocato dal disboscamento illegale delle foreste tropicali asiatiche. Un bilancio sempre più in rosso per gli alberi, ma che vede impoverirsi inesorabilmente anche la fauna di questi polmoni verdi della Terra. Efficace allora l’idea di tradurre questo messaggio con un annuncio che, facendo palesemente il verso allo stile della comunicazione commerciale di un certo tipo di arredamento, riproduce nel visual eleganti mobili “sanguinanti” e racchiude il body-copy nel cartellino del prezzo. Per pensarci…

Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?

Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?