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ESCLUSIVA: intervista all’ex di Ikea

56° giorno post-Ikea.

Non è lui l'ex di IKEA!!! All’inizio dell’avventura Ikea nelle Marche erano 350 i dipendenti in casacca svedese con il marchio di questo gigante teutonico dell’arredamento low-cost. Ma dopo le prime centinaia di migliaia di visitatori e svariati milioni di euro di incasso (8 solo nel primo mese!), anche all’Ikea di Ancona Camerano sono venuti al pettine i nodi dell’assoluta precarietà camuffata, solo per certi aspetti, da flessibilità del mondo del lavoro italiano. E, così, ecco che l’elastico di questa spietata fionda ha puntualmente rispedito a casa alcuni dei lavoratori della prima ora. Tutto secondo gli accordi. Termini ed oneri contrattuali rispettati in maniera impeccabile. Però, magari qualcuno tra coloro che non ce l’hanno fatta, forse, un po’ ci sperava nel rinnovo del suo contrattuccio a tempo determinato…e, invece, ora è di nuovo in balia delle agenzie interinali e dei soliti annunci…In Punta di Penna, però, è riuscito ad intercettare nel marasma dei primi fuoriusciti dal megastore cameranense un autentico ex-Ikea (di cui, siccome il mondo è piccolo e le Marche di più, non riveliamo l’identità) che, con grande ironia, si è prestato a questa scanzonatissima intervista…     

Quanti anni hai e per quanto tempo hai lavorato all’Ikea?
La mia età è meno degli anni di Baudo, più della Tommasi, più di quelli della mia ragazza, meno di quelli della mia amante, meno di quelli di Kemprad, meno della Ventura, meno di Bin Laden, meno di Bush, l’età tipica da GRANDE FRATELLO, non da PUPA E SECCHIONE perchè non sono nè figo nè genio,qualcuno in più della mia macchina precedente. Ha aperto un negozio Ikea?? Dove??

Che cos’è e soprattutto com’è l’IKEA vista da dentro?
Bella.

Quando da piccolo qualcuno ti chiedeva cosa avresti voluto fare da grande, avresti mai immaginato che un giorno avresti indossato quella divisa gialla?
Non sapevo dell’esistenza di un negozio di nome IKEA da bambino.visto il consumismo sfrenato ci avrei già preso casa.giro attualmente nudo x rifiuto dei vestiti di qualunque tipo/fattura dettato da un mio retroterra culturale….la nudità facilita l’accoppiamento.

E’ stata dura la selezione? La cosa più stana che ti hanno chiesto al colloquio? Ma tu eri raccomandato?
Non ero raccomandato da nessuno.

Dì la verità…dicono che i dipendenti IKEA guadagnino un sacco di soldi? Verità o leggenda?
Ora faccio il gigolò solo x signora e guadagno un botto.

Ma la casa di un dipendente Ikea deve essere per forza arredata con i mobili fai da te svedesi?
I miei sono MADE BY MY SELF,partoriti dalla mia mente malata,realizzati dalle mie mani magiche ma ho pure ikea.

Che cosa ne pensavi del mondo IKEA prima di entrane a far parte?
Bene e ne continuo a pensare anche ora. è fatta di persone umane come me. Ma io sono imperfetto. Ho dei sentimenti: buoni, cattivi, pulsioni, passioni, opinioni, problemi,100000000 cose x la mia testa matta….

Che cosa ne pensavi mentre ci stavi dentro?
Come sopra.

E che cosa ne pensi ora che ne sei fuori?
Come sopra

Tre aggettivi per definire il perfetto dipendente IKEA…
Immagina me….l’opposto….

Squilla il telefono…sono quelli dell’IKEA che ti dicono di tornare a lavorare da loro con un contratto a tempo indeterminato. Che fai?
Non rispondo alla telefonata e alla domanda…

GRAZIE 1000 AMICO E…IN BOCCA AL LUPO!!!

(NB: quello nella foto non è l’ex di Ikea protagonista dell’intervista!!!)

IKEA MANIA: è scoppiata la rivoluzione!!! The battle of furnitures…

54° giorno post-Ikea.

Vi ricordate di quella povera vecchia lampada abbandonata miserabilmente sotto la pioggia? E’ stata una storia che solo noi di In Punta di Penna avevamo avuto avuto il coraggio di raccontare e di denunciare. Avevamo lanciato l’allarme riguardo ai gravi rischi che questo degenerante fenomeno poteva produrre. Ma, purtroppo, era già troppo tardi. E, infatti, il malumore è serpeggiato in maniera strisciante per ben 54 giorni tra i mobili marchigiani della vecchia generazione che, alla fine, di fronte all’ennesima provocazione da parte del titano svedese, hanno fatto scattare la rivolta e la serrata…altro che guerrilla e marketing attackthis is the battle of furnitures!!!…ma che succederà adesso? 

Ikea Educational Channel – Hi daddy!

51° giorno post-Ikea.

Non è dato sapere se accadrà la stessa cosa anche ai divissimi neo promessi sposi Tom Cruise e Katie Holmes, ma parecchi manuali da reading’s discount, basati su polpettoni di teoremi conditi a pizzichi di senso comune, sentenziano che la routine del matrimonio ammazza la passione della coppia. Ecco allora spiegate le ragioni dell’odierno proliferare di bizzarre e improbabili ricette afrodisiache somministrate al partner di turno per cercare di ridare quell’aroma di peperoncino ad unioni coniugali ormai piuttosto insipide sotto le lenzuola. C’è chi ricorre alla magica pillola blu…chi si lancia in aggrovigliati puzzle sessuali in cui la regola assomiglia molto alla proprietà commutativa delle addizioni…e chi improvvisa grotteschi teatrini del genere “Lo famo strano?”…vero è anche che quando mamma e papà sono costretti a fare i conti con una prole, per 1000 buoni motivi, parcheggiata sempre più a lungo termine tra le quattro mura domestiche, diventa davvero difficile per loro riuscire a ritagliarsi quei momenti di intimità…e, così, può anche capitare che proprio quella mattina che…     

Ikea Educational Channel for boy

50° giorno post-Ikea.

Chissà se il grande Valentino Rossi prima di diventare un campionissimo delle due ruote era già un portento anche sul triciclo? E chissà come se la cavava nella sua bella dimora di Tavullia (PU) a schivare, quando ancora le moto di Gibernau e Hayden non erano nemmeno un pensiero lontano, le minacciose insidie del mobilio domestico? Sarà pur vero che nella vita si impara tantissimo anche dalle cadute e che “chi va piano va sano e va lontano”, ma bambini, per favore, state attenti quando decidete di fare un Gran Premio in casa vostra, specie se l’arredamento non è firmato Ikea!!!    

Ikea Educational Channel for girl

49° giorno post-Ikea.

Qual è il sogno di ogni mamma per la sua adorabile bambina?  Beh, almeno una volta, anche per la gioia del sesso forte, sarebbe stato quello di vederla diventare una perfetta donnina di casa. Ma che fine ha fatto, oggi,  la generazione del Dolce Forno Harbert? E’ stata, forse, vittima delle conseguenze intestinali di qualche terribile indigestione di crostatine alla marmellata e tortine al cioccolato? Oppure si è tutta convertita a diavolerie tecnologiche tipo la ricercatissima Sony Playstation 3? Per fortuna che c’è l’Ikea a rimettere le cose in casa…  

Non c’è niente da dire. Sicuramente un metodo di cleaning hardware e software radicale, ma, a modo suo, decisamente molto efficace!!!

Ikea, pensiero stupendo…

48° giorno post-Ikea.

E’ quasi inevitabile. E’ più forte di tutto. Intere famiglie modello Mulino Bianco rischiano di cadere irreparabilmente a pezzi. Fate, dunque, attenzione se vostro marito o se vostra moglie da un po’ si comporta in maniera strana. Se non smette mai di sospirare e vi sembra che sia sempre con la testa da un’altra parte. Non allarmatevi troppo, però! Forse, anche per l’11 novembre dell’anno prossimo non sarete tra i festeggiati di San Martino…altro che amanti e compagnia bella! Infatti, l’unica scappatella di cui dovete preoccuparvi è semmai quella che la vostra dolce metà deve aver fatto all’IKEA per ridursì così…

Non temete…in realtà non è amore e nemmeno sesso in questo caso…anche se c’è gente in giro che assicura che i mobili Ikea sono a prova persino delle più travolgenti e focose effusioni…e allora, per restare in tema, come avrebbe detto negli anni ’80 il telepredicatore Guido Angeli a proposito del leggendario mobilificio Aiazzone: PROVARE PER CREDERE!

La guerra dei due mondi: Bracaccini dà il benvenuto agli Svedesi

46° giorno post-Ikea.

Di fronte all’irrefrenabile avanzata del colosso Ikea, le Marche dell’arredamento non mollano! Anzi. Dopo il primo tentativo di contrattacco aereo lanciato da Dondi Salotti, adesso è la volta di Bracaccini Arredamenti che ci prova con un’insistente cartellonistica strategicamente piazzata in zona Baraccola che, se forse non impressiona per la grafica, è, invece, da apprezzare soprattutto per il combattivo sense of humor del messaggio…appuntamento, allora, alla prossima battaglia!!! E che vinca il migliore!

Caro Babbo Natale ti scrivo, così mi spieghi…

44° giorno post-Ikea. 

Caro Babbo Natale,

 lo so che è un bel pezzo che non ci sentiamo e che, forse, ce l’hai un po’ SuperMario Natalecon me perché alle elementari dicevo a tutti i miei compagni di classe che tu non esistevi, però sai com’è…alle soglie del 21esimo secolo, l’idea di un signore panciuto e baffuto che se ne andasse in giro su una slitta volante trainata da una sfilza di renne, forse, ad un bambino Nintendo dipendente come ero io, magari sembrava più una “Christmas special edition” di una nuova avventura di Super Mario…beh, non lo so se adesso sono diventato più buono o più cattivo e, infatti, non sono qui per chiederti un regalo, ma una semplice spiegazione...hai presente quegli svedesi che da 90 anni hanno messo su un super business sui mobili belli, low cost e fai da te? Sì quelli che hanno piantato in giro per il mondo quei giganteschi scatoloni blu e gialli pieni con migliaia di metri quadri di soluzioni d’arredamento? Lo so che un sacco dei tuoi elfi hanno abbandonato la tua fabbrica di giocattoli allettati dal brivido irresistibile di vestire il completino giallo degli assunti a tempo determinato o indeterminato Ikea…lo so che, per colpa della crisi, sei stato pure costretto a vendere agli eredi di Ingvar Kamprad i diritti sull’immagine delle tue renne per i loro peluches…lo so che continui a fare discussioni con tua moglie che vorrebbe che ti decidessi finalmente a portarcela per comprare la cucina nuova in legno di betulla che ha visto sul catalogo…ma, una volta la festa delle feste non era il 25 dicembre? Allora perchè da oltre una settimana all’Ikea è già Natale?!? Una volta ho letto su un libro di marketing che una campagna pubblicitaria per puntare ad un buon rendimento deve essere lanciata con almeno un mese di anticipo rispetto a quello che si considera il periodo “caldo”…ok…ok…ma quando è troppo presto è troppo presto…ho pure controllato sul calendario svedese se per caso, tra fiordi e aurore boreali, il Natale si festeggiasse prima, ma apparentemente anche lì il giorno prescelto è il 25 dicembre…e allora? Che sta succedendo? Ti prego, Babbo Natale dimmelo tu e, se puoi, fai qualcosa…Distinti Ciao.

IKEA Ancona Natale 2006 

NB: le due grandi luci che, in questa foto, si vedono sopra il megastore IKEA di Ancona Camerano sono soltanto due lampioni, non due STELLE COMETE!!!