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Secondo quanto appreso dalle notizie dell’ultim’ora circolate on-line e in tv, due legali rappresentanti di Google Italia srl sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa in concorso in diffamazione aggravata nell’ambito dell’ inchiesta milanese, condotta dal pm Francesco Cajani, sul triste caso dei video che ritraggono un ragazzo down sottoposto a una serie di soprusi nell’istituto tecnico superiore di Torino a cui era iscritto.
I due personaggi sotto inchiesta sarebbero cittadini statunitensi alternatisi, a cavallo del periodo dei fatti in oggetto, in qualità di rappresentati di Google Italia. Il reato di cui sarebbero accusati ricalca la normativa riguardante l’omesso controllo da parte dei direttori di testate giornalistiche riguardo ai contenuti pubblicati.
L’inchiesta nasce dalla denuncia presentata in Procura dal legale dell’associazione Vividown, l’avvocato Guido Camera, che ipotizzava il reato di diffamazione aggravata a danno dell’associazione in quanto, nei video pubblicati su Google, uno dei ragazzi protagonisti pronunciava frasi denigratorie nei confronti del giovane disabile.
(Fonte: ANSA – www.ansa.it)

Si attaccano a tutto…dov’era l’insegnante,eh?da prenderli TUTTI per un orecchio e a casa,di corsa…