Archive for The days after…

Teeth: non c’è rosa senza spine…[e nemmeno senza denti!]

424° giorno post-Ikea.

Il peggior incubo di un uomo [specie se di lavoro più che il dentista fa il ginecologo] o la più grande soddisfazione di una donna? Non si capisce se la vecchia e tagliente storia di Lorena Bobbit c’entri qualcosa, ma questo film con la bella Jess Weixler nella parte di Dawn già solo dal titolo “TEETH” promette emozioni a dir poco “mordenti” all’insegna del “non c’è rosa senza spina” [Every rose has its thorns] dove per “rosa” non si intende esattamente il fiore, ma [non fate gli ingenui per favore!]…vedere [il trailer] per credere…

video strip | Come mamma t’ha fatto e papà ti riduce!

420° giorno post-Ikea.

Assomiglia molto a QUESTO, ma stavolta le parti sono clamorosamente invertite. E’ probabile che sia un clamoroso fake messo online da qualche lolita in cerca di fama nell’universo di voyeurs, più o meno insospettabili, che popolano le alcove digitali del web…comunque il video fa il suo effetto…e voi cosa avreste fatto, se fosse stati il papà o la mamma di questa fanciulla peperina? Attenti però cari papà…perchè se beccate la figlioletta che si spoglia in cameretta…ricordatevi di quando avete fatto gli spettatori via cam in diretta…per riderci??? No, per pensarci…


Video Herringbone | L’uomo con le mani più piccole del mondo

418° giorno post-Ikea.

Non è vero che in questa vita siamo tutti utili, ma nessuno è indispensabile…si fa fatica a chiamarlo semplicemnte un “spot”, perchè questo video di Herringbone, sembra più una bella favola fatta apposta per raccontare che, forse, non si viene mai al mondo per caso e che la fortuna non sempre si fa subito vedere per quella che realmente è…per pensarci…

Autoerotismo | Se lo fanno pure le lampade…[?!?]

412° giorno post-Ikea.

Ve la ricordate? L’avevamo lasciata lì…abbandonata in un angolo buio sotto la pioggia, mentre un’altra prendeva il suo posto su quella scrivania…è passato un po’ di tempo da allora…e forse in pochi ormai si chiedevano che fine avesse fatto…di sicuro nessuno è andato in tv da “Chi l’ha visto?” per ritrovarla…e, invece, guardate un po qui! Mica scema! Ha imparato a giocare a calcio e si è fatta una strada…solo che [non essendo ovviamente un'amante di certi cataloghi..] continua a sentirsi tanto sola…pardon!…solO!!!…al punto che… [Per riderci...]

[video] Incidenti sul lavoro e morti bianche

411° giorno post-Ikea.

Morti Binche | Infortuni sul lavoroPiù di una guerra. Ma in un giorno qualsiasi. L’ultimo o quello che cambia per sempre tutti gli altri. Eppure non sarebbe dovuto mai accadere. Eppure sono cose che ci si ostina a chiamare fatalità. Anche quando sono errori irresponsabili. Chi l’ha deciso, infatti, che “Doveva succedere…”? Esistono leggi, ma ancor prima un principio di autodeterminazione che, per chissà quale perchè, vale solo per le cose più allettanti. Lo stesso che ci spinge a mettercela tutta, ad ingoiare a denti stretti bocconi amari, perchè quella è la nostra vita, il nostro lavoro. Il mezzo che dicono che porti alla realizzazione di se stessi, dei propri bisogni e, non da ultimo, dei propri desideri. Una disattenzione, però, può costare cara. A chiunque. Inesorabilmente. E’ un agguato in cui ci si caccia da soli. Non pensarci prima, non pensarci in tempo è un anestetico da incoscienti. Pretendere che tutte le misure di sicurezza sul luogo di lavoro siano pienamente rispettate è un diritto insindacabile. Tenere gli occhi ben aperti, però, è il primo passo contro rischi che poi diventano tragici come un infortunio o bianchi come la morte. Ecco solo qualche numero agghiacciante e qualche riflessione sulla situazione in Italia…per pensarci…

[ATTENZIONE: la visione di questi sconvolgenti video promossi dall'Agenzia Governativa Canadese questo interessante gioco interattivo per scoprire che ci sono pericoli nascosti in tutti i luoghi di lavoro!!!]

Zitti tutti!

409° giorno post-Ikea.

Silenzio | Mad worldZitti tutti per favore! Zitti tutti che è meglio! Zitti tutti perché ogni parola adesso è soltanto rumore! Zitti tutti, pure la televisione! Zitti tutti, perchè oggi è già il giorno dopo! Zitti tutti perché non si può parlare solo quando è troppo tardi! Zitti tutti, ma non lo vedete che così è peggio!?! Zitti tutti quelli che dicono che “è colpa di…”!!! Zitti tutti, non è certo con le chiacchere che si risolvono i problemi! Zitti tutti che certi processi ammazzano pure i morti! Zitti tutti così almeno finalmente un po’ si può pensare! Zitti tutti perchè non è mica un gioco che divide la gente! Zitti tutti anche se quel frastuono là fuori mette proprio paura! Zitti tutti, ci vuole ben altro per dire di avere coraggio! Zitti tutti, perchè così la verità sarà sempre un’altra! Zitti tutti, ma adesso BASTA!

Poltrone & Politica | Fate posto ai Consiglieri Regionali!

404° giorno post-Ikea.

Lampada e PoltronaE’ sempre la solita storia! Una volta accomodati su una bella poltrona, i nostri cari amici potenti non solo si preoccupano di rimanerci incollati il più a lungo possibile, ma adesso esigono, in nome della legge, addirittura un posto in prima fila! Il Consiglio Regionale delle Marche ha, infatti, appena approvato all’unanimità un regolamento che disciplina l’ordine delle precedenze nelle cerimonie a carattere locale. In altre parole, sulla base di questo provvedimento si rivede dettagliatamente il protocollo delle precedenze tra le cariche pubbliche negli eventi a carattere locale organizzate dalla Regione e dagli enti dipendenti, disponendo con precisione il modo in cui le autorità pubbliche debbano accomodarsi nei rispettivi posti. Un articolo prevede, inoltre, che Comuni e Province disciplinino l’organizzazione degli eventi e delle cerimonie secondo i propri ordinamenti sulla base dei principi previsti dal nuovo regolamento regionale.

E quale sarebbe la ragione di tutto questo? Beh, come dichiarato dai fautori del regolamento, il nobile intento è quello di “ridare dignità alla politica attraverso la sostanza delle idee, ma anche attraverso la forma.” Parole grosse e belle. Visto mai che, infatti, il povero Consigliere Regionale debba vedersi relegato in settima fila o, peggio ancora, restare in piedi per lasciare spazio e poltrona a qualche presidente di non sa che cosa o a qualche illustre semi-sconosciuto rivestito a pennello per l’occasione. Orsù, un po’ di rispetto! Per le Istituzioni sì, per le leggi inutili no, però! Ma del resto, cosa non si fa per assecondare la suscettibile comodità del “Lei non sa chi sono io…” Per pensarci…

via | Eddy Blogger

Io il mare non lo sento | I can’t hear the sea

403° giorno post-Ikea.

Ancona | Io il mare non lo sentoDicono che appoggiando una conchiglia ad un orecchio si possa sentire il rumore del mare…una suggestione da cui la giovane filmmaker Laura Viezzoli parte per raccontare, in questo cortometaggio, la rappresentazione pieghevole e asciutta [come origami di cigni rimasti a terra senza più acqua per galleggiare] di una vita affacciata su quel Mare Adriatico che bagna la sua Ancona e che, a volte, restituisce all’uomo sul bagnasciuga qualche scheletro disteso sull’ombra di se stesso…o fa naufragare, tra la sabbia e i sassi della costa, qualche conchiglia muta…uno scheletro del mare, appunto.

Questo short movie, tra l’altro, ha fatto parte della official selection delle rassegne internazionali SanFrancisco Indie Fest, Estonian Indipendent Filmmakers e Potenza International Film Festival. Allora buona visione e buon ascolto perchè “…dicono che se appoggi l’orecchio lo senti, ma io il mare non lo sento, direi piuttosto una radio fuori frequenza, o una mosca che ti vola in camera e sbatte sul vetro, o una tv…”

more | www.laphalda.com