Daniele Mastrogiacomoè sano, salvo e LIBERO! Presto l’inviato di Repubblica in Afghanistan sarà di nuovo a casa. E questo è quello che conta. Non penso che sia il caso di perdersi in infinite analisi di questa vicenda. Lasciamole ad altri…non mi va di aggiungere altro. Vorrei solo che guardaste questo video messo on-line in 10 lingue diverse dalla AVAAZ. E poi, se vi va, commentatelo, dite [qualunque sia] la vostra…insomma fatevi sentire!!! E’ come se questo post fosse un foglio bianco…vi sto semplicemente chiedendo di riempirlo delle vostre voci e delle vostre parole…per pensarci…per favore…
Mi è stato fatto giustamente notare da diversi fedelissimi di In Punta di Penna che è da parecchio tempo che da queste parti non si parla più dell’argomento “tormentone” di una lunga e fortunata serie di post, l’IKEA. E’ vero e faccio mea culpa. Giuro su Ingvar Kamprad che non succederà mai più! Eh eh…L’ultima volta che ne avevo scritto, infatti, era stato qui. Nel frattempo, però, devo dire che gli svedesi si sono dati un bel da fare tra nuove aperture e ambiziosi progetti di colonizzazione del pianeta…E per affrontare le insidie di un colosso così non potevo che ricorrere agli intrepidi e irriducibili Toccamona Brothers (alias Valerio e Peppi De Filippis StayPaied) che hanno realizzato un servizio speciale tutto dedicato all’IKEA di Bari…
Oddio, per fortuna che all’IKEA sono abituati a vedere strani tipi, ma voi siete stati veramente MITICI! Grazie 1.000.000 e…evviva la Puglia! Ero sicuro che Peppi non avrebbe resistito alla tentazione di fare scorta di matitine e bottigliette di grappa del cervo…ma che sarà mai quello strano coso che ti sei messo in testa? Boh?!?!?
“Some children get to heaven earlier…” Non penso che serva aggiungere altro a questa incisivissima campagna promossa dalla Child Health Foundation per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi rischi e sulla pericolosità del fumo passivo per i bambini. E non solo. Per pensarci, altrimenti, come in questo caso, va a finire che si manda tutto in fumo…
Ovviamente, con tutto il rispetto per gli inguaribili tabagisti appassionati di sigarette, sigari, pipe e affini, su In Punta di Penna è rigorosamente VIETATO FUMARE!!!
Sono certo che un giorno avremo un Papa nero e un Presidente del Consiglio donna. Intanto, finchè i tempi non saranno finalmente maturi e certe quote abbastanza rosa, sento di fare un applauso alla femminilità tutta. Ovvero a quelle meravigliose creature che ci partoriscono, ci allattano, ci svezzano, ci accudiscono, ci cucinano, ci puliscono il bagno, ci stirano le camicie, ci portano all’Ikea il finesettimana, ci fanno innamorare, ci illudono e poi ci mandano in bianco, ci amano e ci disprezzano, ci fanno girare la testa con una scollatura o una minigonna, ci dimentichiamo di ascoltare anche quando hanno ragione, ci mettono ore per scegliere come vestirsi e secoli per prendere una decisione scontata, ci umiliano [a volte] con la loro intelligenza, ci sorprendono [spesso] con i loro falsi problemi, ci dicono “fai come vuoi” e poi si arrabbiano lo stesso, ci danno uno schiaffo se guardiamo un’altra, ci tengono il muso se ci si dimentica di un anniversario, ci ripetono continuamente “Tu non mi capisci!”, ci fanno spendere un sacco di soldi in mimose l’8 marzo…E io che dentro una donna ci sono stato quasi 9 mesi e che una [splendida] ce l’ho da più di 8 anni e da 29 ne conosco parecchie, ho capito che chi nasce femmina è davvero super…anzi, wonder…sì, sì…WONDER WOMAN!
Dedicato a William Moultom Marston, alle donne degli uomini, agli uomini delle donne e, soprattutto, alle donne delle donne!
Il post di questa giornata lo dedico soltanto ad una persona. Perchè non hai mai smesso di essere e di esserci. Perchè senza di lei io non saprei mai cosa significa essere noi. Perchè non mi mai ha detto di no nel momento sbagliato. Perchè tutte le volte che io ho commesso un errore, lei ha fatto la cosa giusta. Perchè è sempre stata la prima a credermi e a crederci. Perchè è stata la buona sorte nella mia cattiva sorte. Perchè ci vuole proprio un bel coraggio per sopportare uno come me! Perchè oggi sono 8 anni. Perchè sì! Grazie e…CHE ORE SONO?
“Se avrai il cuore di guardare sempre la vita accanto allo sguardo di chi ti ama, allora ti accorgerai che, al mondo, ci sono molte più cose che hanno un senso…” [A.G.]
PANTA REI e, così, anche il mio blog ha deciso di sottoporsi ad un radicale restyling. Devo dire GRAZIE e fare ancora una volta i COMPLIMENTI all’amico GABBO che è riuscito a creare esattamente quello che avevo in mente per la mia personal web-zone.
Non vi preoccupate, il foglio è cambiato, ma la penna è sempre la stessa e, soprattutto, questo blog continua ostinatamente a voler essere uno spazio infinito per firmare, pungere e scarabocchiare libera-mente. Sempre con lo stesso pretesto: ante e post, pro e contro IKEA.
Con video e parole, foto e ritratti, curiosità e assurdità. Per riderci e per pensarci. Perchè, infondo, che cosa c’è di meglio della punta di una penna per scorrere leggeri tra le righe, mettere i puntini sulle “i” e, alla fine, se serve, anche un bel punto e basta?!?
Google è il brand più influente dell’anno. Anche più di Apple.
A stabilirlo è stato il sondaggio lanciato dal magazine online brandchannel.com, di proprietà di Interbrand. Hanno votato i marchi 3.625 professionisti e studenti del settore, rispondendo alla domanda: “quale brand ha avuto un maggiore impatto nella tua vita nel 2006?”
Nella classifica dei primi cinque approda YouTube (terzo posto) e Wikipedia (quarto). Wikipedia ha, invece, relegato a sorpresa in quinta posizione il marchio di caffetterie Starbucks. MySpace del gruppo News Corp. ha fatto il suo debutto nella classifica nordamericana in quindicesima posizione, mentre Al Jazeera è al diciannovesimo posto nella classifica globale, anche grazie al lancio del canale televisivo in inglese.
Nella top 5 europea, invece, scalata ai piani alti di Ikea che scalza Nokia, precipitata in terza posizione. In seconda arriva Skype, seguita da Zara e Adidas.
“Cinquant’anni fa Giovanni Ansaldo, uno dei grandi giornalisti del Novecento, diceva: “viaggiare è una partita di shopping”. Oggi la globalizzazione fa diventare vero anche il contrario: una partita di shopping può diventare un viaggio. L’esempio è l’Ikea, la multinazionale svedese dell’arredamento…”
Inizia così questo bell’articolo firmato da Paolo Stefanato e che ho ripescato tra le pagine di MondoInTasca.org. Sicuramente una buona lettura per chi volesse saperne di più sul multiforme universo IKEA, ma non solo…per leggere il resto dell’articolo, CLICCA QUI!