Archive for Cotidie

Incendio all’Ikea. Fuoco e fiamme? Noooo…

200° giorno post-Ikea.

Al fuoco! Al fuoco! Niente panico, per favore! Perchè ieri pomeriggio all’IKEA di Grancia [comune di 377 anime del Canton Ticino svizzero, vicino casa sua...] è stato [per fortuna] solo tutto fumo e niente arrosto. A far scattare l’allarme alle ore 14.00, all’interno della zona “servisol”, infatti, non sono stati gli armadi, le sedie e i tavoli di betulla in fiamme, ma un’esercitazione anti-incendio in perfetto grande stile “made in Sweden”. E’ toccato, quindi, a 25 pompieri, ai responsabili della sicurezza Centro Lugano Sud, ai responsabili IKEA, e perfino ad alcuni attori ingaggiati come finti clienti del megastore, armarsi di estintori, idranti e mascherine anti-fumo per affrontare “l’emergenza”.

E alla fine, dopo due ore di estenuante lavoro, si è potuto nuovamente parlare di “ritorno alla normalità” e di “scampato pericolo”…e non come quella volta, in quel condominio portoghese, in cui le cose rischiarono di andare veramente in fumo…

Qual è il prezzo da pagare per il disboscamento delle foreste tropicali?

200° giorno post-Ikea.

10.958 ettari di habitat animale rasi al suolo ogni giorno. 736 le specie animali estinte lo scorso anno. 96 il numero stimato di oranghi condannati a morte ogni settimana. E’ questo il grave prezzo che il nostro Pianeta deve pagare per permettere di soddisfare il “bisogno” di pregiati mobili di lusso tanto irrinunciabili, quanto cari a certi suoi abitanti? Colpisce questa campagna lanciata di Greenpeace in Cina per sensibilizzare l’opinione pubblica sul devastante impatto ambientale provocato dal disboscamento illegale delle foreste tropicali asiatiche. Un bilancio sempre più in rosso per gli alberi, ma che vede impoverirsi inesorabilmente anche la fauna di questi polmoni verdi della Terra. Efficace allora l’idea di tradurre questo messaggio con un annuncio che, facendo palesemente il verso allo stile della comunicazione commerciale di un certo tipo di arredamento, riproduce nel visual eleganti mobili “sanguinanti” e racchiude il body-copy nel cartellino del prezzo. Per pensarci…

Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?

Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?Greenpeace: What’s the Real Price of Illegally Logging the Asian Rainforest?

Scamarcio Golino: foto [romanzo] su un divano Ikea

197° giorno post-Ikea.

Scamarcio Golino ikea divanoSaranno pure la coppia del momento, ma da quando su CHI, Novella 2000 e Striscia la notizia è uscita la notizia di Valeria Golino e Riccardo Scamarcio pizzicati sui divani dell’Ikea di Roma Anagnina, questo blog è stato sommerso da continue richieste di curiosi e ammiratori affamati di gossip da megastore svedese…e meno male che c’è ancora qualcuno che si chiede perchè il belloccio di “Tre metri sopra il cielo” perda le staffe a causa del “Colpo d’occhio” no-stop di paparazzi, giornalisti e telecamere che lo fanno diventare proprio come “Pericle il nero”…eppure tutti sperano di leggere ancora tanti sfiziosi capitoli successivi del suo “Manuale d’amore” con l’attrice Valeria Golino, venuta al mondo a Napoli il 22 ottobre 1966, esattamente 14 anni prima che lui fosse depositato dalla cicogna a Trani il 13 novembre 1979…[beh, se volete dire la vostra nell'infinito dibattito tra "La meglio gioventù" o "La gioventù è meglio!" scatenato da certi strani amori senza età andate pure a farvi un giro QUI]…e pensare che per loro galeotto fu il “Texas”…speriamo solo che qualche impetuosa scenata de “L’uomo perfetto” di Valeria non trasformi le pagine rosa di questa bella “Storia d’amore” in una sorta di “Romanzo criminale”…intanto, però, continuiamo ad immaginarceli così: mentre felici e contenti si (ar)rotolano su un Klippan con lui che le sussurra dolcemente in un orecchio: “Ho voglia di te”…e non come in questo video in cui fanno le guest star imbalsamate all’inaugurazione dell’ennesima boutique milanese…

Kashmir: sono bambini, non surgelati!!!

195° giorno post-Ikea.

Sono i figli di quella tormentata regione del mondo da cui proviene quella particolarissima lana di capra, il Cachemire appunto, che per noi occidentali è tanto preziosa quanto calda. Eppure i bambini del Kashmir stanno congelando. Nati in mezzo ad una delle troppe guerre infinite del nostro pianeta e di cui nessuno, forse, ha mai spiegato bene loro il perchè, i piccoli abitanti di questa terra di tutti e di nessuno, rivendicata da India, Pakistan e Cina, sono condannati a vivere una vita apparentemente senza futuro. L’UNICEF, in Norvegia, ha appena lanciato un appello per loro. Per raccogliere fondi, perchè non bisogna dimenticare che questa gente, oltre, alle ferite della guerra, nell’ottobre del 2005 è stata travolta da un devastante terremoto che si è portato via più di 89.000 persone e 3 milioni di case. Di fronte a questa emergenza umanitaria, ecco, allora, un messaggio decisamente originale, ma che, a modo suo, coglie nel segno. Potranno senz’altro aver incuriosito e, forse, anche indignato qualcuno questi agghiaccianti poster piazzati in mezzo ai surgelati dei freezer dei grandi supermercati scandinavi, ma non possiamo lasciarli morire di freddo!!!

Per chi volesse fare qualcosa di concreto per questi bambini, basta un clic qui. 

Kashmir Unicef        

Pasqua con chi vuoi…

192° giorno post-Ikea [la chiamano Pasqua]. 

Uovo rotto…Se qualcuno ce le rompe nel paniere, è un guastafeste…c’è pure chi è in grado di camminarci sopra, mentre i più filosofi, ancora continuano insistentemente a chiedersi se sia nato prima o dopo della gallina…quelli che amano il beige, invece, non avendo la fortuna di trovare una gallina che le faccia d’oro, preferiscono accontentarsi della sicurezza di averne subito uno oggi…a tavola, poi, certa gente dice di mangiarsi un’omelette perché fa più chic di una frittata…anche se basta un tuffo in un pentolino d’acqua bollente per farlo sodo e un giro in padella per Eggs in love…gustarselo all’occhio di bue…ma per chi ama le vie di mezzo c’è sempre quello allo coque…e se per caso ci si è strapazzati un po’ troppo, non c’è niente di meglio di uno zabaione per tirarsi su…Suvvia! Che quello di struzzo sia molto più grande di quello del colibrì è un’ovvietà grossa come quello di Colombo! A proposito…proprio oggi ne saranno divorate tantissime di cioccolato, di tutte le dimensioni e per tutti i gusti, con la speranza, spesso l’illusione, di trovarci dentro la sorpresa delle sorprese…ma che meraviglia LE UOVA! Bizzarre già nel nome, maschile al singolare, e che poi, al plurale, si traveste al femminile…e siccome non c’è tuorlo senza albume e non c’è festa senza auguri, dopo quelli del 25 dicembre, beccatevi pure l’inconfondibile BUONA PASQUA di In Punta di Penna… 

Messaggi dal Cielo: Dio non ce l’ha con i gay…

190° giorno post-Ikea.

Non credo che oggi Dio sia felice. Come non lo sono i genitori di Matteo. Viveva a Torino ed aveva solo 16 anni. Abbastanza per non riuscire più a sopportare chi non sopporta e chi non capisce. Troppo pochi per farla finita con una vita che era appena iniziata. Da tempo ci si continua a chiedere stancamente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Ma, da tutte le parti, le uniche risposte che arrivano sono solo “perchè sì” e “perchè no”. Non bastano. Non servono. A niente. A nessuno. Come le posizioni prese che non prendono decisioni. Un ragazzo si piantato un coltello nel cuore ed è volato giù da un palazzo. E adesso non c’è più. Per chi resta, un dolore e un rimorso infinito. Senza consolazione. Per tutti gli altri, un civile silenzio. Per pensarci. Con un messaggio dal Cielo…tranquillo Matteo, Dio non ce l’ha con i gay…

Contrariamente a quanto si crede comunemente Dio non odia nessuno che è gay…

Questi messaggi dal Cielo sono opera di Godmarks. E al di là di quelli che possono essere il nome e la forma della Fede di ciascuno di noi, fanno riflettere…anche coloro per i quali spiritualità e razionalità sono la stessa cosa…“Io amo tutti. Anche i Cristiani”Stavo giusto pensando a te”“Sento la mancanza di come eri solito parlarmi quando eri bambino”Ogni giorno ricevo più preghiere per i parcheggi che per qualunque altra cosa. Gente, dovete iniziare a pensare più in grande” firmato “DIO”

Il fratello vegetariano di Ben Affleck: che macello!

189° giorno post-Ikea.

Lo confesso. Dopo aver visto un video così crudo mi sono un po’ sentito in colpa per aver fatto questo…anche se francamente non credo proprio di possedere un dna da vegetariano radicale [ma semmai da carnivoro chic] come quello dell’attore Casey Affleck, fratello del più ben noto Ben, testimonial di questa campagna promossa da PETA (People for Ethical Treatment of the Animals)…facezie a parte, certe immagini fanno davvero impressione, al punto di essere state rifiutate da tutte le principali TV americane perchè considerate eccessive e inappropriate per il proprio pubblico…al di là degli infiniti dibattiti sul senso e sulla bontà del vegetarianesimo…al di là di tutte le convinzioni animiste e della metempsicosi, un macello così lascia comunque perplessi…ok sono animali, ma nemmeno una primordiale e necessaria fame di carne, forse, giustifica fino in fondo un trattamento [sì, voglio definirlo proprio così!] tanto disumano! Dite la vostra, io ho detto la mia…per pensarci…

Droga: un buco immenso che seppellisce vivi

182° giorno post-Ikea.

Drugs create a huge hole in your lifeChi, ormai, mi conosce avrà capito che sono un estimatore delle campagne sociali con effetto strong, tipo questa. Anche se, come si può vedere, non disdegno nemmeno un genere di annunci dal tono più soft. Mi piace anche chi ha il coraggio di sperimentare un’interpretazione non retorica di problematiche serie e drammatiche come quella della droga. Oppure chi riesce ad affrontare la questione in un altro contesto. Resta il fatto che l’abuso di sostanze stupefacenti, specie tra i più giovani, siaEntrar en la droga es enterrarse vivo oggi più che mai una grave e preoccupante emergenza. L’hanno capito in Spagna dove la Comunidad de Madrid ha recentemente promosso questa campagna con un messaggio chiaro e diretto: “Drugs create a huge hole in your life” [Le droghe creano un buco immenso nella tua vita]. Le immagini, ancora una volta, parlano da sole. E impressionano. E’ vero: entrare nella droga è come seppellirsi vivi… [entrar en la droga es enterrarse vivo]…però, se soffrite di claustrofobia, vi consiglio vivamente di NON guardare questo video…