Meno male che Stoccolma sta colma di conigli…

39° giorno post-Ikea.

Piccione che studia...Avete presenti quelle paure o quelle manie, a tratti incomprensibili, che certe persone si trascinano dietro fin dalla tenera età? Non datemi dello psicotico, per favore, ma credo di far parte anch’io di questo ben assortito sottoinsieme del genere umano. Per individuare l’oggetto della mia fobia, vi do qualche semplice indizio: piazza, Venezia, becchime, viaggiatore…in una parola sola: PICCIONI…e l’eziologia di questa mia incompatibilità è ancora più contorta…la colpa, infatti, è tutta di quella maledetta gallina alla quale, da bambino, lanciavo sadicamente contro dei sassolini e che, un bel giorno, prima di finire bollita in brodo, aveva deciso di togliersi la soddisfazione di farmela pagare, beccandomi ferocemente la mia rea manina…da allora mi si è scatenata questa spiccata non affinità per certi “infami” pennuti che ha avuto la sua massima manifestazione nei confronti dei cosidetti colombi di città…per farvi capire…solo all’idea di fare un giro in un posto “infestato” come piazza San Marco mi viene (scusate la pessima battuta!) la pelle d’oca…in compenso ritengo che se il grande Hitchcock mi avesse conosciuto, sicuramente mi avrebbe scelto per una parte da protagonista in una delle sue opere cult, “Gli Uccelli” (The Birds – 1963)…sia ben chiaro…io non ce l’ho (troppo) con queste creature che certamente, in virtù del fatto che esistono, una qualche funzione devono averla, a parte quella di far arricchire gli autolavaggi del mondo…ad esempio, in una tradizione romantica questi volatili svolgevano, addirittura, un servizio molto simile a quello degli attuali sms tra sospiranti innamorati…e se non ricordo male, in tempo di guerra ci devono essere stati piccioni che sono persino diventati degli eroi medagliati come nel cartone animato della Disney “Valiant – Piccioni da combattimento”…e, come se non bastasse, anche l’ultima edizione del Festival di Sanremo è diventata un’autentica piccionaia con la vittoria di Povia e della sua cantilena “Vorrei avere il becco”…a quantoLe conigliette di Stoccolma pare in Svezia, invece, gli abitanti di Stoccolma devono fare i conti con un altro tipo di attacco animale di massa che, però, non arriva dal cielo o da qualche lampione…ma, bensì, da aiuole e prati dai quali spunta una moltitudine di orecchie pelose e di famelici dentoni appartenenti a frotte di CONIGLI…un rosicchiante flagello che si sta abbattendo sul popolo che ha inventato l’IKEA e che così sconta un po’ la leggerezza e la deprecabile incoscienza con le quali qualche svedese aveva avuto la brillante idea di abbandonare il suo leproide domestico, dimenticandosi della proverbiale capacità riproduttiva di questa specie…sono convinto, però, che se questi poveri coniglietti fossero state femmine, alte, formose e con un fisico da copertina, senza dubbio, in molti ci avrebbero pensato bene prima di “dimenticarsele” sbadatamente dietro un cespuglio!!!        

3 comments

  1. belva ha detto:

    ma lavori all’ikea di camerano??

  2. belva ha detto:

    ma,dopo aver letto il blog(che frequenterò in quanto anche io marchigiano)…esisti??esistete???

  3. zazza ha detto:

    zazza non lascia nessuna per strada specie le conigliette….

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