Di giorno, il diluvio!!!

12esimo giorno ante-Ikea.

Alla vigilia di questa manifestazione “QualcUno” millantava l’esistenza di una sorta di micro-clima tutto “sole, uccellini e cielo azzurro” sulla città di Bastia Umbra (PG). Probabilmente era solo un’illusione ottica di natura bucolica o il miraggio provocato dal caldo che lì mai c’è stato. La mattina, infatti, appena arrivati al campo, già s’intravvedevano bene all’orizzonte i plumbei e bagnatissimi presagi di una piovosissima giornata umbra. Inutile che il caro Mario avesse incartato come al solito la telecamera con un mega involucro di domopak e costruito un improbabile palchetto che, a dire il vero, sembrava più una palafitta…contro il super-acquazzone che si sarebbe scatenato da lì a poco, forse, l’unica cosa utile a tutti noi “uomini del campo” sarebbe stata una muta da sub…chapeau, però, agli atleti! Molti di loro non guidano ancora il motorino, ma hanno dimostrato a tutti di avere grinta e stoffa da vendere a starsene imperterriti sotto l’acqua a correre, lanciare e saltare! Bravi ragazzi! Anche perchè, quando vedo certe cose divento più ottimista per il futuro e mi viene quasi voglia di fare subito un figlio (messaggio per la mia ragazza: “Simo non ti incazzare, si fa x dire…”)…paternità a parte, dovendo fare una sintesi estrema della giornata di sabato (per la cronaca, sono dovuto andare in albergo 2 volte per cambiarmi e ho ridotto in fin di vita due paia di scarpe…) direi che è stato proprio “UN TUFFO NELL’ATLETICA!”, una full-immersion che mi ha fatto capire come deve essersi sentito uno dei passeggeri della mitica arca di Noè…in questo caso gli animali non c’erano, ma le specie, caratteri e accenti regionali a parte, erano veramente ben assortite…c’era il Gabbo (Master SIGMA), lo Zazza (fashion-victim), il Pitto (il personaggio dell’anno, ma ce l’ha il blog?), il Verox (The Joker), il Dive (TheBozzi), il Pietro e il Peter (due uomini che, a parte il nome, non hanno niente in comune. Solidarietà in particolare a quello italiano che sul marciapiede di Bastia c’ha lasciato pure una gomma!) e la Roby (la femmina del Gabbo)…senza dimenticare la mitica Kinder girl, una dodicenne (poi rivelatasi la figlia della spaeker, per la serie: “siamo tutti una grande famiglia!”) che, nonostante il braccetto ingessato, “ha fatto il personale” nella distribuzione di merendine ed Esta-thè letteralmente saccheggiati da orde di cadetti famelici e affamati…beh, alla fine la pioggia era veramente TROPPA! Pista e pedane erano diventate una palude e, poichè il capo dell’organizzazione è un fissato della serie tv “Invasion”, ha deciso di non rischiare che qualche atleta o qualche giudice (poco danno!) venisse catturato dalle creature aliene che vivono nell’acqua…e, così, gare sospese anzi tempo e tutti in albergo! Qui io mi sono riconciliato, dopo averla a lungo maledetta nel corso del nubifragio infinito, con Sora Acqua (beh, alloggiavamo a Santa Maria degli Angeli, dalle parti del buon San Francesco…non potevo fare altrimenti), facendo un lungo e gustosissimo bagno caldo che, unitamente alla mega pappata a base di antipasti, bistecche e lasagnette all’assisana, mi ha rimesso al mondo!!! Ma, domani è un altro giorno…con l’ombrello!!!

Alcuni esemplari prima del nubifragio...

2 comments

  1. Gabbo ha detto:

    Tanto c’erano tanti (e costosissimi) stivali di gomma da comprare nel vicino supermercato… che problema c’era?

  2. Verox ha detto:

    W LA KINDER GIRL!!!

    A parte questo, Alessio ti sei dimenticato di citare l’ottimo lavoro svolto dalle ragazze delle Premiazioni! Che stile, che classe, che… :-PPPPPP

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