La mia prima volta…all’Ikea di Ancona (Atto 3)

26° giorno post-Ikea.

Eccomi qui. Mentre scendevo la scala mobile dentro di me continuavo a chiedermi perchè al mondo ci sia un numero imprecisato di persone che quando sono fuori da un ipermercato ostentano, con un po’ di puzza sotto il naso da boutique, il motto “Oh caro, Oh cara…quella roba costa poco, ergo vale poco” e, invece, quando arrivano in una cattedrale dell’acquisto tipo l’IKEA, sgomitano e si azzannano ad ombrellate per accaparrarsi un misero, seppur grazioso, scendiletto in offerta a 1,99 €, accatastato barbaramente in un angolo come al mercato di Marrakech…boh!?!…misteri della middle-class, se è vero che ancora esiste…comunque, al piano di sotto dei 27.000 metri quadrati di expo, la puzza che si respira è decisamente un’altra…quella del legno…degli assi e delle tavole di betulla e, credo, di altri alberi che ancora non sono diventati mobili immobili e colorati…un odore che un po’ contrasta con le inalazioni ipercaloriche sniffate di sopra nei pressi dell’area ristorante dove ho visto gente rimpinzarsi golosamente gli occhi e la bocca di fronte ad un’interpretazione tipicamente nordeuropea del concetto di “pizza”…ho pure individuato quello che di sicuro, da queste parti, diventerà uno dei regali più cool del prossimo Natale…ovvero, la mini-lampada blu, verde o viola ad accensione “touch” e dal prezzo “very cheap” (non chiedetemi, però, l’impronunciabile nome del modello, please!)…personalmente ho trovato molto simpatici anche i global peluche a forma di pantegana…ma per il resto, nulla da segnalare…vediamo un po’ che cosa c’è di là, ma sì…quasi quasi…il conto alla cassa, prego…scusate dov’è l’uscita? Accidenti, non trovo più la matitina…Ah, eccola…meno male…TO BE CONTINUED…

One comment

  1. Luca ha detto:

    Da notare l’arroganza con cui scanza la busta di quello che ti precede mentre uscivi…ahahhahahhahaah!!!

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