Ikea Ancona: un anno dopo il BOOM!
365° giorno post-Ikea [Anno 1]
Giorno dopo giorno…post dopo post…è arrivata finalmente anche la fatidica data del primo anniversario di IKEA Ancona. Una festa a cui il sottoscritto [per ragioni professionali che mi hanno spedito per qualche giorno nella meravigliosa terra di Sicilia] non è potuto essere presente come avrebbe voluto. Speriamo solo che LUI non se la sia presa troppo per la mia assenza…però, almeno gli AUGURI sento di doverli fare lo stesso all’immenso scatolone gialloblu delle meraviglie che, a modo suo, ha arredato quell’angolo di Ancona Sud, trasformatosi, ormai, in una dei crocevia a più alta densità commerciale d’Italia. Ma sia che la si ami o la si odi IKEA è IKEA. Sempre pronta [come ormai ci ha abituato] a provocare, sorridere, sdrammatizzare, stuzzicare, ma, soprattutto, a coccolare chi, per caso o per scelta, ne diventa cliente. A farlo sentire costantemente parte di qualcosa. Anche quando le parti sono i pezzi da montare di qualche mobile su cui poi accomodare quelle irresistibili quanto inutili suppellettili con cui il super-marketing del colosso svedese fa cadere in tentazione anche chi da IKEA in teoria ci è andato solo per dare un’occhiata. E sì, perchè chi entra in quel posto deve essere proprio bravo per uscirne a mani vuote, perchè difficilmente persino l’anti-ikeista più ostinato potrà salvarsi dal versare [tra piccoli acquisti, fast-food e ristorante] anche solo un piccolo obolo nelle già ricche casse di mister Kamprad [








