Archive for Made in Italy

L’ultimo viaggio…

163° giorno post-Ikea.

Magari chi in questi giorni ha avuto occasione di passare sulla strada statale Flaminia, in direzione Ancona -> Pesaro, avrà notato che, ad un certo punto, chi procedeva nel senso di marcia opposto faceva strane smorfie e gesti decisamente poco di classe, ma affini alle più comuni tradizioni scaramantiche…Chissà perchè? Se l’è chiesto anche il mio amico Gabbo, il quale mi ha puntalmente segnalato la vicenda. “E che sarà mai?!?” Mi sono detto spavaldamente io. Poi, invece, una volta sul posto, guardate un po’ che cosa abbiamo scoperto…

Conoscete bene il mio punto di vista in fatto di cartelli stradali, ma sarei proprio curioso di conoscere il creativo che ha ideato questa trovata pubblicitaria…ok le nuove frontiere della comunicazione, ma, personalmente, non penso che certi “servizi” si possano promuovere come i saldi di un qualsiasi centro commerciale, senza incorrere in un effetto più grottesco che numericamente significativo in termini di perfomance commerciale…per riderci e per pensarci.

I video dei campioni azzurri di Birmingham: Howe, Legnante, Caliandro, Di Martino, Bobbato, Weissteiner

159° giorno post-Ikea.

Da non crederci. Troppo bello. Troppo forti. L’Italia dell’atletica c’è. E come! Tre ori, un argento e due bronzi non sono un caso. Perchè in questo sport esistono solo tempi e misure. Non si può dire “ha giocato bene”, “ha giocato male” o “secondo me era fuorigioco”…perchè nell’atletica leggera le vittorie e i risultati che contano si misurano con un metro e con un cronometro. Semplice, no? Vince chi salta e lancia più lontano o più in alto e chi taglia il traguardo per primo. E la moviola al massimo si chiama photofinish. E di crono e misure vincenti ne abbiamo viste (finalmente!) tante ai Campionati Europei Indoor di Birmingham. Tutte azzurre, ovviamente. Tutte rigorosamente “made in Italy”.

A partire da lui, il golden boy dell’atletica italiana, Andrew Howe, il campione europeo di salto in lungo di Goteborg 2006, che ha fatto il bis anche al coperto a suon di record italiano indoor: 8,30 m ! Eccolo qui il tocco di classe dell’incontenibile asso azzurro…

Che spettacolo! E per chi volesse rivedere i primi salti da guinnes di Andrew, basta un clic QUI.

Quella di Assunta Legnante, invece, è una medaglia d’oro che vuol dire tante cose. Vuol dire che, alla fine, chi l’ha dura la vince. Che si può lanciare un peso di 4 kg a 18,92 m (o ai 19,04 del suo primato italiano outdoor) per togliersi quello di dover dimostrare per forza a tutti quanto si è grandi. Allora, grande Assuntina! E che finalmente ”qualcuno” possa far diventare realtà anche il tuo sogno a cinque cerchi…intanto, questo è il video della tua impresa continentale…

Ed è stato un sogno d’oro, ma fatto ad occhi aperti anche quello di Cosimo Caliandro, neo campione europeo indoor dei 3.000 m  (NB il crono: 8:02.44). Un successo il suo che è più prezioso della medaglia del metallo più prezioso, sia perchè arriva da una specialità, il mezzofondo, da troppo tempo a questa parte considerato perennemente in crisi, sia perchè l’atleta delle Fiamme Gialle ha alle spalle un tunnel fatto di disavventure e problemi fisici da cui ha avuto la forza e il coraggio di uscire. E questo è il risultato…

Non è vero che se sei alta 1,69 non puoi saltare 2 metri. Non è vero che se hai dovuto fare i conti con la sfortuna di 1000 infortuni, le ali ai tuoi piedi debbano rinunciare a voler volare. Questo è il teorema vincente di Antonietta Di Martino, una ragazza che non ha mai smesso di crederci. Con la sua semplicità sorridente e con la sua naturale umiltà. Le doti con cui si arriva ai 200 centimetri del primato italiano indoor, a quella fatidica altezza dove cominciano “le grandi” di questa specialità e tra cui la saltatrice di Cava de’ Tirreni ha ribadito fermamente di esserci con l’argento appena conquistato a Birmingham (1,96 m)…

Il primo (solo in ordine cronologico) bronzo della spedizione azzurra è frutto di un bravo stratega, Maurizio Bobbato che si è lanciato in una palpitante volata al momento giusto, appena in tempo (1:48.71) per salire sul terzo gradino del podio degli 800 m…

E’ un bronzo che vale un record anche quello di Silvia Weissteiner, scintilla dei 3.000 metri, corsi senza soggezione in 8:41.88. Brava Silvia! Chi ti ha già visto correre lo sa bene che questa medaglia non si può definire solo “una bella sorpresa”…
     

Per la cronaca e per chi non avesse ancora capito, il bottino dell’Italia (6 medaglie) vale anche il secondo posto nel medagliere dell’evento continentale, dietro solo alla Gran Bretagna, ma davanti a “superpotenze atletiche” come Russia, Germania, Francia, Spagna e Svezia. Ed è solo l’inizio…KEEP IN TOUCH!    

Daniela Reina, la regina italiana dei 400

155° giorno post-Ikea.

Daniela Reina 400 mSiamo nati nella stessa città, Camerino (MC), abbiamo frequentato la stessa scuola, il liceo classico “Alfonso Varano”, e, dopo anni, ci siamo ritrovati su una pista di atletica leggera. Lei correva e stravinceva nei 400 m ed io mi limitavo semplicemente a scrivere delle sue vittorie. Ma Daniela Reina ormai, è diventata qualcosa, anzi “qualcuno” di più, ovvero l’atleta italiana più veloce di tutti i tempi sull’anello rosso del giro di pista. E domani, lei affronterà la sua ennesima avventura in azzurro: i Campionati Europei Indoor di Birmingham, dove punterà a….non aggiungo altro, soltanto IN BOCCA AL LUPO E FORZA DANIELA!

Se volete saperne di più su Daniela, cliccate QUI, altrimenti date un’occhiata a questo video in cui il sottoscritto ha provato a raccontare la sua bella favola atletica…

UPDATE: ecco come è andata l’avventura continentale di Daniela Reina agli Europei Indoor di Birmingham 2007. Terza in batteria, dopo una spettacolare rimonta, con il tempo di 52.95 (personale indoor), la primatista italiana assoluta dei 400 m, in semifinale, ha chiuso la sua gara in 53 netti, crono che, però, non le è bastato per accedere alla finalissima.

iPhone: spot video da Oscar! W Morricone!

152° giorno post-Ikea.

Morricone OscarFinalmente! Era ora! Onore al merito di un genio italiano finora privato, dopo la bellezza di cinque nominations, di quella statuetta che è il sogno di ogni cineasta. Grande Ennio Morricone che, davanti alla platea di divissimi del Kodak Theatre di Los Angeles, ha ricevuto dall’Academy Awards un doveroso e “riparatore” Oscar alla carriera! 

Per quello che mi riguarda, nel mio piccolo è da un pezzo che la musica di questo compositore è diventata la soundtrack delle mie giornate e delle mie telefonate…basta, infatti, farmi uno squillo e, invece del solito drin drin della suoneria standard, sul mio inseparabile i-mate Jasjar parte fischiettando uno dei temi più belli (scaricatevelo su eMule oppure, meglio, compratevi il cd perchè merita!) della colonna sonora del film di Carlo Verdone “Un sacco bello” e, senz’altro, se mai un giorno mi persuaderò ad acquistare questo sponsorizzatissimo gioiellino telefonico di casa Apple che ne ha presentato, in anteprima, lo spot proprio alla Notte degli Oscar 2007

Saldi IKEA: quasi un furto!!! Ma dov’è il made in Sweden?

128° giorno post-Ikea.

ikea saldi All’Ikea vanno avanti i saldi invernali di fine stagione. Del resto, la betulla a metà prezzo sembra fare sempre gola a tanti appassionati del low-cost dell’arredamento svedese fondato da Kamprad.  

Anche se, ormai, trovare all’IKEA un prodotto assemblato in Europa è difficilissimo. Impossibile, poi, se si cerca il “made in Sweden”. Qualche esempio? Gli utensili da cucina in acciaio sono prodotti quasi tutti nella Repubblica Popolare Cinese (solo i bicchieri vengono fabbricati in Olanda).

 Per trovare qualche oggetto realizzato nell’altra Cina, quella della “ribelle” Formosa, bisogna usare il lanternino (a Taiwan non è restato che accontentarsi di produrre il tritaspezie “Dold”). E dir che una volta il “made in Taiwan” impazziva nei negozi italiani ed europei, soprattutto in quelli di elettronica di consumo. Segno dei tempi che cambiano.

Solo da IKEA...La maggior parte della produzione del colosso svedese dell’arredamento fai da te, è realizzata nei paesi del Far East Asiatico. Così, l’Indonesia produce tutti gli oggetti in vimini (tranne il portaoggetti “Rebus”, realizzato in Vietnam), l’India fornisce i tessuti, e la Thailandia diversifica, così come la Corea.

E, per favorire l’ingresso della Turchia nell’Unione Europa, ad Ankara è stata affidata la produzione di copripiumini e cuscini. Che, tuttavia vengono realizzati anche in Bulgaria (in prima fila per l’allargamento dell’Europa comunitaria), ed Estonia (quelli denominati “Gosa blinka”, “Gosa krama” e “Mysa lätt”). Non si capisce, poi, perché a Sofia vengano realizzati solo i cuscini “Irma” e “Bergek”. A quanto pare, la multinazionale svedese è all’avanguardia, non solo per la politica di aiuto ai paesi in via di sviluppo, ma anche per quanto riguarda la politica di allargamento dell’Ue.

I Paesi entrati di recente nei 25, infatti, hanno un trattamento di favore: il cuscino “Ritua”, e il “Gosa mini”, ad esempio, sono fabbricati in Polonia, mentre la Repubblica Ceca si è specializzata nella fornitura di articoli per ufficio.

Ai padri fondatori della Cee è rimasto ben poco: la Danimarca produce qualche cassettiera, la Germania solo un barattolo di vernice anticante per mobili in legno grezzo e le pile, mentre il Belgio deve contrastare la concorrenza di Cina, India, Egitto, e perfino Iran, per quanto riguarda i tappeti. Che sia la strada giusta per bloccare il programma nucleare di Theran?

Va peggio alla Gran Bretagna – punita per il suo “antieuropeismo”, che ancora le fa preferire la sterlina all’euro – che deve accontentarsi di fornire qualche poster e reprografie di quadri, ma in concorrenza con Polonia, Francia e Canada (i cui prodotti sono tuttavia assemblati in Messico).

E l’Italia? Al Bel Paese non resta che accontentarsi di fornire i tovagliolini di carta. Ma è probabile che nelle filiali estere dell’IKEA, anche questi siano “made in China”.

Ecco spiegata allora la causa profonda di scene isteriche come questa di una cliente dei saldi IKEA in preda ad una finta sindrome di Bonnie e Clyde

In ritiro con Gattuso…sul web

126°giorno post-Ikea.

Adesso siamo proprio tutti. Ci mancava proprio nel web un bel sito di un calciatore! Non sono milanista, non sono uno sfegatato di calcio, non sono cliente Vodafone (ho dismesso il numero da quando hanno mandato a casa Megane Gale), ma apprezzo la simpatia da Campione del Mondo del personaggio Gennaro Gattuso, per amici e tifosi Rino o Ringhio.   

Chissà quanto devono aver tremato i suoi fan quando hanno letto questa inquietante news apparsa on-line il 23 gennaio scorso:

“Sorpreso da una troupe mentre si allenava a Milanello, Gennaro Gattuso ha annunciato il suo imminente ritiro. Il motivo della sua decisione non è ancora chiaro, il calciatore infatti non ha rilasciato altre informazioni.”

Eccovi allora il video della conferenza stampa in cui il calciatore ha svelato il mistero del suo ritiro… 

Se volete saperne di più andate a farvi un giro sul suo nuovo web-space con foto e video a go-go. Per riderci e per pensarci.

Giochi di candele: Pac-Man, Tetris e Pong

124° giorno post-Ikea.

Ancora videogiochi, ma stavolta, per fortuna, non hanno niente a che vedere con strane diete. Sono i classici…quelli di quando la grafica 3D era solo un miraggio…quelli che, però, ancora oggi, almeno per il sottoscritto, rappresentano un’autentica prelibatezza.

Ne avevo già parlato, ma rivederli così è stato davvero emozionante e divertente…complimenti alla genialità e alla pazienza degli autori di questo fantastico video…

Ikea Bari: il 14 febbraio non è più San Valentino…

121° giorno post-Ikea.

ikea valentine's day bari Ma quale festa degli innamorati!?! Quest’anno il 14 febbraio scordatevi cenette romantiche e sdolcinati tête à tête al lume di candela. A San Valentino, infatti, a Bari apre Ikea.

Ok che il titano svedese del “prète à monter” secondo le statistiche ha, ormai, più fedeli della Chiesa, ma arrivare a spodestare pure il patrono dei cuori in love e dei Baci Perugina, forse, è un po’ esagerato…

Tra l’altro, a Mungivacca (ebbene sì, si chiama proprio così la località pugliese dove sarà inaugurato il nuovo megastore dell’arredamento) in piena periferia barese, è già scattato l’allarme traffico per il fatidico giorno dell’apertura ufficiale.

Una preoccupazione legittima per autorità locali, cittadini e potenziali clienti, anche perchè la zona, in fatto di collegamenti e soprattutto di parcheggi, non sembra essere ancora all’altezza del flusso di visitatori fatalmente in preda ad un violento attacco di Ikeite

Addirittura l’assessore al traffico del capoluogo, De Caro, lancia appelli al fine di scoraggiare o limitare l’invasione: “All’Ikea ci si può andare anche in giorni successivi a quello dell’inaugurazione” Dice lui, ma in quanti saranno ad ascoltarlo?

Insomma, sembra proprio che il prossimo Valentine’s Day molti pugliesi e non solo lo passeranno romanticamente in fila, a far la coda prima ancora di arrivare alla cassa della loro Mecca delle arredomeraviglie…magari, vista la ricorrenza, qualche coppia di aspiranti clienti particolarmente focosi e disinibiti, troverà anche il modo di ingannare l’attesa cimentandosi spudoratamente in qualche acrobatica performance di car-sex