Archive for the 'L'attesa' Category

La vigilia nel salotto nuovo di Camillo.

Ultimo giorno ante-Ikea. 

Il 24 dicembre è quella di Natale. Il 27 settembre è quella dell’Ikea di Ancona. Ogni vigilia ha la sua forma e il suo senso e, forse, a volte è anche più bella del giorno che con impazienza si stava attendendo. Perchè finchè si aspetta, si ha tutto il tempo di fantasticare, di pensare a quello che sarà quando arriverà quel “fatidico” giorno. In cui tutto potrebbe cambiare o in cui tutto potrebbe restare come prima. Sicuramente, però, Camillo Benso conte di Cavour, non se lo sarebbe mai immaginato di ritrovarsi tra i piedi questo bel divano rosso formato XXL. Lui che era abituato a nobili arazzi e a signorili broccati. Lui che vanta piazze, strade e palazzi con il suo nome in tutta Italia, ad Ancona, sotto la sua statua, in pieno centro, ha finalmente anche un bel divano rosso su cui stravaccarsi comodamente quando le sue gambe di marmo sono troppo stanche e indolenzite. Ah, Dio benedica la Svezia e…i suoi sofà!

Camillo e il suo sofà...   My name is KLIPPAN...

 

 

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Dopodomani sarà un giorno migliore?

PENULTIMO giorno ante-Ikea.

Fintanto che siamo ancora in tempo, facciamoci almeno quattro risate. Anche se c’è davvero poco da scherzare. Guardate come hanno ridotto questo poveruomo (cfr. Paolo Migone by Zelig)…prima o dopo la visione di questo cammeo di comicità, vi invito anche a fare un giro sul blog del mio amico/fratello/compagno Peppe da Massafra…si è appena tuffato nella rete con l’intenzione di diventare l’alternativa pugliese, stile reality-blog, a www.tuttogratis.it …in bocca al lupo!

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In avanscoperta…

3° giorno ante-Ikea.

E’ arrivato il momento di fare qualcosa. Di iniziare la controffensiva. Ma prima dobbiamo studiare bene le mosse dell’invasore. Ed oggi è l’occasione giusta per farlo. I primi ad essere “catturati” saranno, infatti, i cittadini di Camerano, ovvero del comune sul cui suolo è spuntato, in un baleno, questo enorme fungo made in Svezia. Dovere di ospitalità, dicono i nuovi coloni…in realtà, sono solo le prove generali della attesissima inaugurazione del 28 settembre. Intanto, però, le quattro corsie e la rotatoria sulla statale sono già pronte e in funzione. Un altro bel miracolo del “volere è potere e, quindi, costruire” di questa gente nordica. Sono le 19 passate e sta già piovendo, quando io e Gabbo facciamo il nostro ingresso in auto nel maxi-parcheggio. Non ci è rimasto molto tempo. Alle 20 il megastore del mobile chiude i battenti. Su, andiamo! Ma, oggi, si entra solo con l’invito e noi, ovviamente, non ce l’abbiamo. E adesso come si fa? Faccia tosta, espressione sorridente e sguardo rassicurante. Chi non lascerebbe passare due così bravi ragazzi? Beh, ok che la guerra è guerra, ma che per caso hanno invitato pure Bush a questa esclusiva anteprima? C’è più security all’ingresso che davanti alla Casa Bianca! Ma in giro non mi sembra di aver visto parcheggiato l’Air Force One…vabbè! Con disinvoltura ci posizionamo, come due invitati qualsiasi, davanti alla porta principale, simulando di cercare soltanto riparo dal diluvio che intanto si sta scatenando. In realtà, vogliamo solo entrare, ma tentare di intrufolarsi tra tutti questi “guardiani” è praticamente impossibile. Tra l’altro, se all’inizio non ci cagavano nemmeno tanto, ora qualcuno di loro inizia a tenerci d’occhio. Niente da fare. “Hanno capito, Gabbo! Dobbiamo andarcene…” Non abbiamo troppo tempo per pensare come, ma, forse non ci serve una grande strategia…ecco, infatti, il fiume di invitati/clienti del giorno zero che provvidenzialmente, dall’altra parte, inizia a traboccare a cascata dall’uscita giù per le scale mobili…dentro o è scoppiato un incendio oppure è semplicemente arrivata la fatidica ora della chiusura…per noi inbucati mancati è il momento ideale per togliere il disturbo…neanche la pioggia ci spaventa, dopo la bagnatissima Kinder Cup di Bastia Umbra i nostri corpi hanno, infatti, subito una prodigiosa mutazione che li ha resi idrorepellenti…e, allora, via di corsa verso la macchina…nella nostra fuga, però, riesco ad incrociare qualcuno di quelli che sono già stati lì dentro e che stringe forte a sè il suo sospirato acquisto…alla fine saranno stati 3.500 gli adepti e avranno speso 100.000 euro in cose di cui sicuramente non avevano davvero bisogno…ah, il potere del marketing!!! Già li vedo. Stasera torneranno tutti a casa con il massimo della customer satisfaction e, invece, di guardarsi il solito reality in tv, faranno il primo allenamento per prossimi “Mondiali di Ikeanismo”, ovvero la rassegna planetaria dei players/assemblatori di mobili svedesi! “Dai Gabbo, chiama Zazza e andiamo a mangiarci una pizza…che è meglio!”

L'anteprima vista da noi...   Non è un incendio...

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Pour boir…

4° giorno ante-Ikea.

A posto! Ora non ci manca proprio niente. Le lampade…la sedia…il tavolinetto e, ovviamente, “loro” devono aver pensato che per completare l’arredo di casa “Golia” c’era bisogno anche di questa sorta di caraffona rossa da “appoggiare” tra il palazzo delle Poste e quello del Comune di Ancona…sennò come fa il nostro gigante a offrire da bere all’amico Polifemo quando viene a trovarlo per un gustoso happy hour casalingo…del resto, c’è da capirlo…il povero ciclope, infatti, dopo quello scherzetto combinatogli da Ulisse, non si fida più della solita otre “biologica”…vuoi mettere, invece, con questo splendido innaffiatoio di plastica svedese?!?

Caraffa o innaffiatoio?

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Domanda prevedibile. Risposta scontata…anzi, a buon prezzo!

5° giorno ante-Ikea.

No signori, mi dispiace per voi, ma questa enorme cosa gialla alla fine del Viale della Vittoria, davanti al monumento del Passetto, non è un tavolo!!! Trattasi, bensì, di un “tavolinetto”. E’ probabile che, ad Ancona (città piccola in cui la gente mormora…), non abbiano trovato un posto abbastanza spazioso in cui mettere quello più grande per 12 persone…ops, giganti!!! Ma come nel caso degli altri “oggettini”, anche questo sembra avere un prezzo stracciatissimo…grandioso! Era da un bel po’ che cercavo una tettoia sotto cui mettere al riparo dal sole e dalle intemperie la mia povera utilitaria!!!

Quello strano e immenso

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Sulle tracce del colosso…

5° giorno ante-Ikea.

Non è servito calarsi troppo nei panni del segugio. Pure un ipovedente qualsiasi, infatti, si sarebbe accorto di questa macroscopica novità nell’arredo di uno dei più grossi e aggrovigliati crocevia di Ancona: Piazza Ugo Bassi. Avete presente quel simpatico gioco che si trova anche su “La settimana enigmistica” in cui bisogna scovare “L’intruso” in un disegno più o meno complesso? Beh, in questo caso, non, serve spremersi troppo le meningi per trovare la soluzione. E non occorre neanche scendere dalla macchina. Basta, infatti, semplicemente arrivare allo stop per essere travolti dall’inconfutabile evidenza che quella gigantesca sedia, modello “Julipet”, non l’hanno certo piazzata lì per farci accomodare l’omino verde, giallo e rosso del semaforo quando va in pausa pranzo!!! Ma insomma! Prima le lampade, ora la sedia…e adesso? Mica vorrete farmi credere che da qualche parte in città c’è pure un tavolo “alieno” oversize?!?

Lo

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Il mio corpo che cambia…

5° giorno ante-Ikea.

Sarà stata la paella o la pizza napoletana di ieri sera, ma, dopo la sconcertante visione dei due totem luminosi, stamattina ho corso il rischio di svegliarmi più o meno nelle condizioni del disperato protagonista di questo video…Oddio, ma che cosa mi sta succedendo?!?

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Primi segnali…sono già tra noi!

6° giorno ante-Ikea. 

Una serata perfettamente normale. O quasi. Io, il Gabbo una paella, due pizze e un bicchiere di vino in un locale abbastanza “à la page” di Ancona Mangiare, Bere, Uomo, Donna” (per farvi un’idea del concept a cui si sono ispirati, vi invito a vedere l’omonimo film del regista orientale Ang Lee), ambiente accogliente, stile ricercatamente contaminato e menu molto “meltin-pot”…anche se, ad una certo punto della serata, per colpa del mio ficcanasismo cronico nelle conversazioni degli altri tavoli (uno dei miei hobby preferiti quando vado a cena fuori, alla faccia della privacy e del bon-ton!) mi sono ritrovato ad annusare una dinamica umana abbastanza “ambigua”, ma questa è un’altra storia…e, così, dopo cena, via al giretto digestivo (almeno per me d’obbligo dato il surplus di sazietà raggiunto dal mio stomaco)…giusto il tempo di qualche vasca in centro, quattro chiacchere e, poi, il clamoroso avvistamento…non volevo credere ai miei occhi…tant’è che Gabbo, sospettando quale sarebbe potuta essere la mia sconcertata reazione di fronte a una simile scoperta, stava quasi cercando di farmi deragliare…ma, ormai, era troppo tardi e…ODDIO!SONO GIA’ TRA NOI!…nel mezzo di Piazza Roma…accanto alla fontana…due enormi cilindri di luce…tutt’intorno un manipolo di curiosi esterrefatti…senza parole…inconfondibile quelle quattro lettere gialle su fondo blu e…cioè, costano solo 29,75 euro queste due mega-lampade alte 5 metri??? In quanti l’avranno detto/pensato come me, dopo aver visto l’ammicante cartellino con il prezzo ben in vista su quella sorta di dolmen lucenti? Assalito dalla tentazione, ho, però, presto realizzato che, come per il levriero velocista, se uno vive in un mini appartamento di 35 mq, forse, di una lampada così non se ne fa un granchè…a meno che non voglia indossare perennemente gli occhiali da sole e sia disposto a chiudere un occhio sull’entità vertiginosa delle proprie bollette…ebbene sì! L’invasione è cominciata. Questi sono solo i primi segnali. In città si mormora già di altri avvistamenti di giganteschi manufatti con quello stesso bollino…devo assolutamente trovarli…insomma, la caccia continua. Domani, però… 

I due totem di luce a Piazza Roma...    

 

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martedì…mercoledì…giovedì…

9°-8°-7° giorno ante-Ikea.

Ancona chiama Ikea o Ikea chiama Ancona? O forse - è meglio - Ikea chiama tutti, Ancona pure. E’, infatti, alle porte, salvo ritardi e imprevisti, il giorno dell’affollatissimo (almeno così si immagina) taglio del nastro…macchè del tronco! Questi son svedesi e alle forbici preferiscono l’accetta! Ma sarà mica un’ascia di guerra? Vero è che se loro hanno, ormai, deciso di colonizzare questa terra con uno stile “chessene” della globalizzazione, sicuramente non risparmieranno colpi e strategie del loro miglior repertorio…ma tranquilli!…trattasi solo di battaglia commerciale a suon di credenze, cassettiere e mobiletti portaoggetti montabili e smontabili, componibili e scomponibili…per quello che riguarda il sottoscritto, quindi, una battaglia (ahimè!) sostanzialmente persa in partenza…nel senso che il mio feeling e la mia manualità in fatto di “fai da te” sono qualcosa di abbastanza virtuale…per intenderci, già da piccolo e, forse, pure oggi, se mi capita di essere alle
prese con un’invenzione semplice, ma geniale come l’ovetto Kinder sicuramente dimostro di avere grande accanimento per il ghiotto guscio bi-gusto di cioccolato e altrettanto disinteresse per il contenuto “sorprendente” dell’ovulo di plastica colorata…ma infondo cosa ci vorrà mai a montare una macchinina o un pupazzetto quando c’è un foglietto delle istruzioni decifrabile persino da un bambino di appena 36 mesi?!? Facile, no?Sì, infatti, alla fine, bene o male, anch’io riesco a mettere in piedi, con soddisfazione, la mia bella sorpresina…ma, non sono sicuro che se dovessi avere tra le mani anche solo un banale tavolinetto “8 pezzi e 4 viti” dell’Ikea, probabilmente, data la mia pigrizia cinetica e la mia comprovata non propensione all’assemblaggio di componenti e all’utilizzo di giraviti e affini, la cosa, per me, potrebbe divenire ben più che un’impresa, senza garanzia per il risultato finale, ovviamente…però, se magari all’Ikea qualcuno pensasse a degli scatoloni di cioccolato per tutta la mobilia ”prendi, porta e monta a casa”, non è da escludere che potrei diventare un piccolo campione nell’assemblaggio delle cucine componibili!!!     

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Meno 10…sott’acqua…

10° giorno ante-Ikea.

Tanto tuonò che piovve. Ma altro che acquazzone! Alla faccia della nuvoletta passeggera! Uno non fa in tempo ad allontanarsi per qualche giorno da casa ed ecco che, la durata di un week-end, non troppo lontano da dove vivi, le strade diventano fiumi, i campi annegano come risaie e le auto sottosopra si trasformano in strani sommergibili…e mia mamma in pena che puntualmente mi telefona per verificare che io sia vivo e “asciutto”…ha appena visto in tv le scene di Osimo Stazione (AN) sommersa da un catastrofico nubifragio, un disastro senza precedenti da queste parti…danni gravissimi alle cose, ma per fortuna non ci sono vittime…anche se questo tsunami d’acqua dolce lascerà sicuramente dietro di sè parecchi e pesanti segni nella quotidianità di chi qui ci abita e, soprattutto, ci lavora da una vita…si parlava addiritura di quasi 2000 posti di lavoro a rischio…sinceramente spero che siano solo le solite stime improvvisate del giorno dopo strillate solo per vendere qualche giornale in più…mi ricordo quando le mie parti furono ripetutamente scosse dal terremoto…mamma mia che strizza! Eppure anche quella volta sembrava quasi che il mondo stesse per finire, ma, poi, subito la gens marchigiana, tanto riservata quanto infaticabile, ha tirato fuori il meglio di sè e si è rimboccata prontamente le maniche…e, così, nel giro di non troppo tempo la vita è tornata alla normalità. E con grande slancio. Questa è la vera forza di chi sa cadere sempre in piedi. Ed anche stavolta sarà così. Ne sono sicuro.

E per fortuna che l’onda d’acqua piovana ha risparmiato miracolosamente il cantiere più veloce della storia dell’edilizia regionale che, tra 10 giorni esatti (salvo imprevisti dell’ultim’ora), consegnerà a questa terra di provincia anche un altro e significativo primato, ovvero quello della zona con la più elevata concentrazione di attività commerciali (dalla piccola alla grande distribuzione)d’Europa…GULP!!!

Da apprezzare, comunque, l’impegno concreto del colosso svedese negli aiuti alla popolazione colpita dal nubifragio. GRAZIE.

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