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Divorziare on line e con appena 100 euro!

244° giorno post-Ikea.

Life’s Short. Get a Divorce!
Ecco lo sapevo. Vedete cosa succede quando il web è iperaffollato da miliardi di siti che propongono le più disparate soluzioni per trovare l’anima gemella? Beh, in mezzo a tanti cuori solitari che si affidano ad una chat o ad un annuncio della Rete per pescare la loro dolce metà e, magari, schiaffargli/le anche l’anello al dito, alla fine, ci doveva pur essere qualcuno pronto a separare ciò che Internet ha unito. Ciò significa che stanno, forse, per arrivare tempi duri per le profumatissime parcelle d’oro degli avvocati divorzisti? A quanto pare sì. In Inghilterra, infatti, proprio uno di loro, Mark Keenan, forse perchè scottato dalla sua esperienza personale, ha appena creato un servizio di divorzio telematico [Divorce Online] che permette lo scioglimento del matrimonio civile con la conseguente cessazione degli effetti civili, ad una una velocità e [soprattutto] ad un prezzo da hard-discount: a partire da £69 ovvero 100 euro e qualche spicciolo! In parole povere: velocità, praticità e risparmio per tutti i mariti e le mogli del Regno Unito che abbiano deciso di scrivere, una volta per tutte, la parola “fine” [The End] sulla loro “love-story”! DICO io: ma, con quest’aria di asfissiante familiarismo che tira in Italia, che cosa potrebbe mai accadere se a qualcuno venisse in mente un’idea del genere?!? Mentre ci pensate, guardatevi lo spot…che è meglio!!!

Festa della mamma con sorpresa!

226° giorno post-Ikea.

Dopo quella cosa di sabato a Roma, il mondo non è stato più come prima…che spettacolo veder celebrare in piazza quei vecchi cari valori di una volta…queste sì che sono emozioni genuine e sincere!!!…quasi come questo indimenticabile quadretto di famiglia italiana…ed io che [povero illuso!] pensavo che vivessero dentro un mulino! In compenso, oggi, è anche la Festa della Mamma, una di quelle tante ricorrenze delnonsoperchè, spacciate come giorni speciali per persone speciali alle quali dire “Ciao, guarda come mi diverto!”…come se gli altri 364 dell’anno non contassero nulla…beh, vi do un consiglio…se avete in mente di organizzare una bella festa a sorpresa per la vostra adorabile mammina che tutti scambiano sempre per vostra sorella, non decidete di occuparvi in prima persona anche delle foto e del filmino, altrimenti…

Family Day: il 12 maggio che succede a Roma?

223° giorno post-Ikea.

Mentre Barbara va in crisi continuando giustamente a porsi un fondamentale interrogativo, è quasi arrivata l’ora di questo chiaccheratissimo FAMILY DAY. Non si capisce, però, se la fatidica data del 12 maggio debba essere intesa come una specie di fusion della festa del papà con quella della mamma, con una bella spolverata di Natale e pizzico di 8 Marzo, facendo ben attenzione a non confondersi assolutamente con il 1° Maggio, però! Perchè la famiglia è la famiglia e la mamma è sempre la mamma…anche quando gioca così con il papàanche quando al papà piace tanto vestirsi da mamma…anche quando una bambino che ancora gattona pensa che questo sia un giocattolo…o un’adorabile bambina si diverte a fare così le faccende di casa…e mentre tutti si chiedono chi ci sarà o meno all’appuntamento di sabato prossimo alle 15 in Piazza S. Giovanni…mentre nessuno si domanda se Lui ce l’abbia davvero con loro…penso che, infondo, quella della Repubblica Indipendente di Casa Tua non sia poi un’idea tanto male…

Hyundai Santa Fè: nuova e soprattutto troppo giovane!

149° giorno post-Ikea.

E due! Magari lo fanno apposta ad essere così provocatori, ma di questo passo gli estrosi (e incompresi) creativi della Hyundai non faranno altro che collezionare richiami e salatissime multe da parte delle severe Authorities sulla comunicazione pubblicitaria. Eppure l’idea, seppur coraggiosa, non era male. Il messaggio, infondo, era semplicemente quello di promuovere la next generation della Santa Fè, il suv della Casa coreana che si è rifatto un look decisamente più giovanilie…forse troppo…al punto che guidarlo diventa quasi un gioco da ragazzi, anzi da bambini!!! Altro che triciclo! Ma in Australia quelli che benpensano non hanno gradito troppo questo spot, giudicandolo eccessivamente spericolato e diseducativo. Risultato: pubblicità bannata. Giudicate voi…

E meno male che nella scena del surf non hanno pensato di utilizzare pure questi modelli e queste modelle…