Archive for The days after…

BOLT! 9.72 record del mondo 100 m [video]

619° giorno post-Ikea.

Usain Bolt, 9\Mi dispiace per LUI, anche perchè il suo primato l’aveva fatto, nemmeno un anno fa, proprio in Italia a Rieti. Ma dopo aver già visto correre Usain Bolt COSì, sembrava quasi scontato che quel record del mondo avesse i centesimi contati.

Grande impresa, Grande Mela. L’occasione giusta è stata, infatti, ieri [sabato 31 maggio 2008] il Reebok Grand Prix allo Ichan Stadium di New York. Il tempo, veloce come mai nessun altro essere umano sulla Terra, 9″72.

E a rendere ancora più autorevole il risultato di questo inafferrabile giamaicano di 21 anni è che nella stessa gara ha battuto di 0”07 Tyson Gay, ovvero il più quotato sprinter statunitense e, soprattutto, il Campione del Mondo in carica.

E pensare che qualcuno aveva avuto il coraggio di dirgli che era troppo alto per lo sprint breve…bah!…piuttosto, chissà se adesso il giovane Bolt avrà ancora qualche dubbio se correre i 100 o i 400 metri alle Olimpiadi di Pechino dove, insieme all’ex-uomo più veloce del mondo Powell e al campione Gay, potranno regalare all’atletica mondiale una delle sfide più avvincenti della storia dei Cinque Cerchi. E visto mai che in quella finale di big non possa esserci anche un azzurro: LUI. Per adesso è bello sperarlo. E allora…bravo Usain, ma FORZA SIMONE!

Oscar Pistorius | Alle Olimpiadi sulle sue “cheethas”

603° giorno post-Ikea.

Oscar Pistorius & Alessio GiovanniniPiù che LE IENE, mi piace pensare che stavolta ad OSCAR PISTORIUS abbiano portato fortuna, almeno un po’, Ancona e il suo Palaindoor di atletica leggera, dove il 14 maggio è stato l’incredibile protagonista di una fantastica giornata di cui, se volete, potete leggere la cronaca che ho scritto QUI oppure vedere il VIDEO qui sotto.

Ma è di oggi la notizia più bella: “Oscar Pistorius può gareggiare ovunque voglia. Contro chi desideri. Anche nelle manifestazioni internazionali, a patto (ovvio) che ottenga il cosiddetto “entry standard” (per capirci: il minimo). Non è più un’opinione. E’ una sentenza, definitiva, prodotta questo pomeriggio dal TAS, il tribunale arbitrale dello sport di Losanna, che ha così rigettato la decisione della IAAF – indotta da uno studio tecnico dell’Università di Colonia – di escludere dall’attività dell’atletica il quattrocentista biamputato sudafricano. Le protesi di Pistorius, le famose “cheetas”, non avvantaggiano Pistorius. Lo dice sempre il TAS, che in particolare afferma che lo studio non dimostra in maniera incontestabile l’esistenza di vantaggi metabolici nell’utilizzo delle protesi.”

E questa secondo me la riflessione più sensata [a firma del Capo Ufficio Stampa Nazionale della FIDAL, Marco Sicari] con cui commentare la decisione del TAS: “In questi mesi, in tanti hanno scritto (troppe) cose su Oscar Pistorius. Non voglio (scusate, ma una volta ogni dieci anni ci si può anche concedere di parlare in prima persona) aggiungermi a questo sterminato esercito di opinion-leaders, di scienziati della parola, di depositari di ogni forma di verbo, di professionisti della certezza. Mi limito però solo ad una, amara, considerazione. Ci sono pochi vincitori in questa storia, ed una grande sconfitta: l’atletica. Che si sia dovuti arrivare al TAS per stabilire che un uomo privo delle gambe non trae vantaggio dal suo essere “diversamente abile”, è il trionfo dell’assurdo. Che l’atletica non abbia saputo cogliere autonomamente, e con i giusti automatismi, il valore di una sfida che avrebbe restituito significato, primato a tutto lo sport, fa male, fa davvero male. In quei giorni, dopo il Golden Gala, l’ho chiesto a tanti, senza ricevere risposta: a che serve lo sport? A che cosa serve, questo benedetto sport? La risposta va letta negli occhi di quelli che, grazie a Pistorius, hanno scoperto che esiste un mondo “altro”. E l’hanno finalmente guardato senza pregiudizi. Può l’atletica non andare fiera di questo? Grazie Oscar. Ci vediamo al Golden Gala, casa tua.”

E allora FORZA OSCAR! Io ho appena avuto la grande fortuna di conoscerti personalmente [presto online la video-intervista esclusiva] e restare senza parole di fronte al tuo essere così normale nella tua eccezionalità e così eccezionale nel tua normalità. Per pensarci.

Via | FIDAL.it

Come nascono i bambini? | Spiegazione Rock

596° giorno post-Ikea.

How babies are made?Nella vita di qualunque persona arriva, prima o poi, il momento di una fatidica domanda. Una domanda molto importante, a cui, però, vengono spesso date delle risposte abbastanza idiote di cui, purtroppo, si perde la memoria quando, dopo anni, ci si ritrova ad essere dalla parte dell’adulto più o meno consapevole. Cicogne in volo con dei fagottini rosa o azzurri appesi al becco? Roba da matti!!! Frugoletti che spuntano sotto i cavoli? Figuriamoci…ma sai che puzza! Senza contare che, forse, oggi sarebbero davvero in pochi a bersi certe in-credibili storielle. E tutta questa improbabile fantasia solo perchè la nostra adorabile creatura ci ha appena chiesto: “COME NASCONO I BAMBINI?”…beh, ogni brava mamma, come potete leggere QUI, ha la sua bella spiegazione…anche se la versione più divertente e teneramente disincantata è senza dubbio quella del Simplicissimus ANTONIO…ma MTV propone anche una terza unconventional solution per svelare la stessa naturalissima verità con un video che il buon vecchio Adriano Celentano definirebbe senz’altro “ROCK”…GUARDATE UN PO’ QUI e dite voi cosa ve ne sembra…per riderci e per pensarci…

Via | AdRANTS

Ikea Budapest | Peppi inviato speciale

557° giorno post-Ikea.

Ormai quando si parla di IKEA sono sempre più latitante…per fortuna che ho un amico eccezionale come Giuseppe de Filippis che [ormai trapiantato a Budapest per la sua nuova avventura professionale internazionale e multinazionale] non si è fatto sfuggire l’opportunità di offrirmi uno sfizioso reportage in diretta dall’IKEA della capitale dell’Ungheria. Caro Peppi, hai fatto davvero un ottimo lavoro. GRAZIE! E complimenti per la tua spalla…non me ne voglia il caro Valerio Conte di Toccamona che ti aveva affiancato nel tuo servizio dall’IKEA di Bari, ma la bella Marie Louise fa decisamente un altro effetto…e voi che ne dite? [Post Scriptum per Peppi: non è che tra un po’ ce la ritroviamo on line in una delle tue bollenti softgallerie?

L’Oceano in una pozzanghera…

554° giorno post-Ikea.

Una volta vi avevo già fatto leggere del mio “RISVEGLIO”. Questa è, invece, “LA POZZANGHERA”…un’altra reminiscenza di quando alla mia penna di liceale piaceva scrivere in versi…

“Io sono
una pozzanghera.

Velieri di foglie
solcano
i fiumi senz’argini del mio spirito
in cerca dell’Ormai
nell’Altrove di me.

Approderanno
chissà
nello stagno vibrante
della memoria
lontano dagli abissi striscianti
dimenticati dal maestrale.

Non piove più.

Nel cielo
galleggia
il mio riflesso di Oceano.

Addosso
mi sento
la mia stilla di temporale.”

E siccome oggi mi va proprio di fare il romantico fino in fondo concludo con il video di questa canzone scioccamente caduta nel dimenticatoio della musica italiana dopo il solito varietà del Festival di Sanremo [anno 2003]. A cantarla è tal Annalisa Panetta, meglio conosciuta come LISA [sì, quella di “Sempre” per chi se la ricorda…] che, però [siccome è vero che nessuno è mai profeta in patria] la sua rivincita discografica se l’è presa grazie al la sua rivincita discografica se l’è presa grazie al famoso tenore americano Josh Groban che ha voluto reinterpretare il suo brano, arrivando a vendere qualcosa come 5.000.000 di copie. Per pensarci.

Andrew Howe fa il Bueno con la Kinder

514° giorno post-Ikea.

Adesso è tutto chiaro. Altro che bontà a cuor leggero…al nostro Campione quelli della Ferrero per questo spot gli devono aver regalato quintali di Kinder Bueno…ecco perchè poi non salta più come una volta ed ottiene certi improbabili risultati…forza Andrew! Quest’anno l’appuntamento che conta è uno solo.

I Classici del ’78…

457° giorno post-Ikea.

Il maglioncino rosa del primo giorno di scuola di Corrado, le castagnole e i cuoricini di Tamara, il ciuffo e la sexy biancheria della scosciatissima prof di Lettere del IV ginnasio, i baffi e gli orribili maglioncini infeltriti di Pina, Francesco e la sua grottesca, ma serissima versione del “Quo usque tandem Catilina abutere patientia nostra?” da lui tradotto in “fino a quando Catilina abuserai di me?”, l’inconfondibile sfregarsi delle mani di Massimiliano [Cino] e il suo astuccio [ormai fossile] volato sul tetto di Ragioneria, le interrogazioni terroristiche di Virgilio, gli schemi labirinto di Stefania, il pigiama della prof di francese e le note surreali di Dino

Sono passati 10 anni dalla maturità, ma ce li ricordavamo tutti, noi classici liceali del 1978 ed è stato davvero divertente ritrovarsi di nuovo a cena. Una cena di classe, per l’appunto! Tutti insieme o quasi. A parte qualche misterioso e irreperibile disperso, assenti giustificati [ma solo per stavolta…] gli impegnati e le impegnate dal lavoro o da un anello d’oro al dito. Una serata amarcord, ma non solo, in cui ripensare agli anni trascorsi sui banchi e lungo i corridoi del Liceo Classico “Alfonso Varano” di Camerino (MC) e parlare del presente, sdrammatizzando sulla precarietà che di questi tempi e in questà età ormai accomuna più o meno trasversalmente un’intera generazione.

Allora CIAO a Annalisa, Chiara, Corrado, Daniela, Elisa, Federica, Luca, Maurizio, Mauro, Milena M. [con boy-friend Alessandro], Monia e Tamara! Mi raccomando, però, non facciamo passare un altro decennio per la prossima reunion…ok?

UPDATE: Per vedere le foto della cena CLICCA QUI!

Charlotte e Le roi de la capote [spot]

429° giorno post-Ikea.

Ne abbiamo viste di tutte le forme e di tutti i colori. Ma di fronte ad argomento così, è importante pure non farsi mai mancare la fantasia per colpire e stuzzicare l’opinione pubblica. Sì, perchè quello che conta è non abbassare la guardia. Perchè l’HIV è qualcosa che deve farci ancora paura. Perchè anche se ormai può sembrare un nemico meno letale, ad oggi una cura definitiva purtroppo non esiste. Il 1° dicembre è stata la Giornata Mondiale contro l’AIDS, oggi non facciamolo diventare semplicemente il giorno dopo. Non smettiamo di parlarne. Magari con un sorriso smaliziato. Alla faccia di chi pensa che usare il condom rovini tutto il divertimento e debba farci venire qualche assurdo senso di colpa…la bionda Charlotte [protagonista di questo piccante spot de Le Roi de la Capote] ci fa vedere che non è affatto così…ANZI!!!per pensarci…