Giusto per restare in tema…si commenta da solo questo annuncio…“In troppi Paesi scrivere un articolo equivale a commettere un suicidio” Solo nel 2006, nel mondo, 58 giornalisti sono stati uccisi e 130 fatti prigionieri…per pensarci…senza dimenticare anche tutti coloro che, in questi anni, hanno perso la vita o la libertà perchè stavano facendo la cosa giusta nel posto sbagliato…
Daniele Mastrogiacomoè sano, salvo e LIBERO! Presto l’inviato di Repubblica in Afghanistan sarà di nuovo a casa. E questo è quello che conta. Non penso che sia il caso di perdersi in infinite analisi di questa vicenda. Lasciamole ad altri…non mi va di aggiungere altro. Vorrei solo che guardaste questo video messo on-line in 10 lingue diverse dalla AVAAZ. E poi, se vi va, commentatelo, dite [qualunque sia] la vostra…insomma fatevi sentire!!! E’ come se questo post fosse un foglio bianco…vi sto semplicemente chiedendo di riempirlo delle vostre voci e delle vostre parole…per pensarci…per favore…
Ci sono le battaglie e ci sono le guerre. Ci sono l’acqua e il fuoco. Il giorno e la notte. Il bianco e il nero. C’è chi prende una posizione e chi fa lo svizzero [NB: io adoro la Svizzera e la sua cioccolata!]. Ci sono, poi, quelli che evaporano, che si parcheggiano nel pomeriggio e vestono sempre in grigio. Gran cosa l’arte della diplomazia! Qualcuno la chiama savoir-faire, altri la definiscono savoir-vivre. Perchè, infondo, – ditemi se sbaglio – proprio non ne vale la pena di sentirsi per tutta la vita in lotta contro nonsisanemmenobenechè…meglio mediare al centro…anche se è pur vero che una vecchia norma del senso comune recita che “gli opposti si attraggono” perchè, forse, si compensano a vicenda dopo essersi a lungo urtati. E a proposito di urti, occhio ai semafori! Passare con il rosso o con il giallo significa, infatti, lasciarci 6 punti e fino a 3 mesi di patente, un bel gruzzolo di euro e, SOPRATTUTTO, l’incolumità di se stessi e degli altri!!!Che vitaccia, però, deve essere quella degli omini luminosi delle traffic lights delle strade del mondo…è inevitabile che la sedentarietà e l’asfissiante ripetitività del loro fondamentale compito alla fine diventi profondamente alienante, scatenando in loro un’aggressività che [come si vede in questo spot di quella terribile nefandezza alimentare denominata Snickers, la più amata dalle tasche dei dentisti!] assomiglia tanto a certe impietose scene già viste di recente dentro e fuori dagli stadi di calcio del nostro caro BelPaese…per riderci [ma a denti stretti!]…DON’T STOP!
“Some children get to heaven earlier…” Non penso che serva aggiungere altro a questa incisivissima campagna promossa dalla Child Health Foundation per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi rischi e sulla pericolosità del fumo passivo per i bambini. E non solo. Per pensarci, altrimenti, come in questo caso, va a finire che si manda tutto in fumo…
Ovviamente, con tutto il rispetto per gli inguaribili tabagisti appassionati di sigarette, sigari, pipe e affini, su In Punta di Penna è rigorosamente VIETATO FUMARE!!!
La cassaforte. Una volta, averne una nascosta dietro un quadro in salotto era uno dei punti d’arrivo della upper-class medio-borghese. Questo succedeva quando ancora le enciclopedie avevano la forma di grossi volumi e si acquistavano (spesso finte) con la copertina in tinta con l’arredamento e il colore del divano e delle poltrone di casa. Altri tempi. Eh già. Oggi, infatti, non solo le enciclopedie, per chi non si fida di Wikipedia, sono al massimo dei dvd multimediali (masterizzati), ma anche le casseforti di molti ultrabenestanti approdano in altre location. Strano mondo. Prima erano i poveri a cercar fortuna all’estero e, invece, ora sono quelli con le tasche più gonfie che se ne vanno oltreconfine. Non è troppo difficile immaginarsi il perchè. Altro che internazionalizzazione, però! Pressione fiscale ridicola, tasse meno di quanto basta, iva sconosciuta, società offshore per ormeggiare capitali doratissimi e yacht da nave ammiraglia, il tutto rigorosamente blindato dal segreto bancario. E questi eden del fisco light si chiamano, solo per citarne alcuni, Svizzera[casa sua], Lussemburgo, isole Cayman, British Channel Islands (Isle of Man, Jersey, Guernsey) e Liechtenstein. E proprio questo minuscolo, ma ricchissimo Principato, un brillante castone di terra tra le Alpi e la Valle del Reno, è diventato per molti Paperon de Paperoni del pianeta la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno…tant’è che pur di attrarre nuovi ricchi a Vaduz e dintorni c’è chi (l’agenzia francese Lupo Productions) si è inventato pure uno spot come questo…per riderci e per pensarci…
Sono certo che un giorno avremo un Papa nero e un Presidente del Consiglio donna. Intanto, finchè i tempi non saranno finalmente maturi e certe quote abbastanza rosa, sento di fare un applauso alla femminilità tutta. Ovvero a quelle meravigliose creature che ci partoriscono, ci allattano, ci svezzano, ci accudiscono, ci cucinano, ci puliscono il bagno, ci stirano le camicie, ci portano all’Ikea il finesettimana, ci fanno innamorare, ci illudono e poi ci mandano in bianco, ci amano e ci disprezzano, ci fanno girare la testa con una scollatura o una minigonna, ci dimentichiamo di ascoltare anche quando hanno ragione, ci mettono ore per scegliere come vestirsi e secoli per prendere una decisione scontata, ci umiliano [a volte] con la loro intelligenza, ci sorprendono [spesso] con i loro falsi problemi, ci dicono “fai come vuoi” e poi si arrabbiano lo stesso, ci danno uno schiaffo se guardiamo un’altra, ci tengono il muso se ci si dimentica di un anniversario, ci ripetono continuamente “Tu non mi capisci!”, ci fanno spendere un sacco di soldi in mimose l’8 marzo…E io che dentro una donna ci sono stato quasi 9 mesi e che una [splendida] ce l’ho da più di 8 anni e da 29 ne conosco parecchie, ho capito che chi nasce femmina è davvero super…anzi, wonder…sì, sì…WONDER WOMAN!
Dedicato a William Moultom Marston, alle donne degli uomini, agli uomini delle donne e, soprattutto, alle donne delle donne!
Ridursi ad essere quello che non si riesce a vedere per diventare quello che non si riesce ad essere. Succede così. Purtroppo. Quando ci si convince di non avere appetito per la fame (o la fama?) di apparire quello che, specie in certe età, solo ormoni e Madre Natura possono decidere. Troppo alto il prezzo da pagare per chi vuole inseguire, a tutti i costi, una magrezza bella (?) e impossibile. Bastano due dita aperte verso il cielo per cantare vittoria, le stesse che ingoia chi non ce la fa a convincersi di non avere il giusto peso nel mondo.
Quella dei disordini alimentari è una problematica complessa e va affrontata con sensibilità e le dovute competenze. Io mi limito a segnalarvi questa campagna svedese (per chi non lo sapesse, da quelle parti non si fanno solo colorati mobili componibili…) lanciata dalla Anorexi Bulimi-Kontakt e in onda su MTV. Idea strong, ma decisamente d’impatto. Coglie nel segno, senza retorica. Per pensarci.
E meno male che è soltanto una pubblicità di un’azienda che produce sneakers per uomini e ragazzi, figli dell’urban style. Personalmente, non so se ci fosse davvero bisogno, in questi tempi in cui ai nostri teen-agers non mancano spunti per qualche bravata, di fornire alla già spergiudicata fantasia di certi fronde di giovani bulletti un’ulteriore ispirazione…sono un supporter delle forme di comunicazione che osano e che giocano con le provocazioni e l’idea dello skateboard è senz’altro simpatica come si vede qui e qui, ma questa francamente non mi sembra proprio un bell’esempio…ditemi voi se la trovate divertente…no words…per pensarci…