Archive for marzo, 2007

Droga: un buco immenso che seppellisce vivi

182° giorno post-Ikea.

Drugs create a huge hole in your lifeChi, ormai, mi conosce avrà capito che sono un estimatore delle campagne sociali con effetto strong, tipo questa. Anche se, come si può vedere, non disdegno nemmeno un genere di annunci dal tono più soft. Mi piace anche chi ha il coraggio di sperimentare un’interpretazione non retorica di problematiche serie e drammatiche come quella della droga. Oppure chi riesce ad affrontare la questione in un altro contesto. Resta il fatto che l’abuso di sostanze stupefacenti, specie tra i più giovani, siaEntrar en la droga es enterrarse vivo oggi più che mai una grave e preoccupante emergenza. L’hanno capito in Spagna dove la Comunidad de Madrid ha recentemente promosso questa campagna con un messaggio chiaro e diretto: “Drugs create a huge hole in your life” [Le droghe creano un buco immenso nella tua vita]. Le immagini, ancora una volta, parlano da sole. E impressionano. E’ vero: entrare nella droga è come seppellirsi vivi… [entrar en la droga es enterrarse vivo]…però, se soffrite di claustrofobia, vi consiglio vivamente di NON guardare questo video…

Il mio gemello IKEA è un innaffiatoio giallo!

182° giorno post-Ikea.

CLICCA E VOTA 5*****Non so proprio come sarebbe stata la mia vita se avessi avuto un gemello. Già non è stato semplice fare la parte del figlio di mezzo, sospeso tra un fratello nato nel 1965 ed uno del 1980…figuratevi cosa sarebbero state la mia infanzia e la mia adolescenza dovendomela vedere con uno che fisicamente è uguale [o quasi] a te e che i tuoi genitori, per qualche sciocca ragione, si sarebbero ostinati a vestire e ad acconciare esattamente in perfetto stile fotocopia…meglio non pensarci…per fortuna che c’è IKEA che, tanto per cambiare, ha lanciato questa simpatica iniziativa di viral marketing denominata, appunto, “Operazione Gemellaggio”…in poche parole si tratta di comporre una cartolina con una propria foto affiancata da uno degli oggetti del catalogo più letto della Bibbia, con il quale si avverta una certa affinità…io [sarà perchè ero rimasto impressionato da quello in versione megalitica che avevo visto qui] ho scelto come gemello questo bell’innaffiatoio giallo impronunciabilmente battezzato PS VALLO…anche se MyHeritage aveva detto che assomigliavo di più a qualcun altro…ovviamente per partecipare al concorso serve registrarsi [inutile chiedervi che fine faranno i vostri preziosissimi dati personali...] e in un battibaleno [salvo approvazione] la vostra bella e personalissima card sarà on-line nella gallery del sito, pronta per essere votata…che si vince? Boh, mica l’ho capito…forse, qualche buono d’acquisto in qualche megastore di mister Kamprad…magari è la volta buona che mi rifaccio l’arredamento dei miei 45 mq di casa o al limite una bella mangiata svedese, anche se mi devo ancora riprendere dalla quella finlandese…ergo, cari lettori e, soprattutto, care lettrici CLICCATE QUI E VOTATEMI…a 5 STELLE, però!!! Per riderci…of course…    

Missione Helsinki: Moi Suomi!

180° giorno post-Ikea.

Volando sulle AlpiE’ impressionante! Sono davvero volati via questi 6 giorni di Finlandia! Ed io con loro. Che dire? Fanno sempre un certo effetto le Alpi viste dall’alto [altro che Google Maps!], specie dopo che, per quasi una settimana, si sono avute davanti agli occhi solo distese semi-ghiacciate di mare, laghi e foreste di pini, abeti e betulle. Un po’ sballotattoBetulle finlandesi dai 4 cambiamenti di ora in meno di una settimana [fuso orario Italia -> fuso orario Finlandia (+ 1)  -> ora solare Finlandia (-1) -> ora solare Italia (-1)] e dai paradossali cambi di temperatura [primavera piovosa alla partenza, freddo secco e sole all'arrivo, diluivio gelido al ritorno], di questo viaggio nella penisola scandinava mi sono messo in valigia il ricordo dell’ospitalità, della cordialità e dell’efficienza dei Finlandesi e, nella pancia, qualche appetitoso etto di renna e salmone… Purtroppo, un viaggio di lavoro non ha niente a che vedere con una vacanza [anzi...], ragion per cui di sicuro ho più di un buon motivo per volerci ritonare. Magari in estate e magari con lei, però!     

Missione Helsinki: la grande abbuffata

178° giorno post-Ikea.

Il lampadarioLA SERATA – Che nessuno pensi che sono il classico italiano che, quando va all’estero pretende di mangiare, a tutti i costi, pizza e spaghetti. La mia filosofia è posto che vai, cibo che trovi…per cui se si va in Francia, si mangia francese, in Giappone giapponese e in Finlandia? Finlandese of course…Ad attendere me e il resto della truppa, infatti, stasera, su indicazione di un connazionale buongustaio, c’era una splendida cena lappone in un ristorante tipico, il SAAGA…Ma la Lapponia non era la terra da cui veniva Babbo Natale? A meno che quella di Santa Claus non fosse davvero tutta un’altra storia…E le renne non erano, forse, il principale strumento di locomozione della sua slitta? Oddio, mi era già capitato di assaggiarne una tempo fa…ma stasera credo di essere stato l’autore di un’autentica carneficina…Il bello [e la furbata] di questo locale che impressiona anche per gli svariati feticci di animali appesi un po’ ovunque [a partire da questi inquietanti lampadari fatti al 100 per 100 di corna di renna] è che è l’unico della città con il menu in 12 lingue [cinese compreso!], per cui consente di capire ancheGrigliata mista alla finlandese al turista più sprovveduto o meno poliglotta di sapere esattamente quello che sta per mettere sotto i denti…anche se, dando un’occhiata al menu, forse, sarebbe stato meglio restare con il dubbio fino alla fine della digestione…inutile dirlo, si tratta di un ristorante “out” per qualsiasi animalista radicale che, di sicuro, di fronte a questa “sanguinaria macelleria” di bestiame e selvaggina potrebbe vedere urtata [e non poco!] la sua sensibilità ecologista…e così, non avendo avuto il cuore di azzannare il fegato di cucciolo di renna affumicato [ma poverino!], mi sono ampiamente rifatto con questa succulenta grigliata mista di carne con un nome che è davvero tutto un programma…mmmmm…ah, scusate se non mi dilungo oltre, ma “non si scrive a bocca piena!”…eh!eh!

Missione Helsinki: Kynan Karki

177° giorno post-Ikea.

Helsinki - vedutaLA MATTINA – Non c’è niente di meglio, dopo le mie prime 48 ore di Finlandia trascorse così e così, di iniziare la giornata con un bel giro turistico della città. Di sicuro questo non è il periodo migliore per venire qui. Non è nè invernissimo nè primaverissima. Meno male che c’è la metro! In giro di giorno ci sono pochi e riservatissimi indigeni, talmente miti e discreti da sembrare invisibili. Il traffico, comunque, è tranquillo come i gabbiani che se ne vanno a spasso su quel che restaLa cattedrale bianca e… del mare congelato o come quel tipo che ho visto intento a pulire lo scafo della sua barca in piedi direttamente sul ghiaccio. Helsinki, forse, si fa apprezzare di più per le sue bellezze naturali che per i suoi monumenti che, a dire il vero, non impressionano troppo l’occhio del turista [specie se proviene da un'antica terra d'arte come l'Italia...]. Da vedere, comunque, specie per chi ama l’essenzialità pulita dello stile neoclassico, la Piazza del Senato, la No words…Cattedrale Bianca e il Palazzo Sederholm. E così, tra bambini di tre anni avvolti in un’armatura/tuta termica che giocano spensierati a fare dei castelli di fango in un parco e i giganteschi finestroni dei palazzi da cui, senza voler buttare apposta l’occhio da voyeur, lo si finisce per farlo lo stesso, il mio tour mattutino si è concluso con un frugale spuntino nello stracentrale Cafè Egel che si trova proprio di fronte alla Cattedrale Bianca…un sandwich, una fetta di torta al cioccolato e…ma lo sapevate voi come si dice In Punta di Penna in finlandese?!? Io l’ho chiesto a lei…

Capito, no?!? Ok, l’audio diciamo che in questo caso optional, ma come non sapete leggere il labiale?!? Facilissimo: Kynan Karki!!!

Missione Helsinki: la finlandese

176° giorno post-Ikea.

Una finlandese-tipoE così, dopo l’arrivo di ieri, anche il mio secondo giorno di permanenza ad Helsinki se n’è andato senza infamia e senza gloria…e alla faccia di tutti i miei amici anconetani che, prima di partire, mi hanno fatto 1000 battutite [dimenticandosi, forse, che sono già fidanzato con la donna più bella del mondo] dicendomi: “Occhio alle finlandesi!”…beh, amici cari, posso tranquillamente assicurarvi che oggi qui ne ho proprio viste di tutti i colori e di tutte le taglie!!! Del resto nello sport, specie nell’atletica leggera, non manca davvero mai occasione di vederne di belle e, soprattutto, in abbondanza! Nell’imbarazzo della scelta, quindi, ve ne propongo una a caso, ricordando a tutti i non anconetani che quando ad Ancona si sente parlare di “finlandese” ci si riferisce esattamente a QUALCOSA DEL GENERE!!! Un giorno, forse, qualcuno me ne spiegherà il perchè…

UPDATE 1: esperti di vernacolo anconetano mi hanno fatto giustamente notare che l’espressione esatta è “filandese”…senza “N”…ok adesso, ho capito tutto…sorry e GRAZIE!  

Missione Helsinki: giorno 1

175° giorno post-Ikea.

HelsinkiEccomi qui. Ad Helsinki. Abbastanza game over e abbastanza lontano da casa per farmi prendere la mano da un pizzico di confidenza e da un po’ di sublime leggerezza. In realtà il motivo del mio viaggio è soltanto questo. Come vedete, nel 2009, toccherà alla città dove momentanemente sono ormeggiato, Ancona [ma dove non sono nato e cresciuto], ospitare lo stesso evento e il sottoscritto, in teoria e in pratica, fa parte di quel manipolo di coloro che dovrebbero cercare di imparare dall’altrui esperienza in che modo far sì che, comunque vada, sarà un successo…scherzi a parte, ancora ho visto poco, [anzi proprio niente!] della capitale della Finlandia, una terra così vicina a quella dell’IKEA…so solo che fa freddissimo e che, dopo svariate ore di aereo, sono stanco al punto giusto per crollare a letto…sapete quanto io ami l’atletica leggera e le nuove tecnologie, ma spero davvero di non ridurmi mai così come questo improbabile ostacolista [svedese!!!]…per adesso BUONA NOTTE!!!

Il suicidio di essere giornalisti…

174° giorno post-Ikea.

Giusto per restare in tema…si commenta da solo questo annuncio…“In troppi Paesi scrivere un articolo equivale a commettere un suicidio” Solo nel 2006, nel mondo, 58 giornalisti sono stati uccisi e 130 fatti prigionieri…per pensarci…senza dimenticare anche tutti coloro che, in questi anni, hanno perso la vita o la libertà perchè stavano facendo la cosa giusta nel posto sbagliato…

Juournalist Sucide

Libertà, civiltà: una riflessione…

173° giorno post-Ikea.

Daniele Mastrogiacomo è sano, salvo e LIBERO! Presto l’inviato di Repubblica in Afghanistan sarà di nuovo a casa. E questo è quello che conta. Non penso che sia il caso di perdersi in infinite analisi di questa vicenda. Lasciamole ad altri…non mi va di aggiungere altro. Vorrei solo che guardaste questo video messo on-line in 10 lingue diverse dalla AVAAZ. E poi, se vi va, commentatelo, dite [qualunque sia] la vostra…insomma fatevi sentire!!! E’ come se questo post fosse un foglio bianco…vi sto semplicemente chiedendo di riempirlo delle vostre voci e delle vostre parole…per pensarci…per favore…

Hitler, Mao, Stalin e la dittatura del rock n’roll

173° giorno post-Ikea.

HITLER rockAdolf Hitler che con un parruccone afro esclama: “I neri sono il futuro della musica” [Black People are the future of music], Mao Tse-Tung che con la faccia un po’ da KISS e un po’ da Marylin Manson proclamaMAO TSE-TUNG rock “L’Hard rock come la vera rivoluzione culturale” e Ioseb Besarionis Dze Jughashvili meglio conosciuto come Stalin che con il ciuffo alla Elvis Presley “benedice l’America per il rock n’roll” [I bless America for rock n' roll]…Ma che diavolo succede???!!!??? Eh…eh…stiano pure tranquilli i nostalgici, STALIN rocki professori di storia e i biografi ufficiali di tutto il mondo perchè, almeno stavolta, non si tratta dell’ennesima sconcertante rivelazione di una verità nascosta tra la polvere del passato…l’azzardo e la provocazione, infatti, di questi insoliti ritratti sono solo il frutto di un bravo grafico e della pungente fantasia di una nota stazione radiofonica greca Galaxy 92 che ha scelto di lanciare così questo semplice messaggio: “La Musica non è un dogma”. Ma per dirla alla Celentano, secondo voi, fa un effetto ROCK o LENTO? Io dico…per riderci e per pensarci.

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