Nudi di massa: l’arte svestita di Spencer Tunick

79° giorno post-Ikea.

Chissà per quale ragione si attribuisce di solito alla penisola scandinava una morale molto liberale in fatto di nudità e sesso. Se così fosse, allora, i/le dipendenti dell’Ikea dovrebbero andare in giro abbastanza svestiti, e invece li si trova sempre con quella castigatissima divisa…ma magari sotto non portano la biancheria intima…eh!eh!

Ma restando in tema di arredamento, il fotografo americano Spencer Tunick è diventato famoso per addobbare e riprendere con il suo obbiettivo celebri panorami urbani letteralmente cosparsi di persone, uomini e donne, completamente nudi. Queste installazioni di nudo su laraga scala sono, così, diventate un autentico fenomeno di arte contemporanea conosciuto in tutto il mondo.

Generalmente – dice Tunick – lavoro alle prime ore dell’alba perché le persone sono meno tese e poi non amo molto la luce piena del giorno, preferisco colori come il blu inchiostro o il grigio. Per le mie foto non capita mai che selezioni le persone secondo criteri di bellezza fisica, ritraggo solo chi me lo chiede.

I miei nudi non hanno niente a che fare con le rivendicazioni di ideali d’amore libero sul modello woodstockiano: la mia finalità è di restituire al corpo umano, nella sua imperfezione, la sua inalienabile dignità. Le immagini raccontano di centinaia di corpi che denudati perdono le loro differenze”.

Ma come nascono questi collage di umanità svestista? L’artista è uso disporre i corpi aiutandosi con un megafono e dirigendo dall’alto, per avere la visione di insieme: le persone generalmente obbediscono sfidando il freddo e le avverse condizioni con una pazienza ed una devozione che solo un guru può avere. In cambio, i suoi modelli non chiedono nulla, sono volontari radunati attraverso Internet o con un passaparola in grado di solcare gli oceani.

Quindi, se volete diventare uno dei tasselli del prossimo capolavoro di Tunick cliccate qui, però, prima, magari date un’occhiata a questo spot video della Vaseline per vedere esattamente che cosa vi aspetta…

One comment

  1. […] non poco le eleganti finiture tatuate di queste splendide miss copriletto brasiliane…un nude contest che di certo aumenterebbe non poco (qualora ce ne fosse bisogno!), magari posizionandole in […]

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