La mia prima volta…all’Ikea di Ancona (Atto 2)

25° giorno post-Ikea.

Se è vero che il mondo è fatto a scale…c’è chi scende e c’è chi sale…allora anche l’Ikea non può certo sottrarsi a questa spietata logica della dinamica esistenziale…ed io inizio a salire…Beh, tutto qui?!? Ma questo è soltanto un negozio di arredamento! Non me ne voglia caro commendator Ikea ma da uno che come Lei ha messo su 249 megastore in tutto il mondo mi aspettavo qualcosa di meglio…anche se non si può negare che il pool di esperti arredatori ha fatto proprio un bel lavoro…ci sarebbe, infatti, da perdersi in mezzo alla poligonale varietà di ambienti e soluzioni proposti…solo che per quello che mi riguarda, in questo momento, non ho bisogno di nessuna componente di arredo, nè tantomeno dei suoi complementi (di complimenti sì, però!)…insomma quello che mi manca per partecipare a questo orgasmo consumistico è la giusta tensione “to shop”, ma vediamo se saprò resistere fino in fondo all’infinita gallery di tentazioni sapientemente infiochettate dall’acuminato marketing-attack scandinavo…intanto, lungo le affollate vie dell’esposizione si strusciano coppiette deliranti di promessi sposi e fronde di mariti sbadiglanti trascinati qua e là da massaie incallite in libera uscita…tutti incantati a guardare meraviglie come la casa 35 metri quadrati (perfetta se pensi di passare il resto della vita a schivare i mobili del tuo mini appartamento!) o come le cucine ad incastro che non ti incastrano e l’angolo relax che non ti stufa, o il bagno che non fa acqua da tutte le parti e il salottino take-away…boh, chissà cosa ci troveranno di tanto particolare in questa roba che, per dirla tutta, l’unico brivido che mi fa correre lungo la schiena è paragonabile a quello di un qualsiasi “eccetera…eccetera…”…ora, comunque, vado a farmi un giro al piano di sotto…che è meglio!TO BE CONTINUED…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *