IKEA Corsico: l’hanno fatta grossa…

187° giorno post-Ikea.

Ikea Corsico inaugurazione 4 aprile 2007Ci risiamo. Eccone un’altra! O meglio, in realtà è sempre la stessa, ma stavolta – come dicono loro – “L’abbiamo fatta grossa”…anzi la più grossa! Sì, sì la più grande IKEA d’Italia! Mica scherzano questi Svedesi…a quanto pare ci hanno preso proprio gusto…e così, dopo questaquesta e nonostante qualche problemino in Toscana, adesso proclamano che “dopo aver cambiato le vostre case, cambiamo la nostra” e, in un batter d’occhio, a Milano, inaugurano il nuovo [rinnovato] megastore di Corsico…e guardate un po’ che numeri: 32.700 metri quadri di esposizione, un parcheggio da 1.800 posti auto, 34 casse, uno Smaland per 80 bambini e un ristorante pronto ad accogliere un’orda famelica di 550 rennivori e polpettivori…GULP! E all’inizio di tutto questo mancano meno di 24 ore. Domani [martedì 3 aprile 2007], infatti, il vecchio store chiuderà definitivamente i battenti al saluto di “Domani è un’altra IKEA.” Ma state tranquilli, cari Pazzi d’Ikea milanesi, l’astinenza durerà pochissimo [e se proprio non resistete, ricordatevi che è sempre aperta l’IKEA di Carugate]…all’alba di mercoledì 4 aprile, l’inaugurazione del super-negozio in perfetto stile svedese con la solita [indigeribile] colazione a base di aringhe e vodka… 

Da tener d’occhio anche se e come avrà seguito questo impegno ecologico che l’azienda si è assunto e che cito integralmente dal sito ufficiale: “Alla nuova IKEA di Corsico costruiremo un sistema di geoscambio tra i piu’ grandi d’Europa, ci approvvigioneremo con fonti di energia rinnovabile al 100%, pannelli solari termici per ridurre i consumi di energia elettrica e quindi le emissioni in atmosfera di anidride carbonica. Per incentivare una mobilita’ sostenibile, installeremo delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Non solo! Continueremo ad offrirvi un servizio di collegamento con la metropolitana di Bisceglie tramite una navetta a basso impatto ambientale.” Staremo a vedere…

Intanto vi ricordo di votarmi….mi raccomando…cliccate, cliccate, cliccate!!! In cambio, vi offro questo simpatico video che di sicuro potrà darvi una buona motivazione per andare a fare presto un giro all’IKEA…

[Ovviamente In Punta di Penna aspetta a braccia aperte anche i reportage di chi sarà a Corsico il 4 aprile…sbizzarritevi pure, ragazzi!!!]

12 comments

  1. FRANCO ha detto:

    Ma perchè detesti così tanto l’IKEA ? Perchè è una multinazionale?.. Perchè forse non mi fa spendere 6000 euro per un divano decente? O perchè un salotto me lo arredo con 2000 euro contro i 10000 che mi hanno chiesto i mobilieri?.. Onestamente no compriendo .. se mi spieghi.. grazie

  2. alessiogiovannini ha detto:

    Caro Franco, mi dispiace davvero che tu non abbia colto il taglio ironico che, quando si parla di IKEA, volutamente caratterizza non solo questo post, ma tutto il mio blog…non ho nulla contro quest’azienda…anzi mi incuriosiscono molto il suo stile comunicativo e il suo modo di fare business…che poi tutto sia umanamente opinabile, beh, mi sembra scontato…eh eh… 😉

  3. Valerio ha detto:

    Caro Franco,
    prendo l’occasione per difendere Alessio e il suo Blog. Non mi pare proprio che ce l’abbia con noi. Anzi, condivide con l’ironia che noi stessi cerchiamo di mettere nella nostra comunicazione. Per cui faccio a lei, ad Alessio, al suo blog (completo e sempre aggiornatissimo) e a tutti i suoi visitatori gli auguri di buone feste.
    IKEA a Pasqua e Pasquetta sta chiusa e quindi vi potete veramente riposare !
    Salutoni

    Valerio Di Bussolo
    Responsabile Relazioni Esterne
    IKEA ITALIA

  4. alessiogiovannini ha detto:

    Caro Valerio benvenuto su In Punta di Penna e grazie per la tua simpatica apologia del mio blog…mi ha fatto molto piacere sapere che “Qualcuno” dell’IKEA people sia un frequentatore della mia personal web zone e che, soprattutto, ne abbia compreso lo spirito con cui è nata…grazie davvero all’estrosa progenie di Kamprad per essere una continua fonte di ispirazione e di spunto creativo per i miei post! Distinti Ciao e Buona Pasqua anche a te e a tutta l’IKEA dalla penna di In Punta di Penna 😉

  5. FRANCO ha detto:

    Caro Alessio, la tua spiegazione è stata molto esauriente e mi rendo conto che probabilmente ho inteso male il senso ironico del tuo Blog,la mia reazione, non conoscendoti e non conoscendo questo tuo sito che ho scoperto per caso, è stata generata dal fatto che mi è capitato a volte di trovarmi di fronte persone che considerano a priori, senza magari nemmeno averci messo piede, chi va al’ikea un emerito imbecille che spreca i soldi,io mi ci sono praticamente arredato casa e certe considerazioni mi hanno dato molto fastidio,perciò quando ho letto il tuo blog non avendo colto il senso ironico della cosa, ho reagito un po’ negativamente
    Comunque grazie per la risposta e un saluto a tutti.

  6. Dalla parte del lavoratore ha detto:

    …qualcosa da dire su Ikea ed in particolare sull’Ikea di Corsico?! Forse che i lavoratori assunti hanno per l’80% contratti part-time che l’azienda si rifiuta di tramutare in full-time per i desiderosi, preferendo inserire nuova forza lavoro a tempo determinato salvo poi lasciarla a casa dopo la falsa speranza di un rinnovo del contratto…Ikea è una delle prime multinazionali a fare del precariato la propria bandiera…in un momento storico dove il lavoro manca come non mai, Ikea se ne approfitta…contratti rinnovati di mese in mese fino a quando il lavoratore non serve più e poi a casa…chissenefrega se al lavoratore gli si era data la speranza di un contratto a tempo indeterminato…chissenefrega se il lavoratore senza più un lavoro il mese prossimo farà fatica a pagare l’affitto…chissenefrega…l’importante è che il negozio riesca a fatturare i suoi 300 mila euro quotidiani e poi se i part-time chiedono un aumento ore basta dire loro che il negozio non sta andando come ci si aspettava e non vi è possibilità…intanto i grandi capi regalano le biciclette per salvaguardare l’ambiente ma a lavoro ci vanno in SUV o in BMW…

  7. Luca ha detto:

    Ciao, rispondo al” Dalla parte del lavoratore”. Io lavoro in Ikea Corsico da 15 anni e sebbene non sia un responsabile sto bene, mi trovo bene e come me tanti altri colleghi.
    Che io sappia non c’è alcun capo che ha un Suv o un BMW (neppure i grandi capi con le auto aziendali).
    Ikea è una ditta umana, attenta ai lavoratori e impegnata nel sociale. Ha contribuito ad aiutare svariati “casi umani” dei suoi 600 dipendenti con ingenti somme di denaro, agevolazioni negli orari, assistenza medica, ecc…
    Purtroppo un difetto che ha quest’azienda è che è troppo permissiva, ci sono troppi lavoratori che hanno Ikea come unica esperienza, conoscono i loro diritti, se ne inventano tanti altri e non conoscono affatto i loro doveri, forse sarebbe utile che questi che si lamentano facessero delle esperienze nuove in altre realtà per capire la fortuna che hanno.
    Io mi trovo bene ma anche la maggior parte dei miei colleghi si trova altrettanto bene, prova ne è che quasi nessuno lascia l’azienda o si cerca un ‘alternativa.
    Altra piaga che c’è è il sindacato interno. Io sono di estrazione comunista, di educazione comunista e ritengo necessario che ci sia qualcuno che difende i lavoratori ma in Ikea non ce ne sarebbe bisogno. Ci sono oltre dieci sindacalisti “fancazzisti”, si lamentano del carico di lavoro ma loro sono i primi che si guardano bene di lavorare, passano le loro 40 ore a far propaganda anti aziendale e non muovono un dito per alleggerire i colleghi. Sono solo capaci di fare solo il loro interesse. Mio padre è un sindacalista ed io mi vergogno di dirgli chi mi rappresenta. Il loro scopo è solo quello di mettere i bastoni tra le ruote all’azienda, sterilmente. Non si rendono conto che danneggiano i lavoratori e non guadagnano niente.
    Scusate lo sfogo ma io ho dei fratelli che hanno difficoltà a trovare lavoro o che hanno un lavoro che è cento volte peggiore del mio.
    Grazie Ikea che nonostante i tuoi difetti sei la miglior azienda che ho provato e che molti vorrebbero avere.

  8. Dalla parte del lavoratore ha detto:

    Carissimo Luca,
    non metto in dubbio che tu e tantissimi altri si trovino bene in Ikea…chi lavora seduto comodo dietro ad una scrivania in Ikea non può che trovarsi a meraviglia…
    Ikea è una ditta umana attenta ai lavoratori?!
    Fossi in te andrei a chiederlo a quella ragazza che ha lavorato come cassiera per 9 mesi, che non ha mai detto di no ad uno straordinario anche quando questo comportava di rimanere in cassa un’ora dopo la chiusura a fare da parafulmine alle lamentele dei clienti, che si è recata a lavoro anche quando non stava bene per rispetto delle sue colleghe, ma che alla scadenza del suo ennesimo contratto a tempo determinato è stata lasciata a casa per taglio del personale (…non fa nulla che dopo 15 giorni hanno assunto altre ragazze…di cui alcune hanno già fatto la stessa fine…)
    Sempre se fossi in te, lo chiederei a quel ragazzo assunto part-time che, abitando a Pioltello a pochi km dal negozio Ikea di Carugate, da un anno chiede un trasferimento che non gli è mai stato concesso (…lavora part-time a 20 ore settimanali…vuoi che in un anno non si sia liberato un buco in uno dei negozi con la più alta percentuale di mobilità?!…)
    Ancora se fossi in te lo chiederei a quesi ragazzi che hanno lavorato part-time per mesi con orario di inizio turno alle 5 del mattino ai quali era stato promesso che, se avessero accettato un turno di 4 ore che andava dalle 23 alle 3, avrebbero ottenuto il rinnovo del contratto ed hanno accettato…dimenticavo: per chiederglielo dovresti avere il loro numero di telefono perchè non è stato loro rinnovato il contratto…
    Oppure chiedilo a quei lavoratori assunti full-time che sono stati obbligati dopo 10-12 anni a cambiare i propri turni di lavoro con l’obbligo di lavorare almeno due settimane al mese in un turno che va dalle 22 alle 6 del mattino…
    E’ un’azienda troppo permissiva?!
    Io lo chiederei a quel ragazzo che, per problemi in famiglia, ha effettuato in un mese 8 ritardi (la cui somma dei minuti non raggiungeva la mezz’ora…) al quale è stata spedita una lettera di richiamo…la cosa ci potrebbe anche stare se non fosse che, dopo le spiegazioni e le seguenti pacche sulle spalle, lo stesso ha ricevuto una seconda lettera di richiamo per 4 ritardi la cui somma dei minuti non superava i 10…
    Il problema di Ikea è il sindacato interno?!
    Credo tu ti riferisca a quel sindacato che è riuscito a far ottenere ai lavoratori il contratto minimo di 20 ore, elevando di 4 ore settimanali il contratto di un centinaio di lavoratori che lavoravano assunti a 16 ore settimanali e non riuscivano ad arrivare alla metà del mese…
    Non nego che lavorare in Ikea sia molto meno peggio che lavorare in altre aziende (e te lo dice uno che ne ha girate e rigirate…) ma se davvero lavori in Ikea a Corsico da 15 anni, non potrai non esserti reso conto di quanto le cose siano peggiorate, di quanto il lavoratore sia tenuto sempre in minore considerazione a favore del profitto, del profitto e del…profitto!
    Io sono di estradizione completamente opposta alla tua, ma giudico le persone solo dopo averle conosciute e solo dopo essermi informato su quello che fanno…i sindacalisti fancazzisti, come li chiami tu, spesso rinunciano alle pause per ascoltare i tormenti dei lavoratori, impegnano il loro tempo libero per ascoltare mille richieste ed è deprecabile da parte tua offenderli nel modo in cui hai fatto…non si giudicano le persone o il loro lavoro se non lo si conosce…
    E riguardo ai SUV e ai BMW…non ho detto che i grandi capi ci si recano al lavoro o li parcheggiano nel parcheggio dipendenti…chi ha orecchi per intendere…
    Un caloroso in bocca al lupo ai tuoi fratelli, che spero siano meno “ciechi” e prevenuti di te…

  9. Dalla parte del lavoratore ha detto:

    Link: http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/07_Luglio/03/infortuni_ikea.shtml

    Il negozio di Corsico, il più grande d’Italia, è aperto da poco più di un anno
    «Troppi infortuni»: sciopero dipendenti Ikea
    Tre dipendenti e un bambino si sono fatti male seriamente negli ultimi 5 giorni. Dall’inaugurazione i casi sono già 33

    MILANO – Tre infortuni seri in meno di 5 giorni, capitati ai dipendenti e 1 ad un bambino (cliente), hanno scatenato la rabbia dei dipendenti, della RSU e della RLS dell’Ikea di Corsico, nel milanese, e della Filcams Cgil che hanno proclamato un’ora di sciopero con assemblea per oggi. «Con questa iniziativa – si legge in una nota – si vuole riportare in cima alle priorità dell’azienda il tema della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli ultimi infortuni riguardano l’ennesima collisione tra due mezzi meccanici (slitte elettriche) causata dalla taratura troppo veloce di mezzi, dalla mancanza di segnaletica orizzontale e verticale e di specchi angolari che regolamentano il transito dei mezzi e dei pedoni. Gli altri due infortuni invece, riguardano un taglio con 21 punti di sutura al braccio e un colpo alla testa, causati da una serie di procedure inadeguate o inapplicate per «mancanza» di tempo e di personale.
    «ECCESSIVO CARICO DI LAVORO» – Ma i problemi sono diversi: muletti che cadono dalle ribalte, porte antincendio sfondate, bancali che cadono da 8 metri, per non parlare poi dello stress prolungato causato da eccessivi carichi di lavoro. Da quando ha aperto il nuovo negozio, il più grande d’Italia, per risparmiare, da tre, i falegnami sono rimasti in due, uno è stato rimosso forzatamente dalla mansione a discapito della messa in sicurezza dei mobili montati in esposizione e delle competenze di realizzazione degli allestimenti.
    «CLIENTI A RISCHIO» – Sempre per risparmiare, i lavoratori di notte lavorano con l’areazione spenta e con le sole luci di emergenza e lo stesso discorso anche per recarsi in bagno. Anche il concetto self service per i clienti, proprio per il disordine è da rivedere, difatti il bambino che si è infortunato il 1 luglio in negozio è stato colpito in testa da un articolo in vendita posto su uno scaffale troppo alto».
    70 PERSONE MENOMATE – I sindacati chiedono quindi interventi visto che «i numeri parlano chiaro: 33 infortuni dall’inaugurazione del nuovo negozio (poco più di un anno fa) di cui 12 negli ultimi 7 mesi, 70 persone assunte in Ikea fisicamente idonee alla proprio mansione che oggi risultano non più idonee alla Movimentazione Manuale dei carichi per problemi all’apparato scheletrico».

  10. Laura ha detto:

    come faccio a raggiungere l’Ikea di corsico venendo da milano coi mezzi pubblici?
    sul sito ho letto che arrivo con la metro fino alla fermata di Biscegliw, e poi c’è un bus…non una navetta! quindi: 1)dove trovo questo bus? quanto mi viene a costare tutto il giro dei mezzi? e soprattutto: a che fermata devo scendere??

  11. gigliola ha detto:

    fino a qualche mese fa c’era un servizio navetta gratuito comodissimo per chi come me non ha la patente. Ci sono andata proprio stamattina all’IKEA. Hanno soppresso definitivamente il percorso. Quindi bus ATM 317 o 327 non ricordo bene a MM Bisceglie e un bel pezzettone di strada a piedi stamattina tra ghiaccio e TIR……..
    E x i “poveri “dipendenti che lavorano li’???? e’vero direte…tutti hanno uno stralcio di macchina ma chi non ce ‘ha????
    🙁

  12. Stefano ha detto:

    é stata definitivamente soppressa la comodissima navetta. E’ davvero un peccato..ho rinunciato ad andarci. Spero che provvedino a rimettere quel servizio…farsi centinaia di metri in mezzo ad un traffico allucinante non è il massimo. Sopratutto se sei carico di buste!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *