Ufficio stampa web 2.0

579° giorno post-Ikea.

Comunicare ai media - L’ufficio stampa nell’era del Web 2.0 Visto che LUI aveva pubblicamente chiesto a tutti “Cosa fai lunedì pomeriggio?”, IO ho pensato bene che, considerato il mio lavoro e la mia mania per tutto ciò che è innov-azione, non potevo mancare alla presentazione della sua ultima fatica letteraria “Comunicare ai media - L’ufficio stampa nell’era del Web 2.0″, scritto a 4 mani con Fabio Lo Savio.

Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma questo libro promette molto bene, se non altro perchè apre finalmente lo sguardo e alza un po’ il tiro rispetto alla tradizionale visione solitamente propria di chi l’addetto stampa lo fa [così come una volta mi è stato detto da un "simpaticissimo" collega] con un ruolo che sembra a metà tra “l’impiegato e il giornalista mancato”. Oggi Internet in teoria offre un’infinità di fantastiche risorse per gli attori della comunic-azione, peccato che non so in quanti [con la situazione critica e caotica di certe redazioni sempre più affamate di contenuti"copia e incolla" ] potrebbero saper sfruttare al meglio le reali opportunità di un comunicato stampa in perfetto stile web 2.0…

Attenzione, perchè questo lo sta dicendo uno che se solo potesse da un pezzo avrebbe già creato un bel blog dove pubblicare tutti i propri comunicati stampa con tanto di collegamenti ipertestuali e multimediali ad altri contenuti [foto, video, approfondimenti, news correlate, etc.], risparmiandosi anche l’invio multiplo per e-mail ai 500 indirizzi della sua rubrica a favore del semplice utilizzo da parte dei suoi utenti/lettori dei RSS…ma forse questa, almeno in Italia [figuriamoci in provincia...] deve ritenersi pura fantascienza…purtroppo…specie quando, come hanno raccontato gli stessi Luca e Fabio, ci si trova di fronte a quelli che dovrebbero essere i giornalisti di domani che, a proposito di internet, però, si fanno ancora certe agghiaccianti domandePER PENSARCI.

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Caro Presidente…

570° giorno post-Ikea.

In questo tempo di E-lezioni MTV lancia questa interessante iniziativa ed io rispondo. Prendo il mio nuovo Nokia E65 e la mia bella penna digitale e scrivo Caro Presidente…”. Mi raccomando…ANDATE A VOTARE! E se volete, poi, ditegliene quattro anche voi…

Video: Caro Presidente… - inpuntadipenna- Video Groups - Crea il tuo blog con audio, foto e video su www.mtv.it!

“Caro Presidente, ci avete sempre detto “studiate!” e abbiamo preso una laurea…ci avete sempre detto “leggete tanto, non guardate troppa tv, fate sport, imparate le lingue, il computer e internet” e noi vi abbiamo dato retta…ce l’abbiamo messa tutta!…ci avete sempre detto “la buona educazione”, ok anche se oggi magari qualche parolaccia ci scappa lo stesso…ci avete sempre detto “voi siete il futuro”, ma nel nostro presente di giovani italiani mancano ancora tante importanti certezze. Caro Presidente, non è mica vero che siamo tutti bamboccioni tutti vizi e niente valori, ma per favore anche voi anche ogni tanto il nostro essere giovani fatelo diventare una ricchezza e non un problema solo perchè secondo voi grandi della politica non abbiamo ancora l’età giusta per…grazie Presidente e buon lavoro!”

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Ikea Budapest | Peppi inviato speciale

557° giorno post-Ikea.

Ormai quando si parla di IKEA sono sempre più latitante…per fortuna che ho un amico eccezionale come Giuseppe de Filippis che [ormai trapiantato a Budapest per la sua nuova avventura professionale internazionale e multinazionale] non si è fatto sfuggire l’opportunità di offrirmi uno sfizioso reportage in diretta dall’IKEA della capitale dell’Ungheria. Caro Peppi, hai fatto davvero un ottimo lavoro. GRAZIE! E complimenti per la tua spalla…non me ne voglia il caro Valerio Conte di Toccamona che ti aveva affiancato nel tuo servizio dall’IKEA di Bari, ma la bella Marie Louise fa decisamente un altro effetto…e voi che ne dite? [Post Scriptum per Peppi: non è che tra un po’ ce la ritroviamo on line in una delle tue bollenti softgallerie?

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L’Oceano in una pozzanghera…

554° giorno post-Ikea.

Una volta vi avevo già fatto leggere del mio “RISVEGLIO”. Questa è, invece, “LA POZZANGHERA”…un’altra reminiscenza di quando alla mia penna di liceale piaceva scrivere in versi…

“Io sono
una pozzanghera.

Velieri di foglie
solcano
i fiumi senz’argini del mio spirito
in cerca dell’Ormai
nell’Altrove di me.

Approderanno
chissà
nello stagno vibrante
della memoria
lontano dagli abissi striscianti
dimenticati dal maestrale.

Non piove più.

Nel cielo
galleggia
il mio riflesso di Oceano.

Addosso
mi sento
la mia stilla di temporale.”

E siccome oggi mi va proprio di fare il romantico fino in fondo concludo con il video di questa canzone scioccamente caduta nel dimenticatoio della musica italiana dopo il solito varietà del Festival di Sanremo [anno 2003]. A cantarla è tal Annalisa Panetta, meglio conosciuta come LISA [sì, quella di "Sempre" per chi se la ricorda...] che, però [siccome è vero che nessuno è mai profeta in patria] la sua rivincita discografica se l’è presa grazie al la sua rivincita discografica se l’è presa grazie al famoso tenore americano Josh Groban che ha voluto reinterpretare il suo brano, arrivando a vendere qualcosa come 5.000.000 di copie. Per pensarci.

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Elezioni 2008 | Oggi come allora…

553° giorno post-Ikea.

Era il 2001. E tanto per cambiare era un’altra primavera d’elezioni. Mi ha fatto tenerezza [e anche un po' sorridere] rileggere questo ingenuissimo articoletto ripescato dall’hard-disk di un mio vecchio pc, scritto [a suon di luoghi comuni] dal sottoscritto per un nonricordoquale giornale locale. Oggi come allora le elezioni e il disincanto dei giovani di fronte alla classe politica e alla sua infinita ressa di pretendenti alla poltrona…chi pensa che sia cambiato qualcosa per favore alzi la mano…io non so se sono più ottimista come quando avevo 22 anni…

“Il 13 maggio molti giovani non andranno a votare. Perchè? A sentir loro, i “grandi”, emerge il ritratto di una nuova generazione senza ideali, pigra e viziata da troppe comodità. Del resto, i ragazzi di oggi sono forse i primi a non aver risentito, se non marginalmente, di grossi sconvolgimenti storici. Ma allora è tutta colpa della pace e del benessere se gli “adulti di domani” sono sempre più indifferenti riguardo a ciò che accade sulla scena politica nazionale e mondiale? In passato, è vero, l’impegno politico era di sicuro più sentito e vissuto attivamente, soprattutto a livello giovanile. Oggi, invece, prevale un atteggiamento apparentemente piuttosto disinteressato e apatico verso certe tematiche. Uno dei motivi principali, ma non l’unico, è senza dubbio la diffusa e ormai consolidata sfiducia nella classe dirigente. Pervade, infatti, il senso comune, l’idea di una politica dispersa in una moltitudine di partiti, in cui le solite facce fanno le solite promesse in cambio di un voto. Gli attuali schieramenti, insomma, nel furbesco tentativo di ricostituire, a suon di alleanze, quel Centro rappresentato in passato dalla DC, appaiono poco credibili e incapaci di proporre agli occhi della gente un riferimento saldo e convincente. E così l’arte del buon governo viene ridotta all’arte del tornaconto personale, alla faccia di quelle che sono le reali esigenze del Paese. L’ideologia secondo molti, sembra essere diventata, ormai, solo la maschera della convenienza. Che fine hanno fatto allora le grandi correnti di pensiero che, un tempo, erano in grado di smuovere intere folle? Davvero i giovani del Terzo millennio non hanno una coscienza politica e civile? No. Probabilmente oggi la partecipazione politica, fatta eccezione per alcune falangi estremiste, non è più fonte di forti stimoli come prima. Evitiamo, però di pensare, come purtroppo spesso accade, che allora i ragazzi vadano a ricercare certi “stimoli” soltanto nelle droghe, nell’alcool o in folli corse in auto. In una società sempre più individualista e competitiva come la nostra, spiccano i nuovi valori della realizzazione e del successo personale. È pertanto logico che i giovani investano le proprie energie principalmente in questa direzione. Ma questo non ci autorizza a parlare unanimemente di qualunquismo o indolenza degli adolescenti verso la “cosa pubblica”. La crisi dei grandi ideali, infatti, non significa di certo carenza di idee. Non dimentichiamo che la nuova generazione è senza dubbio la protagonista di un’epoca, la nostra, di profonde e rapide trasformazioni sociali, in cui si deve pensare alla svelta e si ha quindi, sempre meno tempo per riflettere. Si tratta, appunto, di adattarsi a quest’ordine d’idee che richiede flessibilità, dinamismo e la capacità di guardare il presente nell’ottica di un imminente futuro. Globalizzazione, New economy e devolution sono diventati i nuovi argomenti intorno a cui si è reinventato e focalizzato il dibattito politico. È da qui, dunque, che può prendere il via un’altra era della politica italiana, in cui specialmente i giovani trovino spazio e motivazioni importanti.”

Per pensarci un altro po’ vi lascio a questo impeccabile e sopraffino pezzo del grande Giorgio Gaber, intitolato non a caso “L’elezioni”

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Home-made Olympics | Nel 2008 i Giochi fatti in casa

546° giorno post-Ikea.

Già in archivio questa fantastica trasferta azzurra, da martedì mi sto un po’ deprimendo QUI. Nemmeno il tempo di tornare a casa e, dopo 5 misere ore nel mio lettuccio, eccomi di nuovo lontano 1000 chilometri. Purtroppo era l’unico posto dove, una settimana fa, è stato possibile prenotare [tramite Booking] un albergo last-minute dall’Italia per venire ad assistere a questo evento. Fa un freddo cane e [dolci a parte] non sopporto la cucina francese, ragion per cui non riesco a trovare sollievo nemmeno a tavola. Spero che nessuno abbia il coraggio di invitarmi a cena al mio rientro, perchè il prezzo della mia fame potrebbe costargli davvero molto caro…

Facezie a parte, il mondo in questi giorni è spaccato in due. Al centro della questione le Olimpiadi di Pechino. Andarci o boicottarle? Questo è il problema…Personalmente, per quel poco che ormai conosco dello sport, i Cinque Cerchi sono senz’altro l’ambizione più alta per chi lo vive ad alto livello e, dunque, in maniera puramente agonistica. E mi riferisco soprattutto a quelli che praticano discipline che hanno il loro momento massimo di visibilità e spesso pure di gratificazione proprio in occasione dell’appuntamento olimpico. Sono atleti che lavorano interi anni per questo traguardo, sacrificando se stessi e una parte non piccola della loro vita. Ma vero è anche che l’eccidio messo in atto dalla Cina in Tibet è qualcosa di incommensurabile, di fronte a cui non si può restare senza far nulla. Speriamo bene…per tutti.

Mi permetto di sdrammatizare un po’ con questa soluzione ai limiti del trash, ideata da qualche eccentrico francese, forse specialista di prove multiple, che ha pensato bene di prevenire la questione inventandosi le sue Olimpiadi fatte in casa. Guardate un po’ qui…simpatico, ma per favore DON’T IMITATE, PLEASE!

Via | VIDEOEMME

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Coppa Europa: l’Italia si lancia!!!

545° giorno post-Ikea.

Purtroppo non sono stati in molti a parlarne come magari meriterebbe una notizia del genere. Comunque e per fortuna , l’Italia che vince non è solo quella del calcio o di altri bellissimi sport. Indossano, infatti, una maglia azzurra anche le lanciatrici della Nazionale Italiana di Atletica Leggera che sabato 15 e domenica 16 marzo a Spalato in Croazia hanno conquistato uno storico risultato, vincendo per la prima volta la Coppa Europa Invernale di Lanci. Un week-end tutto a base di getto del peso, giavellotto, disco e martello che ha visto le nostre campionesse schierate dal responsabile nazionale del settore lanci Domenico Di Molfetta, sfidare impavidamente alcune delle migliori specialiste del Vecchio Continente. Per la cronaca, magari leggetevi quello che il sottoscritto ha avuto l’onore di poter scrivere QUI, QUI, QUI, QUI e QUI! Per il resto, faccio solo un grosso in bocca al lupo a Ester Balassini, Zahra Bani, Laura Bordignon, Cristiana Checchi, Claudia Coslovich, Assunta Legnante, Chiara Rosa e Silvia Salis. Stesso discorso per Marco Lingua [vincitore nel martello maschile con un 77,87 da record personale], per il mitico capitano Nicola Vizzoni e per il discobolo più heavy d’Italia, Hannes Kirchler. Un saluto speciale, inoltre, a tutti coloro [Mario, Alessandro, Marilù, Enzo, Bric, Silvano e Riccardo] insieme ai quali ho potuto vivere questa bella avventura sportiva! GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

Per vedere l’album delle foto e poterle scaricare anche in alta risoluzione CLICCA QUI.

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Andrew Howe fa il Bueno con la Kinder

514° giorno post-Ikea.

Adesso è tutto chiaro. Altro che bontà a cuor leggero…al nostro Campione quelli della Ferrero per questo spot gli devono aver regalato quintali di Kinder Bueno…ecco perchè poi non salta più come una volta ed ottiene certi improbabili risultati…forza Andrew! Quest’anno l’appuntamento che conta è uno solo.

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Andrew Howe | Tutti i record di un campione!

483° giorno post-Ikea.

Andrew Howe record long jumpMagari non tutti sapevano o si ricordavano che il fenomeno Andrew Howe, Campione Europeo e vice Campione del Mondo di salto in lungo, ha alle sue spalle una fila lunghissima di titoli, primati e migliori prestazioni italiane fin dalle categorie giovanili quando già era capace di cose incredibili che facevano presagire il suo futuro da golden-boy dell’atletica azzurra.

Ecco allora una cronologia di tutti i record di Andrew…

Qui era solo un CADETTO, cioè aveva appena 15 anni, ma …

- salto in alto: 2,06 m (Rieti, 17-09-2000)

- salto in lungo: 7,52 (Fano, 7-10-2000) [VIDEO]

- salto triplo: 15,10 (Rieti, 24-10-2000)

- tetrathlon (100hs-alto-giavellotto-600): 3.344 punti (Rieti, 17-09-2000)

- 150 m: 16″3 (Rieti, 4-10-2000)

Diventato ALLIEVO, tra il 2001 e 2002, era già praticamente impossibile stargli dietro…

- 110 hs (0,91): 13″59 (Castelfidardo, 1-09-2002). Grazie al prof. Mario Giannini e alla sua onnipresente telcamera, ecco il video di quell’incredibile gara in cui nonostante una piccola sbandata dopo il secondo ostacolo, Andrew sfreccia come un fulmine al traguardo…

- 110 hs (1,06): 14″65 (Copenaghen, 21-09-2002)- 200 m indoor: 21″61 (Ancona, 2-02-2002)

- 60hs indoor (1.00): 8″27 (Roma, 13-01-2001)

- salto in lungo indoor: 7,52 m (Ancona, 4-02-2001) [VIDEO]

- salto triplo indoor: 15,47 m (Napoli, 25-02-2001)

- salto in lungo: 7,61 m (Debrecen, 13-07-2001) Medaglia di Bronzo ai Mondiali Under 18

- salto triplo: 16,27 m (Caen, 30-05-2002)

- 100 ys: 9″88 (Mondovì, 1-05-2002)

- 150 m: 15″8 (Rieti, 9-05-2001)

- 300 m: 34″2 (Rieti, 9-05-2001)

Da Junior (under 20), poi, oltre ai record sale addirittura per due volte sul tetto del mondo:

- 200 m: 20″28 (Grosseto, 16-07-2004) Campione del Mondo Juniores

- salto in lungo: 8,11 m (Grosseto, 14-07-2004) Campione del Mondo Juniores

- 150 m: 15″3 (Roma, 25-04-2004)

- salto triplo indoor: 16,16 m (Ancona, 1-02-2003)

Eccoci al 2006, anno in cui da PROMESSA (under 23) inzia a pensare veramente in grande, conquistando il titolo Europeo a Goteborg, ma prima ancora…

- salto in lungo: 8,19 m (Mosca, 11-03-2006) Medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor

- salto in lungo: 8,41 m (Roma | Golden Gala, 14-07-06)

Ma il record dei record a un passo dal sogno dell’oro del titolo iridato, è arrivato il 30 agosto 2007 ai Mondiali di Osaka, quando con un salto da 8 metri e 47 centimetri è successo esattamente QUESTO.

Insomma, c’è mancato poco che fosse di nuovo lui a salire sul gradino più alto del podio, come era accaduto il 4 marzo, sempre del 2007, ai Campionati Europei Indoor di Birmingham, dove con 8,30 m era stato il protagonista di UN’ALTRA STRAORDINARIA IMPRESA!

TOTALE: 23 anni d’età e 24 tra record e migliori prestazioni italiane, con 2 titoli continentali assoluti, 2 titoli mondiali juniores, un argento e un bronzo iridato.

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Invecchiamento precoce…

463° giorno post-Ikea.

Un giovane vecchio…Continua a succedere, quindi non posso considerarlo un semplice caso. Anche se ufficialmente mi mancano ancora 7 mesi per dire addio al capitolo anni 20 della mia vita ed intrapendere quello dei 30, per molti invece sono già a buon punto del “cammin di nostra vita”. Sulla mia carta d’identità, però, c’è scritto “nato il 15.07.1978″, quindi se la matematica non è un’opinione, oggi dovrei avere 29 anni + un’estate, un autunno e un pezzettino d’inverno...

Solo che come è successo oggi per l’ennesima volta quando mi viene presentato qualcuno che non conosco, alla fatidica e stupida domanda “Secondo te, quanti anni ho?”, la risposta è stata 37! Sì…37, 37…avete capito bene…37!!! Oddio, quindi questo significa che, se la mia nuova amica Barbara ha fatto la stessa cosa che faccio io quando mi chiedono di indovinare l’età di qualcuno [ovvero dire sempre 2 anni in meno di quelli che penso veramente] il numero che aveva realmente in mente era 39!!! P A N I C O !

Sconsolato come le altre volte, arrivo davanti allo specchio e controllo: capelli tutti…bianchi nessuno…rughe assenti… Non ho fatto il trapianto, tinte neanche a parlarne e non mi inietto il botox…ergo o Barbara ha bisogno di un buon oculista oppure io devo essere afflitto da una qualche forma di invecchiamento precoce…

In passato mi era già capitato in altre occasioni una cosa del genere, ma negli altri casi avevo addosso la giacca e la cravatta di questo lavoro da pescecane in cui il fatto di sembrare più grande giocava a mio favore in quanto faceva di me un interlocutore più maturo e per questo forse più rassicurante per i miei clienti. Da quando ho cambiato pelle, tuttavia, posso godermi anche un look più casual e comodo…solo che evidentemente questo non deve essere abbastanza per riprendermi il diritto alla mia vera età.

Eppure c’è qualcosa che non mi convince. Perchè improvvisamente il fatto di non avere nemmeno trent’anni in certi contesti formali e/o professionali mi viene improvvisamente fatto pesare con insopportabili frasi del tipo “ma sei giovane tu…non aver fretta! Ne farai di strada!” o peggio ancora “sei troppo giovane per capire certe cose!”….e intanto il tempo passa per davvero…e può darsi che finalmente si avvicini il giorno in cui potrò essere abbastanza vecchio per tutti, ma sempre giovane dentro! [che cosa triste che ho appena scritto...]

In compenso, nel mentre di queste riflessioni, facendo zapping mi sono imbattuto sul tg di una tv locale presentato da un ragazzo incravattato e ingessatissimo che quando io già facevo certe cose, credo che si succhiasse ancora il dito…beh, non me ne voglia l’amico collega…ma è visibilmente ingrassato e non ha più il problema di pettinarsi…speriamo solo che non chieda mai a Barbara di indovinare quanti anni ha…per riderci e per pensarci…solo un’ultima curiosità: MA VOI QUANTI ANNI MI AVRESTE DATO? [so già che mi pentirò presto di aver fatto questa domanda...]

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