Qual è il prezzo da pagare per il disboscamento delle foreste tropicali?

200° giorno post-Ikea.

10.958 ettari di habitat animale rasi al suolo ogni giorno. 736 le specie animali estinte lo scorso anno. 96 il numero stimato di oranghi condannati a morte ogni settimana. E’ questo il grave prezzo che il nostro Pianeta deve pagare per permettere di soddisfare il “bisogno” di pregiati mobili di lusso tanto irrinunciabili, quanto cari a certi suoi abitanti? Colpisce questa campagna lanciata di Greenpeace in Cina per sensibilizzare l’opinione pubblica sul devastante impatto ambientale provocato dal disboscamento illegale delle foreste tropicali asiatiche. Un bilancio sempre più in rosso per gli alberi, ma che vede impoverirsi inesorabilmente anche la fauna di questi polmoni verdi della Terra. Efficace allora l’idea di tradurre questo messaggio con un annuncio che, facendo palesemente il verso allo stile della comunicazione commerciale di un certo tipo di arredamento, riproduce nel visual eleganti mobili “sanguinanti” e racchiude il body-copy nel cartellino del prezzo. Per pensarci…

Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?

Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?

One comment

  1. […] Belle parole, ma non sono i soliti messaggi. Anche in questo caso, la mossa vincente dei responsabili della comunicazione era stata quella di cambiare il punto di vista, di colpire senza sconvolgere. Stravolgendo il visual sì, però! Perchè, a volte, un annuncio [specie se riguarda tematiche sociali “scomode”] fa più effetto quando viene calato con disinvoltura in un contesto di presunta e ordinaria “normalità”. Quando [quasi in preda ad una “sindrome di Calimero”] il nero diventa bianco o il bianco diventa nero. Per raccontare qualcosa che, purtroppo, ha il colore di un’attualità drammatica. Una sorta di “straniamento” estremamente efficace, convincente e vincente nel vero senso della parola, al punto che questa campagna “People in need charity” promossa dall’organizzazione umanitaria Cordaid e realizzata dalla Saatchi & Saatchi olandese ha ottenuto anche il prestiogioso premio nella categoria “Outdoor” ai Cannes Lions 2007. Anche se l’idea del “prezzo sociale”, forse, non era proprio nuovissima… […]

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