Scusi, vorrei acquistare un’auto…

16esimo giorno ante-Ikea.

Che gusto! Era da un pezzo che volevo farlo…e finalmente oggi ci sono riuscito!!! Un attimo. Forse è opportuno un piccolo prologo. Nel mio variopinto (anche se è scritto solo in blu e nero) e variegato (ma non ho esperienze come gelataio) curriculum professionale compare una parentesi lavorativa non proprio piccola e non proprio breve (3 anni!) di consulente (un modo figo con cui ti propongono questo lavoro per non chiamarlo semplicemente “venditore”) nel settore del leasing e del noleggio a lungo termine (in inglese “renting”, un’altra volta magari vi spiego esattamente cos’è…) delle quattroruote. Classico lavoro tutto cellulare, valigetta (in pelle finta) e giacca e cravatta (W i saldi della Conbipel!). Requisiti richiesti: una gran chiacchera (chi mi conosce sa che x me questo non è certo un problema), capacità di sorridere anche quando stai da schifo e vorresti mandare al diavolo tutto il mondo (su questo sono decisamente più scarso), buone doti di acrobazia dialettica (c’ho il fisico…) e, ovviamente, una coscienza morale non troppo rigida (no comment). Il bravo “consulente”, infatti, non è mai un bugiardo, ma sa sempre trovare il modo per dire agli altri quello che si vogliono sentir dire in quel momento. Naturalmente sempre nell’ottica univoca del proprio portafogli. Deve conquistarsi la fiducia del suo cliente e sa benissimo che non ha molto tempo per diventare il suo migliore amico, quindi tutto è consentito. I venditori più adulti e più esperti insegnano a quelli più giovani e sbarbatelli che, appena si approccia una potenziale preda, è buona norma guardarsi bene intorno per cercare di captare rapidamente, dalle cose che magari ha nella sua stanza, qualche spunto di conversazione per rompere subito il ghiaccio e allentare le sue difese. Anche se, a mie spese, ho imparato che, ad esempio, non conviene spacciarsi per grandi appassionati di pesca d’altura quando il pesce più grande con cui si è avuto a che fare è stato il tonno della scatoletta in offerta 3×2 al supermercato!!! Ma il venditore modello non arrossisce mai e sa sempre come cavarsela. Quasi sempre. L’importante è il proprio obbiettivo: il business! Portare a casa il contratto e pregustare il profumo appetitoso di provvigioni in abbondanza. Magari fosse…vero è che professioni come questa comportano di incontrare inevitabilmente una miriade di esemplari della razza umana: il nuovo e l’ex-ricco, il finto povero e il povero davvero, il pollo e il ladro di polli e (per fortuna!) anche chi si suda seriamente ogni giorno il proprio lavoro e con cui è un piacere fare affari. Ma la tipologia più inclassificabile è quella dei concessionari auto. Quello dei commercianti di quattroruote (dal piccolo salonista al superstore con mega-esposizione multipiano) è, infatti, un mondo complesso e lo si può capire solo facendo un salto dall’altra parte della barricata! Io ho avuto questo “sommo privilegio” e me ne sono fatto una mia personale teoria ora troppo lunga da spiegare….e per stavolta ve la risparmio! Beh, per farla corta…(altrimenti altro che piccolo prologo!)…molti di costoro, i concessionari auto, sono state le “fiere” da “addomesticare” nella mia arena di venditore…pardon!consulente di leasing e renting….ossi durissimi, grandi lanciatori di porte in faccia, ma anche veri professionisti con cui è stato bello collaborare…ma a che prezzo e, soprattutto, che faticaccia! La cosa più innocua che può capitare e a cui ci si deve abituare in fretta sono le attese interminabili sui divanetti delle salette d’aspetto a leggere tutto quello che si può leggere (istruzioni dell’aspirapolvere per il Fiat Doblò comprese!) per poi, spesso, non concludere nulla…“Non ci interessa!” oppure, peggio ancora, dopo 2 ore di stand-by: “Il titolare ora è impegnato e ne avrà per molto. Ripassi un’altra volta!”…maledette segretarie!Però, il bravo mercante di rate, come ho la presunzione di essere stato io, dentro di se si ripete ossessivamente “CREDERCI SEMPRE.MOLLARE MAI!” (Oddio!Ma non lo diceva, x caso, pure la Ventura ai vip pellegrini dell’isola dei famosi?Mi sono appena culturalmente sminuito…)…e, così, di nuovo all’attacco, puntando con garbo il piede sulla porta da cui ti stanno buttando fuori, schivando con destrezza scuse e obiezioni per aggiudicarsi alla fine una chance e una stretta di mano piena di buone intenzioni da parte del tuo nuovo amico concessionario…che sicuramente adesso, alla prima occasione, andrà a prendere il 28esimo bigliettino da visita che gli hai lasciato dopo che gli altri li ha usati come coriandoli e ti chiamerà per segnalarti una pratica…e saremo tutti ricchi, felici e contenti! Diciamo che non è proprio sempre così semplice, anzi…ma venendo all’incipit di questo post…oggi mi sono preso la mia piccola rivincita!  Un caro amico, il grande Mario, mi ha chiesto di accompagnarlo a fare un giro in una concessionaria per dare un’occhiata a qualche modello. Suo figlio deve cambiare macchina e, il know-how sviluppato in questi 3 anni di lavoro, unito ad una grande e storica passione per l’automobilismo di produzione, mi conferisce, agli occhi di amici e conoscenti, una dorata aurea di “ESPERTO”…arrivati nella concessionaria, ci accoglie prontamente un venditore…macchè!è addiritturra il Direttore Vendite…lo si capisce anche dalla destrezza con cui si è sollevato dalla sua rifinitissima sedia rotante con le rotelle…un vero status symbol per uno che si è fatto una lunga gavetta commerciale a partire dall’invendibile usato più scalcinato…anche se uno che si chiama “Sesto”, secondo me la vive male o, forse se ne frega, di un mondo in cui conti qualcosa solo se sei il “Primo”…ma riflessioni e stupidità a parte…mi sono proprio divertito…all’inizio gli ho lasciato fare, annuendo insistentemente, tutto il suo splendido teatrino delle meraviglie…poi, una volta seduti nel suo ufficetto patinato e climatizzato per parlare di prezzi e formule di finanziamento ho cominciato a fare il serial killer di bugie commerciali (altro eufemismo usato nell’ambiente per edulcorare l’anima delle “cazzate” che si raccontano ai clienti)…Poverino!…credo che mi abbia odiato! Gli ho fatto fare palesamente la figura dello scemo del villaggio davanti ad un potenziale acquirente…mi dispiace e virtualmente gli chiedo scusa da qui…ma è stata una libido e una sottile revanche per tutte le volte che la parte dell’“uomo con l’anello al naso” lui e i suoi simili l’hanno fatta fare a me…di nuovo, SCUSA SESTO!E buon lavoro! Un consiglio, però: tenete sempre gli occhi ben aperti quando comprate un’auto e non solo…eh!eh!   
 
 

2 comments

  1. Uomosenzaqualità ha detto:

    Gustoso davvero questo pezzo! traspare la passione della vendetta, piatto da servire freddo, come si sà. soggettività in gioco a parte, dice una grande verità sul mondo dell’apparire e del vendere. un complimento speciale all’autore.

  2. […] altre occasioni una cosa del genere, ma negli altri casi avevo addosso la giacca e la cravatta di questo lavoro da pescecane in cui il fatto di sembrare più grande giocava a mio favore in quanto faceva di me un […]

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