Archive for the 'Made in Italy' Category

La catarsi dei Planetanon

604° giorno post-Ikea.

Sentiremo presto parlare di loro. Li ho scoperti per caso, visto che la loro musica è stata la perfetta colonna sonora di questa GIORNATA SPECIALE. Cristiano Ballarini (testi e voci), Marco Barbaresi (chitarra), Manuele Pietroni (batteria), Paolo Finardelli (tastiera), Fabio Marconi (basso) in arte i PLANETANON. Una band, rigorosamente made in Marche, figlia di una realtà, Recanati, che si fa veramente fatica a definire “di provincia” specie quando si parla di arte e di cultura. Sarà forse per questo che i loro testi e il loro sound mi hanno subito colpito, anche perchè personalmente dentro vi ho percepito una forte empatia con il senso e l’atmosfera di certi miei scritti di qualche tempo fa. Davvero interessante pure il video, firmato da una giovane ma molto promettente video-maker Alessia Travaglini, per il loro ultimo singolo “CATARSI” che, già da qualche giorno, è nella top-ten della mia play-list insieme al resto del loro CD. E bravi ragazzi! Se volete conoscerli meglio visitate di corsa il loro sito ufficiale o il loro MySpace.

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Oscar Pistorius | Alle Olimpiadi sulle sue “cheethas”

603° giorno post-Ikea.

Oscar Pistorius & Alessio GiovanniniPiù che LE IENE, mi piace pensare che stavolta ad OSCAR PISTORIUS abbiano portato fortuna, almeno un po’, Ancona e il suo Palaindoor di atletica leggera, dove il 14 maggio è stato l’incredibile protagonista di una fantastica giornata di cui, se volete, potete leggere la cronaca che ho scritto QUI oppure vedere il VIDEO qui sotto.

Ma è di oggi la notizia più bella: “Oscar Pistorius può gareggiare ovunque voglia. Contro chi desideri. Anche nelle manifestazioni internazionali, a patto (ovvio) che ottenga il cosiddetto “entry standard” (per capirci: il minimo). Non è più un’opinione. E’ una sentenza, definitiva, prodotta questo pomeriggio dal TAS, il tribunale arbitrale dello sport di Losanna, che ha così rigettato la decisione della IAAF - indotta da uno studio tecnico dell’Università di Colonia - di escludere dall’attività dell’atletica il quattrocentista biamputato sudafricano. Le protesi di Pistorius, le famose “cheetas”, non avvantaggiano Pistorius. Lo dice sempre il TAS, che in particolare afferma che lo studio non dimostra in maniera incontestabile l’esistenza di vantaggi metabolici nell’utilizzo delle protesi.”

E questa secondo me la riflessione più sensata [a firma del Capo Ufficio Stampa Nazionale della FIDAL, Marco Sicari] con cui commentare la decisione del TAS: “In questi mesi, in tanti hanno scritto (troppe) cose su Oscar Pistorius. Non voglio (scusate, ma una volta ogni dieci anni ci si può anche concedere di parlare in prima persona) aggiungermi a questo sterminato esercito di opinion-leaders, di scienziati della parola, di depositari di ogni forma di verbo, di professionisti della certezza. Mi limito però solo ad una, amara, considerazione. Ci sono pochi vincitori in questa storia, ed una grande sconfitta: l’atletica. Che si sia dovuti arrivare al TAS per stabilire che un uomo privo delle gambe non trae vantaggio dal suo essere “diversamente abile”, è il trionfo dell’assurdo. Che l’atletica non abbia saputo cogliere autonomamente, e con i giusti automatismi, il valore di una sfida che avrebbe restituito significato, primato a tutto lo sport, fa male, fa davvero male. In quei giorni, dopo il Golden Gala, l’ho chiesto a tanti, senza ricevere risposta: a che serve lo sport? A che cosa serve, questo benedetto sport? La risposta va letta negli occhi di quelli che, grazie a Pistorius, hanno scoperto che esiste un mondo “altro”. E l’hanno finalmente guardato senza pregiudizi. Può l’atletica non andare fiera di questo? Grazie Oscar. Ci vediamo al Golden Gala, casa tua.”

E allora FORZA OSCAR! Io ho appena avuto la grande fortuna di conoscerti personalmente [presto online la video-intervista esclusiva] e restare senza parole di fronte al tuo essere così normale nella tua eccezionalità e così eccezionale nel tua normalità. Per pensarci.

Via | FIDAL.it

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WordCamp Milano | The red thong…

598° giorno post-Ikea.

MATT..WordCamp Milano, il giorno dopo. Si è appena conclusa da 24 ore la mia prima esperienza di barcamp. In due parole: insolita, ma curiosa. Interessanti gli interventi calati in un’atmosfera tra amici. Ecco in carne ed ossa gente di solito conosciuta solo attraverso un URL e a cui ci si è fidelizzati via RSS. Blogstar tipo LEI [già conosciuta QUI], LUI e LUI e LUI. E blogfriends come LEI o LUI. Poi, magari si scopre pure, dopo 3 ore, un gelato e un caffè, che una persona con cui si sta parlando è quell’infame [scherzooo... ;-) ] che poco tempo fa ha pubblicato delle tue foto su un altro sito, dimenticandosi accidentalmente la citazione! Già perdonata, però, ora che sei venuta a un barcamp di WP users, per favore molla Blogspot! Non vedi come sono quelli di WordPress? Guarda Matt Mullenweg [ecco la videointervista realizzata da Luca Conti] che WordPress l’ha creato e che, oggi a soli 24 anni, ha tra le mani una fortuna con parecchi di quegli zeri che bastano sicuramente a rendere la vita serena ben oltre la media del resto del Pianeta. Un ragazzo d’oro, simpatico e che soprattutto non si prende troppo sul serio. FORTE!!! Per le FOTO vi rimando, tra gli altri, all’album di gruppo creato da Wolly. Io conserverò gelosamente questo “scatto rubato” a cui, nella sua maniera e senza offesa per la gentile protagonista, lascerò fare da cornice al ricordo del mio primo WordCamp…

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I Word Camp…and you?

594° giorno post-Ikea.

WORD CAMP Milano 10 maggio 2008L’attesa è già durata abbastanza. Dopo quasi 2 anni passati nella blogosfera è venuto il momento di fare questo passo. E siccome finora non avevo mai fatto certe cose, l’idea migliore mi sembrava aspettare l’occasione giusta. Eccola. Finalmente. Almeno così mi pare. Milano, sabato 10 maggio 2008: WordCamp ovvero il barcamp fatto apposta per noi irriducibili WordPress users. E ovviamente aperto a tutti i curiosi [e affamati di spillette] del WP World che magari non stanno più nella pelle all’idea di vedere l’effetto che fa dal vivo mister Matt Mullenweg, guest star dell’adunanza milanese e, soprattutto, uno dei fondatori di questa piattaforma delle meraviglie. Poi sicuramente vi racconto…intanto se qualcun’altro volesse essere dei nostri all’Old Fashion Cafe fa ancora in tempo ad iscriversi QUI, dove trova anche tutte le informazioni e il programma della giornata.

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Oscar Pistorius | Intervista a un campione in-super-abile

593° giorno post-Ikea.

Sono davvero contento e pure un po’ emozionato. Mercoledì prossimo [14 maggio - ore 9:30] al Palaindoor di Ancona [per intenderci, il mio quartier generale] avrò la fortuna di poter conoscere e intervistare “The fastest thing on no legs” al secolo Oscar Pistorius che darà vita ad una specialissima sessione di allenamento davanti ad un pubblico di oltre 2.000 studenti. L’evento, intitolato “Desiderio, voglia di…mettersi in gioco!”, è organizzato dal Panathlon International Club di Ancona e sicuramente non mancherà di attirare nel capoluogo delle Marche il mondo dei media e tantissimi curiosi.

E a dirla tutta, speriamo che per quel giorno arrivi una bella notizia per questo giovane sudafricano con un sogno grande grande che solo una sentenza positiva del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna potrebbe far diventare finalmente realtà: partecipare alle Olimpiadi di Pechino accanto agli atleti normodotati. Anche se non faccio fatica ad immaginare il gran clamore che si scatenerebbe nel web e non solo in caso di un inappellabile ed agghiacciante “NO”. Personalmente avevo già espresso il mio punto di vista sulla vicenda, un anno fa, quando se ne parlava QUI su Blogosfere.

Ora, però, [prima magari rivedetevi il video della gara di Pistorius al Golden Gala 2007 di Roma], mi piacerebbe molto ricevere qualche consiglio/idea sulle domande da rivolgergli in occasione della mia intervista ad uno dei 100 personaggi [secondo il TIME] più influenti del Mondo. Grazie a chi vorrà farsi sentire e dire la sua come hanno fatto i Negramaro che hanno scelto proprio Oscar come protagonista del video della loro “Via le mani degli occhi”…per pensarci…

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Redditi online | Web in subbuglio tra inchiesta e petizione

591° giorno post-Ikea.

Vincenzo Visco redditi on line 2005Siamo al paradosso! Io e il mio amico Gabbo lo stavamo appunto commentando così tutto l’ambaradan originato da questa bella idea di Visco che, secondo me, ora starà pensando: “Ma perchè quel maledetto giorno, invece di fare l’upload, non ho cliccato su Start-Spegni Computer?” Eh già mio caro sempre più ex e denunciatissimo vice ministro, il pasticcio ormai è brutto e fatto e, quando, le liste erano ormai sparite dal sito dell’Agenzia delle Entrate, in Rete già succedeva il putiferio con una prevedibile caccia al tesoro [degli altri] e una curiosità 1000 volte più morbosa di quella suscitata da una telecamera dentro la doccia della Casa del Grande Fratello!!! Le conseguenze: un social network come questo è andato down e il perchè ve lo lascio facilmente immaginare…le keyword più gettonate sono improvvisamente diventate “dichiarazioni dei redditi”, “redditi online” e affini…e mentre c’è chi si chiede chi sia il blogger più povero del reame…altri hanno scelto di organizzare una petizione per riavere sul web e quindi aperte al pubblico dominio quelle fantomatiche liste…anche se qualcuno per fortuna ha già analizzato quali potrebbero essere le possibili conseguenze di una simile scelta…con la Procura di Roma che, intanto, ha aperto pure un’inchiesta per violazione della privacy! E vai…per pensarci.

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Dichiarazioni redditi | Online le liste

590° giorno post-Ikea.

dichiarazioni-redditi-online-2005-tasse-viscoIncredibile, ma vero! Tutti le cercano, tutti le vogliono. Le tasse, sì le T A S S E! Ma quelle degli altri, però! Ci fosse la stessa fila e lo stesso slancio quando si tratta di pagarle, magari i conti di questo Paese tornerebbero un po’ di più e forse staremmo tutti a parlare un po’ di meno di caste e comunità montane sulla spiaggia…e invece guardate che putiferio ha scatenato l’ormai quasi ex vice Ministro dell’Economia Vincenzo Visco…pubblicare on line le denunce dei redditi del popolo italiano?!? Ma stiamo scherzando?!? Perchè la prossima volta non si vende pure i diritti alla Endemol per farne un nuovo reality-show?!? Scusate, ma la sacra PRIVACY dove la mettiamo?!? Perchè mai il povero ragionier Rossi che ha passato una vita nei panni stretti del miserabile dovrebbe far sapere a tutti che ha in realtà un reddito da nababbo magari importato in uno di questi paradisi?!? Così come per quale assurda ragione il commendator Bianchi, da tutti e da sempre conosciuto come un gran viveur tutto lusso e belle donne, dovrebbe ritrovarsi pubblicamente smascherato nel sua cruda evidenza di autentico “morto di fame”? Senza dimenticare il dottor Verdi che si è sempre rifiutato di imparare come si fa il participio passato femminile singolare del verbo “ricevere” o la signora Ombretta, per cui il “nero” è una scelta di vita e non solo perchè snellisce…chissà perchè poi in giro è già spuntata qualche combriccola di loschi tipacci che si frega bramosamente le mani…ah quelle dichiarazioni! nemmeno quelle d’amore fanno fare tanti sospiri!…e adesso che sono tutte lì, buttate nella Rete è praticamente irresistibile la tentazione di andarle a pescare…giusto una sbirciatina…che sarà mai…tanto lo fanno tutti…fammi vedere se ci sono anch’io…ma sì! Oddio, guarda quell’infame del mio collega quanto dichiara e meno male che tocca sempre a me offrirgli il caffè…e Berlusconi, Prodi, Veltroni, Bossi, Casini…tutti uguali, tsè! Lo sapevo…che aguzzino il mio capo…domani giuro che gli chiedo l’aumento!…CLICCLIC…e ancora CLIC…evviva la trasparenza, ma è davvero così divertente un mondo senza più segreti?!?

Ok dai, non so per quanto tempo ci resteranno ancora, comunque se proprio volete dare un’occhiata alle liste on line delle dichiarazioni dei redditi 2005 di città come Milano, Roma, Napoli, Torino e Palermo guardate un po’ QUI…in fondo non eravate capitati qui solo per questo?!? ;-)

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Ufficio stampa web 2.0

579° giorno post-Ikea.

Comunicare ai media - L’ufficio stampa nell’era del Web 2.0 Visto che LUI aveva pubblicamente chiesto a tutti “Cosa fai lunedì pomeriggio?”, IO ho pensato bene che, considerato il mio lavoro e la mia mania per tutto ciò che è innov-azione, non potevo mancare alla presentazione della sua ultima fatica letteraria “Comunicare ai media - L’ufficio stampa nell’era del Web 2.0″, scritto a 4 mani con Fabio Lo Savio.

Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma questo libro promette molto bene, se non altro perchè apre finalmente lo sguardo e alza un po’ il tiro rispetto alla tradizionale visione solitamente propria di chi l’addetto stampa lo fa [così come una volta mi è stato detto da un "simpaticissimo" collega] con un ruolo che sembra a metà tra “l’impiegato e il giornalista mancato”. Oggi Internet in teoria offre un’infinità di fantastiche risorse per gli attori della comunic-azione, peccato che non so in quanti [con la situazione critica e caotica di certe redazioni sempre più affamate di contenuti"copia e incolla" ] potrebbero saper sfruttare al meglio le reali opportunità di un comunicato stampa in perfetto stile web 2.0…

Attenzione, perchè questo lo sta dicendo uno che se solo potesse da un pezzo avrebbe già creato un bel blog dove pubblicare tutti i propri comunicati stampa con tanto di collegamenti ipertestuali e multimediali ad altri contenuti [foto, video, approfondimenti, news correlate, etc.], risparmiandosi anche l’invio multiplo per e-mail ai 500 indirizzi della sua rubrica a favore del semplice utilizzo da parte dei suoi utenti/lettori dei RSS…ma forse questa, almeno in Italia [figuriamoci in provincia...] deve ritenersi pura fantascienza…purtroppo…specie quando, come hanno raccontato gli stessi Luca e Fabio, ci si trova di fronte a quelli che dovrebbero essere i giornalisti di domani che, a proposito di internet, però, si fanno ancora certe agghiaccianti domandePER PENSARCI.

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Caro Presidente…

570° giorno post-Ikea.

In questo tempo di E-lezioni MTV lancia questa interessante iniziativa ed io rispondo. Prendo il mio nuovo Nokia E65 e la mia bella penna digitale e scrivo Caro Presidente…”. Mi raccomando…ANDATE A VOTARE! E se volete, poi, ditegliene quattro anche voi…

Video: Caro Presidente… - inpuntadipenna- Video Groups - Crea il tuo blog con audio, foto e video su www.mtv.it!

“Caro Presidente, ci avete sempre detto “studiate!” e abbiamo preso una laurea…ci avete sempre detto “leggete tanto, non guardate troppa tv, fate sport, imparate le lingue, il computer e internet” e noi vi abbiamo dato retta…ce l’abbiamo messa tutta!…ci avete sempre detto “la buona educazione”, ok anche se oggi magari qualche parolaccia ci scappa lo stesso…ci avete sempre detto “voi siete il futuro”, ma nel nostro presente di giovani italiani mancano ancora tante importanti certezze. Caro Presidente, non è mica vero che siamo tutti bamboccioni tutti vizi e niente valori, ma per favore anche voi anche ogni tanto il nostro essere giovani fatelo diventare una ricchezza e non un problema solo perchè secondo voi grandi della politica non abbiamo ancora l’età giusta per…grazie Presidente e buon lavoro!”

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Elezioni 2008 | Oggi come allora…

553° giorno post-Ikea.

Era il 2001. E tanto per cambiare era un’altra primavera d’elezioni. Mi ha fatto tenerezza [e anche un po' sorridere] rileggere questo ingenuissimo articoletto ripescato dall’hard-disk di un mio vecchio pc, scritto [a suon di luoghi comuni] dal sottoscritto per un nonricordoquale giornale locale. Oggi come allora le elezioni e il disincanto dei giovani di fronte alla classe politica e alla sua infinita ressa di pretendenti alla poltrona…chi pensa che sia cambiato qualcosa per favore alzi la mano…io non so se sono più ottimista come quando avevo 22 anni…

“Il 13 maggio molti giovani non andranno a votare. Perchè? A sentir loro, i “grandi”, emerge il ritratto di una nuova generazione senza ideali, pigra e viziata da troppe comodità. Del resto, i ragazzi di oggi sono forse i primi a non aver risentito, se non marginalmente, di grossi sconvolgimenti storici. Ma allora è tutta colpa della pace e del benessere se gli “adulti di domani” sono sempre più indifferenti riguardo a ciò che accade sulla scena politica nazionale e mondiale? In passato, è vero, l’impegno politico era di sicuro più sentito e vissuto attivamente, soprattutto a livello giovanile. Oggi, invece, prevale un atteggiamento apparentemente piuttosto disinteressato e apatico verso certe tematiche. Uno dei motivi principali, ma non l’unico, è senza dubbio la diffusa e ormai consolidata sfiducia nella classe dirigente. Pervade, infatti, il senso comune, l’idea di una politica dispersa in una moltitudine di partiti, in cui le solite facce fanno le solite promesse in cambio di un voto. Gli attuali schieramenti, insomma, nel furbesco tentativo di ricostituire, a suon di alleanze, quel Centro rappresentato in passato dalla DC, appaiono poco credibili e incapaci di proporre agli occhi della gente un riferimento saldo e convincente. E così l’arte del buon governo viene ridotta all’arte del tornaconto personale, alla faccia di quelle che sono le reali esigenze del Paese. L’ideologia secondo molti, sembra essere diventata, ormai, solo la maschera della convenienza. Che fine hanno fatto allora le grandi correnti di pensiero che, un tempo, erano in grado di smuovere intere folle? Davvero i giovani del Terzo millennio non hanno una coscienza politica e civile? No. Probabilmente oggi la partecipazione politica, fatta eccezione per alcune falangi estremiste, non è più fonte di forti stimoli come prima. Evitiamo, però di pensare, come purtroppo spesso accade, che allora i ragazzi vadano a ricercare certi “stimoli” soltanto nelle droghe, nell’alcool o in folli corse in auto. In una società sempre più individualista e competitiva come la nostra, spiccano i nuovi valori della realizzazione e del successo personale. È pertanto logico che i giovani investano le proprie energie principalmente in questa direzione. Ma questo non ci autorizza a parlare unanimemente di qualunquismo o indolenza degli adolescenti verso la “cosa pubblica”. La crisi dei grandi ideali, infatti, non significa di certo carenza di idee. Non dimentichiamo che la nuova generazione è senza dubbio la protagonista di un’epoca, la nostra, di profonde e rapide trasformazioni sociali, in cui si deve pensare alla svelta e si ha quindi, sempre meno tempo per riflettere. Si tratta, appunto, di adattarsi a quest’ordine d’idee che richiede flessibilità, dinamismo e la capacità di guardare il presente nell’ottica di un imminente futuro. Globalizzazione, New economy e devolution sono diventati i nuovi argomenti intorno a cui si è reinventato e focalizzato il dibattito politico. È da qui, dunque, che può prendere il via un’altra era della politica italiana, in cui specialmente i giovani trovino spazio e motivazioni importanti.”

Per pensarci un altro po’ vi lascio a questo impeccabile e sopraffino pezzo del grande Giorgio Gaber, intitolato non a caso “L’elezioni”

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