Presto sarà di nuovo giorno…

772° giorno post-Ikea.

Non se ne può più di sentir parlare di crisi! I problemi ci sono. Sono innegabilmente gravi. E vanno affrontati. Con coscienza e rimboccandosi tutti le maniche, però! Io non ho paura del futuro, ma di chi vuole metterci paura. A tutti i costi. Esco dal buio di questo lungo silenzio nella blogosfera solo perchè sento il bisogno di ripetere insistentemente a me stesso e di scrivere in maiuscolo questo: “SVEGLIA!!! PRESTO SARA’ DI NUOVO GIORNO!” Dipende da noi. Soprattutto. Per pensarci…

7 comments

  1. marco ha detto:

    Dipende da noi?
    Si certo, domani mi sveglio e decido di aumentarmmi lo stipendio detassando la mia tredicesima? DOmani mi sveglio e faccio riaprire Merlioni, dato la sua crisi ha fatto perdereil lavoro a mezza Fabriano Operaia…
    Ah no sai cosa posso fare? Ditribuisco a tutti un pò di saggezza , almeno con quella si può vivere senza mangiare.
    Ma dimmi una cosa, come pensi che si possa scongurare una crisi finanziaria, quando la gente paga 7 euro al kilo il pane? Quando un etto di carne mi costa 2 euro?

    Ah si giusto, dipende da noi, soprattutto da noi , se il governo si sveglia la mattina e decreti legge su decreti legge ci riempe la vita di puttanate?

  2. Silvia ha detto:

    A me piace quel momento della mattina in cui, prima ancora di aprire gli occhi, ho la chiara percezione che potrò farlo, che potrò aprirli. E allora magari li tengo chiusi ancora per un po’ mentre allungo un piede, o schiaccio la schiena sul materasso.
    Il sentire di potersi muovere – in senso lato – è la cosa più bella del mondo.
    Non facciamoci strappare questa sensazione.

  3. alessiogiovannini ha detto:

    @Marco: capisco la tua amarezza. Hai tutte le ragioni del mondo per avercela con il mondo. Ma non penso che la strada migliore in questi casi sia la via della rassegnazione. Altrimenti dobbiamo tutti optare per il suicidio di massa. E non mi pare il caso. Siamo figli – almeno io lo sono – di genitori nati e cresciuti al tempo della seconda guerra mondiale, che per davvero hanno conosciuto fame e paura. Ma si sono rimboccati le maniche e si sono spaccati la schiena. E ce l’hanno fatta. Senza piangere miseria o invocando per ogni cosa un fantomatico Governo Ladro. Oggi più che mai dobbiamo fare i conti con il passato, ma dobbiamo avere la forza e il coraggio di guardare avanti. A costo di rinunce e sacrifici. Io sono convinto che possiamo farcela. Senza perle di saggezza, ma con tanta concretezza!!!

  4. alessiogiovannini ha detto:

    @SIlvia: è proprio così…potersi muovere significa essere vivi…poterci provare sempre…

  5. marco ha detto:

    Sacrifici …vallo a dire a i nostri vecchi, che da sempre fanno sacrifici!
    Credo che la mia non è per niente rassegnazione, ma rabbia.
    Rabbia nel pagare l’ICI sulla MIA casa, costruita con il sudore dei miei genitori.
    Rabbia per la tassa di bollo sul possesso della MIA macchina, pagata a rate con il MIO sudore.
    Rabbia ogni volta che, per non far morire di freddo i miei bambini, accendo il termosifone e a fine periodo mi arriva una bolletta di 1000 euro di gas per riscaldamento!
    Rabbia perchè il costo del pane aumenta sempre di più.
    Rabbia perchè un parlamentare non paga il biglietto aereo e ha stpendi che se lo potrebbe comprare un aereo…
    Maddai su, non dobbiamo parlare di governo ladro?
    E di cosa dobbiamo parlare?
    Di un governo che aiuta lo sviluppo economico del nosto paese , oppure di un governo che incentiva (anche economicamente) le aziende a spostare all’estero la propria produzione industriale?
    Dai dimmi per quale motivo dovrei amare oggi il nostro Governo…aspetto .

  6. alessiogiovannini ha detto:

    @marco: scusa se ti rispondo così tardi, ma ancora non faccio il blogger professionista! Capisco la tua rabbia, ma io purtroppo o per fortuna non riesco a vederla nera come te. I problemi che hai tu sono i problemi di tutti e di sempre. Inutile starti a spiegare a cosa servono le tasse. Importante sottolineare che sarebbe ora che si facesse un uso più intelligente del denaro pubblico. Ma sarebbe il solito discorso troppo lungo. Per questo ti rimando al libro cult sull’argomento “La casta”. Francamente appartengo alla schiera di coloro che vanno dritti per la propria strada a prescindere da questo o da quel Governo. Mi preoccupo di rispettare le leggi e di vivere nella legalità. Mi piace sentirmi il Presidente e il Segretario di me stesso e della mia vita. Penso solo che sia un fatto di prospettive. Cambiando il punto di vista ci possono essere delle opportunità che altrimenti quando si resta incastrati nella polvere delle proprie convinzioni non si vedono nemmeno. Forse a volte, al di là degli sfoghi, bisogna anche farsi qualche domanda in più….sennò la disperazione diventa un appiglio troppo facile…BUONA FORTUNA!

  7. marco ha detto:

    Io non sono per niente disperato, non ho un mutuo da pagare ma la casa di proprietà, non sono un dipendente ma ho un azienda di famiglia.
    Ma vedo intorno a me le cose che non vanno, vedo la disperazione di chi mi chiede l’anticipo sul TFR per la cura dei denti, vedo i fornitori che non ce la fanno a tirare avanti la baracca…
    Il denaro pubblico?
    Ora non dirmi che la crisi d’Italia ne viene da come lo si è speso !
    La crisi c’è per politiche sbagliate, per gli stipendi tassati in maniera schifosa. Il denaro non circola più. La gente sopravvive ma non risce a vivere.

    Buona fortuna a te e al presidente di te stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *