Archive for the 'The days after...' Category

Video Herringbone | L’uomo con le mani più piccole del mondo

418° giorno post-Ikea.

Non è vero che in questa vita siamo tutti utili, ma nessuno è indispensabile…si fa fatica a chiamarlo semplicemnte un “spot”, perchè questo video di Herringbone, sembra più una bella favola fatta apposta per raccontare che, forse, non si viene mai al mondo per caso e che la fortuna non sempre si fa subito vedere per quella che realmente è…per pensarci…

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Autoerotismo | Se lo fanno pure le lampade…[?!?]

412° giorno post-Ikea.

Ve la ricordate? L’avevamo lasciata lì…abbandonata in un angolo buio sotto la pioggia, mentre un’altra prendeva il suo posto su quella scrivania…è passato un po’ di tempo da allora…e forse in pochi ormai si chiedevano che fine avesse fatto…di sicuro nessuno è andato in tv da “Chi l’ha visto?” per ritrovarla…e, invece, guardate un po qui! Mica scema! Ha imparato a giocare a calcio e si è fatta una strada…solo che [non essendo ovviamente un'amante di certi cataloghi..] continua a sentirsi tanto sola…pardon!…solO!!!…al punto che… [Per riderci...]

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[video] Incidenti sul lavoro e morti bianche

411° giorno post-Ikea.

Morti Binche | Infortuni sul lavoroPiù di una guerra. Ma in un giorno qualsiasi. L’ultimo o quello che cambia per sempre tutti gli altri. Eppure non sarebbe dovuto mai accadere. Eppure sono cose che ci si ostina a chiamare fatalità. Anche quando sono errori irresponsabili. Chi l’ha deciso, infatti, che “Doveva succedere…”? Esistono leggi, ma ancor prima un principio di autodeterminazione che, per chissà quale perchè, vale solo per le cose più allettanti. Lo stesso che ci spinge a mettercela tutta, ad ingoiare a denti stretti bocconi amari, perchè quella è la nostra vita, il nostro lavoro. Il mezzo che dicono che porti alla realizzazione di se stessi, dei propri bisogni e, non da ultimo, dei propri desideri. Una disattenzione, però, può costare cara. A chiunque. Inesorabilmente. E’ un agguato in cui ci si caccia da soli. Non pensarci prima, non pensarci in tempo è un anestetico da incoscienti. Pretendere che tutte le misure di sicurezza sul luogo di lavoro siano pienamente rispettate è un diritto insindacabile. Tenere gli occhi ben aperti, però, è il primo passo contro rischi che poi diventano tragici come un infortunio o bianchi come la morte. Ecco solo qualche numero agghiacciante e qualche riflessione sulla situazione in Italia…per pensarci…

[ATTENZIONE: la visione di questi sconvolgenti video promossi dall'Agenzia Governativa Canadese questo interessante gioco interattivo per scoprire che ci sono pericoli nascosti in tutti i luoghi di lavoro!!!]

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Zitti tutti!

409° giorno post-Ikea.

Silenzio | Mad worldZitti tutti per favore! Zitti tutti che è meglio! Zitti tutti perché ogni parola adesso è soltanto rumore! Zitti tutti, pure la televisione! Zitti tutti, perchè oggi è già il giorno dopo! Zitti tutti perché non si può parlare solo quando è troppo tardi! Zitti tutti, ma non lo vedete che così è peggio!?! Zitti tutti quelli che dicono che “è colpa di…”!!! Zitti tutti, non è certo con le chiacchere che si risolvono i problemi! Zitti tutti che certi processi ammazzano pure i morti! Zitti tutti così almeno finalmente un po’ si può pensare! Zitti tutti perchè non è mica un gioco che divide la gente! Zitti tutti anche se quel frastuono là fuori mette proprio paura! Zitti tutti, ci vuole ben altro per dire di avere coraggio! Zitti tutti, perchè così la verità sarà sempre un’altra! Zitti tutti, ma adesso BASTA!

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Poltrone & Politica | Fate posto ai Consiglieri Regionali!

404° giorno post-Ikea.

Lampada e PoltronaE’ sempre la solita storia! Una volta accomodati su una bella poltrona, i nostri cari amici potenti non solo si preoccupano di rimanerci incollati il più a lungo possibile, ma adesso esigono, in nome della legge, addirittura un posto in prima fila! Il Consiglio Regionale delle Marche ha, infatti, appena approvato all’unanimità un regolamento che disciplina l’ordine delle precedenze nelle cerimonie a carattere locale. In altre parole, sulla base di questo provvedimento si rivede dettagliatamente il protocollo delle precedenze tra le cariche pubbliche negli eventi a carattere locale organizzate dalla Regione e dagli enti dipendenti, disponendo con precisione il modo in cui le autorità pubbliche debbano accomodarsi nei rispettivi posti. Un articolo prevede, inoltre, che Comuni e Province disciplinino l’organizzazione degli eventi e delle cerimonie secondo i propri ordinamenti sulla base dei principi previsti dal nuovo regolamento regionale.

E quale sarebbe la ragione di tutto questo? Beh, come dichiarato dai fautori del regolamento, il nobile intento è quello di “ridare dignità alla politica attraverso la sostanza delle idee, ma anche attraverso la forma.” Parole grosse e belle. Visto mai che, infatti, il povero Consigliere Regionale debba vedersi relegato in settima fila o, peggio ancora, restare in piedi per lasciare spazio e poltrona a qualche presidente di non sa che cosa o a qualche illustre semi-sconosciuto rivestito a pennello per l’occasione. Orsù, un po’ di rispetto! Per le Istituzioni sì, per le leggi inutili no, però! Ma del resto, cosa non si fa per assecondare la suscettibile comodità del “Lei non sa chi sono io…” Per pensarci…

via | Eddy Blogger

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Io il mare non lo sento | I can’t hear the sea

403° giorno post-Ikea.

Ancona | Io il mare non lo sentoDicono che appoggiando una conchiglia ad un orecchio si possa sentire il rumore del mare…una suggestione da cui la giovane filmmaker Laura Viezzoli parte per raccontare, in questo cortometaggio, la rappresentazione pieghevole e asciutta [come origami di cigni rimasti a terra senza più acqua per galleggiare] di una vita affacciata su quel Mare Adriatico che bagna la sua Ancona e che, a volte, restituisce all’uomo sul bagnasciuga qualche scheletro disteso sull’ombra di se stesso…o fa naufragare, tra la sabbia e i sassi della costa, qualche conchiglia muta…uno scheletro del mare, appunto.

Questo short movie, tra l’altro, ha fatto parte della official selection delle rassegne internazionali SanFrancisco Indie Fest, Estonian Indipendent Filmmakers e Potenza International Film Festival. Allora buona visione e buon ascolto perchè “…dicono che se appoggi l’orecchio lo senti, ma io il mare non lo sento, direi piuttosto una radio fuori frequenza, o una mosca che ti vola in camera e sbatte sul vetro, o una tv…”

more | www.laphalda.com


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Bionic Woman | Sei abbastanza bionico per la donna bionica? [test]

402° giorno post-Ikea.

Saltava da un tetto all’altro con un’agilità tipo la SUA, ma senza le super ragnatele di Spider-Man…superava con un balzo muri alti più di 2 metri meglio di LEI…una sfida a braccio di ferro con lei sarebbe comunque stata una battaglia persa…ascoltava suoni a centinaia di metri di distanza e se si metteva a correre, era più veloce di LUI…un’aliena? Wonder Woman? No, ma un’altra icona del piccolo schermo degli anni ‘70 e ‘80: “La donna bionica” [The bionic woman]. Le avventure della bionda Jamie Sommers [l'attrice Lindsay Wagner] hanno, infatti, appassionato una generazione e forse più…la stessa generazione che mentre si “ammalava” di zapping sull’onda di una divertita serial-mania, non si era persa una puntata nemmeno de “L’uomo da 6 milioni di dollari”, de “Il mio amico Arnold”, “Mork e Mindy”, “Supercar”, ma anche de “La casa nella prateria” e di “Mary Tyler Moore”…eppure due “in-super-abili” come la Donna Bionica e il suo altrettanto bionic boy-friend Steve Austin [l'attore Lee Majors] in quegli anni erano i protagonisti di mirabolanti episodi in cui [ovviamente] alla fine vincevano sempre i buoni. Per chi se la fosse persa, questa è la prima versione della sigla cantata [ebbene sì!] da Jimmy Fontana

[, invece, trovate la sigla con la colonna sonora della serie americana e quell’inconfondibile, ma mitico “rumore” della donna bionica “in action”…]

Chissà, allora, se il remake di questo mitico telefilm voluto oggi da quella vecchia volpe del producer David Eick, si rivelerà altrettanto di successo? Negli USA, pare che la nuova versione abbia sbancato gli indici d’ascolto con 13,6 milioni di telespettatori incollati davanti agli schermi della NBC nella puntata d’esordio…ma sinceramente, a prima vista, chi ha seguito la serie originale forse potrà provare un po’ di nostalgia di fronte alla new “Bionic Woman”, intrepretata dalla bella inglesina Michelle Ryan, che seppur dotata di supervista e iniettata di antrociti, magari non avrà lo stesso “old-fashion” dell’originale. Ma a proposito di fascino, volete sapere come far colpo sulla donna bionica? Beh, prima di tutto scoprite quanto siete voi bionici, attraverso questo incastrosissimo TEST on-line…[per la cronaca, il sottoscritto ha totalizzato soltanto un 67% di bionicità...mi sa che non sono proprio il suo tipo...]

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Gesù in video su MTV | Switch-off

401° giorno post-Ikea.

Jesus MTV Switch HeavenFa un certo effetto vedere “in onda” Uno che è abituato a camminare sull’acqua. Eppure Gesù è in tivù, testimonial [chi ormai s’è dato anche al calcio, ma che di sicuro avrà strappato un sorriso con dentro una riflessione pure a chi pensa che “Fede” sia soltanto un diminutivo…allora abbasso lo smog e l’inquinamento, occhio agli sprechi energetici e attenzione al global warming…e se lo dice pure Lui…per riderci [un po'] e per pensarci [soprattutto]…

via | Sandrina77

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Prostituzione e sfruttamento |”Journey”, il video contro di Emma Thompson

400° giorno post-Ikea.

Emma Thompson | Journey video against sex traffickingCambiare vita. Un sogno, una speranza che spesso restano soltano un’illusione ossessionante per chi ha troppe poche possibilità da scegliere. Anche se la prostituzione non è sempre una scelta intenzionale e consapevole. Fame, ingenuità tradita e soprusi si mangiano, infatti, pure la vergogna. E il piacere pagato di qualcuno diviene, così, la disperazione imbavagliata di troppe donne e del loro corpo venduto per forza. Lungo una strada, su un marciapiede, in un vicolo o in una stanza attraversati dalle facce di 1.000 sconosciuti, che solo per quell’attimo di sesso senza baci si sentono meno infelici delle persone che stanno usando. Persone che non hanno nemmeno più un nome in cui riconoscersi, perché purtroppo alla gente che devono incontrare interessano molto poco i convenevoli e le buone maniere. Ancor meno interessano a chi considera quei corpi semplicemente un affare, una merce indifesa e per questo senza scampo. L’attrice inglese Emma Thompson ci ha messo la faccia e il cuore in questa campagna sociale della Helen Bamber Foundation che chiede di sottoscrivere una petizione on line per lanciare un segnale forte contro lo sfruttamento della prostituzione. Intensissima l’interpretazione della due volte Premio Oscar [1992, "Casa Howard" - 1995, "Ragione e sentimento" sceneggiatrice], ma qui è il messaggio che conta. Per pensarci…

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Video Tortura: Amnesty International Unsubscribe-me

397° giorno post-Ikea.

Amnesty International | Unsubscribe-meA volte diventa proprio difficile capire chi siano i buoni e chi i cattivi. Perchè capita che chiunque, prima o poi, si possa o si faccia mettere un cappuccio in testa. Un cappuccio che spaventa quando ci sei dentro perchè non sai cosa succede fuori. Un cappuccio vigliacco che ti nasconde il viso e ti protegge da qualsiasi pietà mentre devi eseguire un ordine. Un cappuccio pieno di paura che ti soffoca lo sguardo e ti annega gli occhi nel più buio dei silenzi. Un buio nero come l’odio o l’irragionevolezza di chi commette un grosso sbaglio e di chi poi non ha più ragione di perdonarlo. Perchè ci sono anche casi della vita in cui perdonare è quasi impossibile. Tanto alla fine le mani c’è chi le avrà legate e chi in tasca con il boia e il condannato che porteranno comunque entrambi un cappuccio in testa…Amnesty International attraverso la campagna Unsubscribe-me dice basta alla violazione dei diritti umani perpretata da alcune presunte “tecniche d’interrogatorio” adottate dalla CIA in nome di quella maledetta Guerra al Terrorismo [War on Terror], messa in atto dal Governo USA…eppure succede…per pensarci

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