IKEA cucina la pasta dura per le Marche

215° giorno post-Ikea.

IKEA Le nostre cucine sono fatte di pasta duraEra da un po’ che da queste parti, ufficiosamente e ufficialmente, gironzolavano insistenti rumors riguardo all’andamento in chiaroscuro delle performances del mega-store IKEA di Ancona-Camerano. E pensare che l’avventura marchigiana del colosso svedese dell’arredamento era iniziata in maniera decisamente scoppiettante…ma, col passare del tempo, sembrerebbe che le gonfie vele dell’entusiasmo per il paese dei balocchi gialloblu abbiano progressivamente perso il vento in poppa del mitico open-day. Pare, infatti, che all’IKEA a sud della Zona Baraccola, più che i mobili vadano letteralmente a ruba tutti gli altri articoli del catalogo più famoso del mondo. Per intenderci, i clienti se ne vanno con shopper pieni di complementi d’arredo, gadget, accessori, generi alimentari e compagnia bella, ma di salotti, camere da letto, divani e, soprattutto, cucine nemmeno l’ombra! Davvero un bel grattacapo per lo store-manager Luca Sironi!

Che, a furia di attacchi aerei, l’abbiano avuta vinta i mobilieri indigeni che, senza patire complessi di inferiorità, avevano dato pubblicamente il benvenuto agli Svedesi, offrendo loro persino una bella sedia su cui accomodarsi?!? Vero è che gli abitanti di questa regione da nord a sud, specie in fatto di cucine, sono abituati bene grazie al radicamento storico di marchi [cfr. Scavolini, Berloni, Lube, etc.] che rappresentano, oltre che un asse portante del sistema economico [e quindi occupazionale] marchigiano, una sorta di must per ogni casa che si rispetti. Anche a costo IKEA Liljestad cucina 996 €di qualche sacrificio. E sì, perche il prezzo della superqualità e del prestigio degli splendidi manufatti cucinieri “made in Marche” spesso non è proprio così abbordabile come i 996 euro [elletrodomestici esclusi, of course…] della cucina Liljestad di IKEA, ovvero lo stesso modello protagonista della campagna outdoor che, in questi giorni, tappezza Ancona e dintorni di 6×4 e di locandine ai bus-stop, con uno slogan che parla chiaro: “Le nostre cucine sono fatte di pasta dura”. E per ribadire il concetto, l’annuncio sottolinea con tanto di bollino i “10 anni di garanzia” che IKEA offre ai suoi clienti. In un’altra pubblicità della stessa campagna, invece, si strizza palesemente l’occhio alle giovani coppie che sono “alle prime armi” in cucina e per le quali l’arredamento IKEA rappresenta di sicuro un’opzione allettante in termini di rapporto qualità/prezzo.

IKEA garanzia 10 anniBasteranno queste argomentazioni a smuovere il contesissimo portafogli della regione al plurale e a conquistarne finalmente la fiducia anche per gli acquisti più corposi? O, forse, quello dei marchigiani è soltanto un fatto di pigrizia per cui alla convenienza del fai da te scandinavo, preferiscono la solidità già assemblata e l’affidabilità già collaudata dei mobili “caserecci”? Ma magari non sanno che IKEA ha lanciato anche una linea di mobili, denominata “Stockholm”, di qualità e di classe [e diciamola tutta, anche un po’ di prezzo] superiori. Comunque sia, staremo a vedere chi avrà la pasta più dura…facile scommettere, però, che sarà una lotta all’ultimo giro di brugola…e se, per caso, ci fosse ancora qualcuno non convinto della qualità dei mobili di Ingvar Kamprad può tranquillamente rivolgersi a questa equipe di professionisti disponibili anche per certificazioni a domicilio…

One comment

  1. Mavero ha detto:

    Guarda, io sono stato sabato all’Ikea di Carugate e devo dirti che le vendite la procedono bene … io stesso h ospeso quasi 2k € per la camera del bimbo e per l’arredo di un secondo salottino di casa … un sacco di gente e code interminabili alle casse, non solo per complementi, ma soprattutto ho visto molte scaffalature e librerie.

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