Archive for Cotidie

Family Day: il 12 maggio che succede a Roma?

223° giorno post-Ikea.

Mentre Barbara va in crisi continuando giustamente a porsi un fondamentale interrogativo, è quasi arrivata l’ora di questo chiaccheratissimo FAMILY DAY. Non si capisce, però, se la fatidica data del 12 maggio debba essere intesa come una specie di fusion della festa del papà con quella della mamma, con una bella spolverata di Natale e pizzico di 8 Marzo, facendo ben attenzione a non confondersi assolutamente con il 1° Maggio, però! Perchè la famiglia è la famiglia e la mamma è sempre la mamma…anche quando gioca così con il papàanche quando al papà piace tanto vestirsi da mamma…anche quando una bambino che ancora gattona pensa che questo sia un giocattolo…o un’adorabile bambina si diverte a fare così le faccende di casa…e mentre tutti si chiedono chi ci sarà o meno all’appuntamento di sabato prossimo alle 15 in Piazza S. Giovanni…mentre nessuno si domanda se Lui ce l’abbia davvero con loro…penso che, infondo, quella della Repubblica Indipendente di Casa Tua non sia poi un’idea tanto male…

Crash test: video per non fare la figura dei pupazzi…

222° giorno post-Ikea.

crash test video dummiesVista così, è la solita giornata di sempre. Un copione fotocopiato regolarmente in ogni singola casella del calendario annuale della lunga stirpe dell’homo medius. Eppure è in giornate così che si avverte quella strana percezione di un qualcosa che sta per succedere…Ecco una scena che è una palese citazione dell’inizio di The Truman Show. Solo che qui al posto di Jim Carrey c’è uno dei diretti discendenti del primitivo Sierra Sam, primo esempio di manichino da crash test ideato nel 1949 da Samuel W. Alderson , poi evoluto in tre generazioni del più sofisticato modello della famiglia Hybrid di cui, nel corso del tempo, sono entrati a far parte anche gli “umanoidi” SID, BioRID, CRABI e THOR. Senza dimenticare che prima dell’avvento dei dummies, in questo genere di esperimenti, venivano utilizzati [che brutta cosa!] dei cadaveri e successivamente anche dei volontari in carne ed ossa [terribile!]. Ma a vedere questo spot del Ministero dei Trasporti della Finlandia, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Lawrence Patrick, professore della Wayne State University, che, insieme ad un gruppo di suoi studenti, scelse, nel nome della scienza, di fare da cavia umana per una serie di test a dir poco massacranti. Attenzione, però, il senso di questo messaggio è tutt’altro…ALLORA NON FATE I PUPAZZI E ALLACCIATEVI LE CINTURE DI SICUREZZA!…perchè, in certi casi e al di là di tutti i fatalismi, quella che sembra una giornata qualsiasi può trasformarsi [purtroppo] in una giornata da dimenticare…per pensarci…

Il magro che è dentro ognuno di noi…

220° giorno post-Ikea.

scopri il corpo che è nascosto in qualche menandro della tua bilancia!A volte ci vuole così poco per far passare la fame a qualcuno. Per farlo sentire in colpa per una grande abbuffata, infatti, basta magari dirottarne l’attenzione sulla fame più grande e più vera di qualcun’altro come questi bambini. Oppure, farlo divertire on-line per qualche minuto con un giochino da cucina tipo questo, confidando nel suo presunto effetto benefico. Altre volte, invece, la fame non c’è proprio. E tutto sembra drammaticamente diverso da come è veramente. Realtà e percezione, del resto, sono due aspetti che si incontrano e si confrontano spesso quando si parla di forma fisica e di disturbi alimentari.

Mi ha colpito questa campagna pubblicitaria della Companhia Athletica, network brasiliano di palestre e centri benessere, che [naturalmente non per finalità umanitarie...] si propone attraverso questa serie di annunci .

dai una chance al corpo che hai dentro di liberasi di te!Di primo acchito, possono apparire quasi una versione fitness della storia del Doctor Jakyll e Mister Hide…qui, però, il messaggio che passa è che “il bello e il magro” sono in realtà anche dentro “il brutto e il grasso” di coloro che, per pigrizia, cattive abitudini o un’irrefrenabile golosità hanno evidenti e pesanti difficoltà con la bilancia. Ben inteso che, dal mio punto di vista, restano fuori dagli stereotipi di questa sommaria rappresentazione sociale tutti coloro per cui l’obesità è la conseguenza di gravi problematiche di salute. Le stesse alle quali è esposto anche chiunque abbia addosso troppi chili di troppo e che, forse, seguendo il consiglio della C.A., dovrebbe davvero “dare una chance al corpo che ha dentro di liberasi di sè” e “scoprire il corpo che è nascosto in qualche lasciati alle spalle il tuo peso in eccesso!menandro della propria bilancia” per “lasciarsi alle spalle il proprio peso in eccesso!” Tenendo ben presente, però, che la pretesa e l’obbiettivo non possono ragionevolmente essere quelli di diventare degli “Incredibili” così!…ci mancherebbe!

Vero è, però, che sport [...così non vale, però!] e un’alimentazione meno fast-food fin da bambini possono senz’altro essere gli ingredienti giusti per non perdere mai la linea del proprio benessere fisico e mentale. Con la speranza che diventi uno stile di vita e non una sciocca emergenza anti-cellulite da prova costume! Altrimenti, come ammonisce l’associazone tedesca Stiftung Kindergesundheit, i rischi di un’obesità in età infantile non fanno proprio morire dal ridere, anzi…per pensarci…

Risveglio…

216° giorno post-Ikea.

L’amore è un dono più grande. Sempre.La vita cambia tutti i giorni, ma un giorno può cambiare tutta una vita. E non puoi farci niente. Certe cose non si decidono, non si pianificano, ma succedono e basta. E quando la risacca ti lascia steso sulla riva, forse un po’ speri, con tutta la forza che ti resta in corpo, che arrivi un’onda più grande per portarsi via tutto. Te compreso. Poi, però, ti accorgi che la rete in cui fino a quel momento, ti sentivi imprigionato, a costo di tanti tagli sulla pelle, si è finalmente sciolta e puoi decidere di nuovo se essere libero. Nonostante tutto. Qualcosa è appena finito improvvisamente, ma quel qualcosa di nuovo che vorresti dare alla tua vita altro non è che è una prima pietra ancora troppo pesante per te e che, in fondo, non sai nemmeno dove mettere. Anzi, quel peso se ne svolazza in aria, quasi come un palloncino da luna park. Ma, in realtà, è solo una zavorra alla rovescia. 

Non serve essere grandi, per un grande amore.Perchè al mondo ci sono infiniti amori e amori infiniti. Ed ognuno di essi ha un nome, un colore, una forma, un odore, un rumore e un sapore che non assomigliano a nient’altro. Eppure ognuno di essi, se vissuto intensamente, è in grado di dare più di quanto si sia dato. Perchè non te l’aspettavi. Perchè non stavi prestando il tuo sentimento in cerca di interessi. Amavi e basta. A modo tuo e nel tuo personale linguaggio, senza la pretesa di essere capito o di qualcuno che se ne accorgesse. Putroppo. Affondato nell’egoismo e nell’ostinazione della tua segretissima solitudine. Poi, però, alla fine di tutto, di quel buio stretto senza scampo in un angolo del tuo silenzio…arriva finalmente l’ora del RISVEGLIO

Disteso tra le foglie del tempo scivolano granelli di attimi su di me.
Piove pioggia.
Balbetto pensieri che frantumano la roccia guscio di polvere intorno a me.
Si riempiono di sussulti le tasche della mente già colme di nulla.
Acerba germoglia l’alba.
Svegliato dai passi della mia ombra mi sollevo dall’impronta di fossile di sabbia
e divento embrione lucente.

Esattamente come un anno fa…CIAO PAPA’! 

[immagini tratte dalla campagna promossa dalla Indian Association for Promotion of Adoption and Child Welfare "Adopt. You will receive more than you can give."]

A Mother’s Journey [coraggiosamente amore]

210° giorno post-Ikea.

A mother’s journey - 2007 Pulitzer PrizeE’ l’amore degli amori. O almeno dovrebbe esserlo…poi, capita di essere travolti da certe brutte notizie di bambini letteralmente “rifiutati” in un cassonetto o “vittime senza pietà” di chi li ha messi al mondo e ci si sforza di essere necessariamente meno retorici. Ma [per fortuna] non è sempre così.

Cyndie French e Derek Madsen. Due nomi che detti così, forse, ai più non dicono nulla, anche se sono i protagonisti di una storia drammaticamente vera e senza un lieto fine. La storia di un amore, quello di una madre, più forte del dolore. Derek non ha nemmeno 11 anni, ma dentro di lui è già iniziato a crescere da tempo un male troppo grande per il suo piccolo corpo. Per lui non ci sono i giochi e le corse nel parco, ma quelle su una sedia a rotelle su e giù per le corsie dell’UC Davis Medical Center di Sacramento. Un posto dove tanti altri bambini come lui devono lottare contro nemici inesorabili come il neuroblastoma. Ma Derek non è da solo, perchè, al suo fianco, questa battaglia la combatte, giorno dopo giorno, anche sua madre Cyndie, disposta a fare qualunque cosa per renderlo felice, per vederlo sorridere. Nonostante il cancro. Nonostante la stanchezza impossibile e l’amarezza di certe lacrime che, a volte, provano ad annegare quel che resta della sua speranza.

A mother’s journey - 2007 Pulitzer Prize - Cyndie & DerekToccano l’anima la dolcezza delle carezze, la tenerezza degli abbracci, la fermezza degli sguardi e le risate tristi di questo bambino e della sua mamma coraggiosa che, fino alla fine, sembrano non volersi arrendere alla sofferenza. Mai. Eppure, ne esce un ritratto di una malattia feroce, ma affrontata e vissuta con immensa dignità e, soprattutto, con un sentimento che non conosce paragoni: “E’ tutto ok, piccolo mio…ti voglio bene, ti voglio bene, piccolo uomo…ti voglio bene, ragazzo senza paura…ti voglio bene…ti voglio bene…”

Grazie a Renée C. Bayer, fotografa del giornale The Sacramento Bee, per aver raccontato attraverso questi toccanti scatti tutta la forza del viaggio di una madre che non ha bisogno nè di colori, nè di altre parole per arrivare dritto al cuore. Senza urlare e senza voler fare spettacolo. E, forse, è proprio per questo motivo che il suo servizio fotografico “A mother’s journey” si è meritato il Premio Pulitzer 2007. Per pensarci…

Per vedere tutte le foto di mamma Cyndie e del suo piccolo Derek, CLICCATE QUI.

Sarkozy-Royal: ballottaggio in Francia. Votate IKEA!

207° giorno post-Ikea.

Sarkozy Royal elezioni francia ballottaggio“Maschi contro femmine.” Si diceva così da bambini, quando ingenuamente al parco o sulla spiaggia, si improvvisavano giochi e sfide che solo un idiota oggi potrebbe definire sessiste. In Francia, invece, il prossimo 6 maggio, ci sarà un uomo contro una donna o [se preferite] una donna contro un uomo. Ma non per gioco. Lui è il conservatore Nicolas Sarkozy. Lei è la socialista Segolene Royal. Domenica 22 aprile, tra di loro, il primo round delle Elezioni Presidenziali è finito 31,11% a 25,84%. Ma quella dell’Eliseo non è una poltrona per due. E i giochi sono tutt’altro che fatti. Sì, perchè se da un lato l’avanzata rapace di Sarkozy ha inevitabilmente ridimensionato il leader dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen [fermo a quota 10,51% e, c'è da scommetterci, che non gli sarà certo troppo riconoscente per questo...], dall’altro anche chi non ce l’ha fatta a giocarsela fino alla fine, come il leader dell’Udf François Bayrou [terzo con il 18,55% delle preferenze] adesso potrà fare la differenza per gli esiti del ballottaggio. Giorno in cui ci sarà da aspettarsi un’altra affluenza record alle urne, al pari dell’84% di Francesi che sono andati a dire esplicitamente la loro in occasione del primo turno [e tutto si può dire, meno che avesseroSarkozy Segolene Francia elezioni le idee poco chiare come certa gente!]. Giorno in cui la Francia saprà finalmente che faccia avrà il dopo-Chirac e, soprattutto, se sarà “il” o “la” Presidente. Stando ai sondaggi dell’istituto Ipsos, Sarkò godrebbe [paradosso elettoral-sessuale e beffa per tutte le suffragette convinte?] del favore di un elettorato molto “al femminile”, mentre Segò sarebbe la preferita dei più giovani e della banlieu parigina. Visto mai che, con una Presidentessa, in Francia va a finire come in Finlandia dove con la bellezza 12 ministri donna [gli uomini sono solo 8] il gentil sesso è appena diventato maggioranza di Governo…

Eppure c’era qualcuno che, prima di tutti, aveva capito di che cosa avrebbero avuto veramente bisogno i Francesi. Meno tasse? Più sicurezza? Maggiori servizi e infrastutture? Nossignori. Niente di tutto questo. Alla Francia e ai suoi abitanti, per tornare al dialogo e alle idee, per sentirsi meno stanchi e per risvegliarsi, servono soprattutto cucine funzionali e camere da letto comode…da acquistare [ovviamente] all’IKEA!!! Ma, visti i precedenti, occhio a non scatenare un’altra rivoluzione!!!


Joost: inviti gratis per chi commenta di più!

202° giorno post-Ikea.

Joost inviti logoDevo dire ancora una volta GRAZIE al mio amico Gabbo che, come al solito, sta “troppo avanti” e che, dopo avermi iniziato al blogging, ora mi ha gentilmente invitato ad usare l’ultima frontiera della multimedialità on-line: JOOST! [si legge "juiced"]…a dire il vero, si tratta già del secondo invito procacciatomi dal mio amico geek, visto che il primo, ricevuto più di un mese fa, l’avevo lasciato stupidamente scadere, ignorando il fatto che migliaia di internauti gli stavano dando disperatamente la caccia in ogni angolo della Rete. Beh…ora che anch’io sono entrato nel favoloso tunnel dello streaming audio-video p2p, ideato e sponsorizzato da quelle due grandi menti di Janus Friis e Niklas Zennström [per intenderci, gli autori di Kazaa e Skype], ne capisco il motivo…E’ S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E!!! Guardatevi un po’ lo spot se non ci credete…

E mentre l’importante network americano CBS ha già annunciato che trasmetterà gratuitamente i suoi programmi tv [CSI, Survivor, etc.] su Joost, la penna di In Punta di Penna mette in palio i suoi preziosissimi inviti ai 5 lettori di questo blog che nelle prossime 72 ore faranno più commenti. Ovviamente, saranno ritenuti validi, ad insidacabile giudizio del sottoscritto, solo commenti di senso compiuto [lunghezza minima 3 righe] e affini all’argomento trattato nei vari post. Naturalmente i prime due “trucchi” che servono per aggiudicarsi questo contest sono la vostra intelligenza e, soprattutto, la vostra educazione. Il termine ultimo per inviare i commenti è fissato per le ore 24.00 di sabato 21 aprile 2007. I nomi dei vincitori saranno resi noti entro domenica sera. In bocca al lupo… ;-)

Droga, roba da vecchi…

201° giorno post-Ikea.

Inquietante e maledettamente provocatorio, quasi più di questo. Eppure questa irriverente interpretazione del problema “droga” può forse lasciare perplessi, ma non di certo indifferenti. Primo perchè paradossalmente i protagonisti sono proprio coloro dai quali, di solito, arrivano certe assidue ed inascoltate raccomandazioni…sì, proprio quei nonnini che con grande affetto fin da piccoli ci ripetono insistentemente: “Non accettare mai le caramelle dagli estranei!” Secondo perchè il messaggio finale “There’s not such thing as an old junkie” è sottile, ma forte e, modo suo, strappa un sorriso a denti stretti, anzi strettissimi…per pensarci…

Personalmente, più che alle prese con siringhe e cartine, questi nonnini mi piacerebbe proprio vederli correre, lanciare e saltare QUI.