160° giorno post-Ikea.
Ridursi ad essere quello che non si riesce a vedere per diventare quello che non si riesce ad essere. Succede così. Purtroppo. Quando ci si convince di non avere appetito per la fame (o la fama?) di apparire quello che, specie in certe età, solo ormoni e Madre Natura possono decidere. Troppo alto il prezzo da pagare per chi vuole inseguire, a tutti i costi, una magrezza bella (?) e impossibile. Bastano due dita aperte verso il cielo per cantare vittoria, le stesse che ingoia chi non ce la fa a convincersi di non avere il giusto peso nel mondo.
Quella dei disordini alimentari è una problematica complessa e va affrontata con sensibilità e le dovute competenze. Io mi limito a segnalarvi questa campagna svedese (per chi non lo sapesse, da quelle parti non si fanno solo colorati mobili componibili…) lanciata dalla Anorexi Bulimi-Kontakt e in onda su MTV. Idea strong, ma decisamente d’impatto. Coglie nel segno, senza retorica. Per pensarci.
