Ikea Ancona: un anno dopo il BOOM!

365° giorno post-Ikea [Anno 1]

Giorno dopo giorno…post dopo post…è arrivata finalmente anche la fatidica data del primo anniversario di IKEA Ancona. Una festa a cui il sottoscritto [per ragioni professionali che mi hanno spedito per qualche giorno nella meravigliosa terra di Sicilia] non è potuto essere presente come avrebbe voluto. Speriamo solo che LUI non se la sia presa troppo per la mia assenza…però, almeno gli AUGURI sento di doverli fare lo stesso all’immenso scatolone gialloblu delle meraviglie che, a modo suo, ha arredato quell’angolo di Ancona Sud, trasformatosi, ormai, in una dei crocevia a più alta densità commerciale d’Italia. Ma sia che la si ami o la si odi IKEA è IKEA. Sempre pronta [come ormai ci ha abituato] a provocare, sorridere, sdrammatizzare, stuzzicare, ma, soprattutto, a coccolare chi, per caso o per scelta, ne diventa cliente. A farlo sentire costantemente parte di qualcosa. Anche quando le parti sono i pezzi da montare di qualche mobile su cui poi accomodare quelle irresistibili quanto inutili suppellettili con cui il super-marketing del colosso svedese fa cadere in tentazione anche chi da IKEA in teoria ci è andato solo per dare un’occhiata. E sì, perchè chi entra in quel posto deve essere proprio bravo per uscirne a mani vuote, perchè difficilmente persino l’anti-ikeista più ostinato potrà salvarsi dal versare [tra piccoli acquisti, fast-food e ristorante] anche solo un piccolo obolo nelle già ricche casse di mister Kamprad [del resto dobbiamo tutti dargli una mano per comprarsi una macchina nuova…]. E adesso siamo tutti qui, idealmente vicini per soffiare su quella prima candelina. Non saremo mica in troppi, però! E chi lo sa…perchè, al di là degli eccellenti dati nazionali e dei comunicati ufficiali dell’Azienda [IKEA Italia ha realizzato nell’esercizio 06-07 (01.09.2006 – 31.08.2007) un fatturato di 1,2 miliardi di Euro, con un incremento di 14,7% di fatturato e di 18,5% dei volumi di vendita], qui ancora non si è capito bene se la prima IKEA dell’Adriatico abbia fatto veramente poi così breccia nel cuore e nelle case della regione dei mobilieri. La sensazione strisciante è che l’accoglienza degli indigeni sia stata un po’ freddina e anche se gli Svedesi, Popolo del Nord, sanno fare bene i conti con le basse temperature, forse poteva andare un tantino meglio…ma è solo l’inizio, ce n’è ancora tanta di strada fare e di spazi da arredare…perchè è vero o non è vero che LA CASA E’ IL POSTO PIU’ IMPORTANTE DEL MONDO? E come no! E anche se una casa non ce l’avrete mai [vista la micidiale stangata dei tassi dei mutui immobiliari non c’è tanto da stare allegri…] concedetevi pure il sogno di un pezzo d’IKEA dentro la vostra vita. Costa poco poco e in fondo può far sembrare bella anche una baracca…per pensarci…

3 comments

  1. Pallyseven ha detto:

    Bravo sei tornato! Questi giorni ho comprato una poltroncina Alkann ( o giu’ di li) da 89 euro e gustato le tipiche specialita’ svedesi……
    Pur essendo un anconetan Doc, ammetto che noi dorici siamo un po testoni…nel senso che non apprezziamo mai a pieno le cose belle della vita, come lo e’ l’IKEA.
    Viva le belle donne, viva i mobili..e sempre Forza Ancona!!!

  2. alessandra ha detto:

    un ottimo sistema per uscire dall’Ikea senza acquistare niente??? Andare col mio ragazzo. Appena vede che ho trovato un oggetto sfizioso che potrebbe stuzzicare i miei appetiti d’acquirente e di donna, si avvicina e mi guarda con gli angoli della bocca all’ingiù, poi comincia a sottolineare tutti i difetti dell’oggetto in questione finchè non lo lascio demoralizzata!!!
    P.S.: Alessio che sorpresa il tuo blog!!! Non ne avevo idea.

  3. Felipegonzales ha detto:

    Anch’io ho scritto un post sull’Ikea. Leggi e commenta se vuoi.
    http://felipegonzales.blogspot.com/2007/10/ikea-pro-e-contro.html

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