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Balance training al Palaindoor: CHE PALLE!!!

18° giorno post-Ikea.

La parola PALLE. Quando ci si mette davanti un “CHE” vuol dire che ci si sta annoiando da morire. Quando la si utilizza come companatico metalessicale tra il verbo “AVERE” e l’aggettivo “PIENE”, significa che si è quasi raggiunto il massimo livello di sopportazione. Esclamare, unitamente ad un gesto sincrono di pollice e indice delle mani in assetto a “L”,A proposito di palle... che qualcuno ne ha “2 COSì!”, è sottolineare, in maniera colorita, la fermezza del suo carattere. E così via…Ma al mondo ci sono palle e palle. Sicuramente quelle più divertenti ed originali sono quelle del BALANCE TRAINING. E proprio qualche giorno fa, ne sono Il Palaindoor visto da fuori...stati avvistati alcuni esemplari nella grande capsula spaziale del Palaindoor di atletica leggera di Ancona che, a quanto pare, si prepara a diventare il primo ed unico centro in Italia per lo sviluppo di questo particolare e avvenieristico sistema di allenamento. In pratica, si tratta di grandi sfere fatte di una speciale plastica che vengono utilizzate come mezzo/supporto per varie tipologie di esercizi. Il segreto è, ovviamente, quello di riuscire a sfruttare dinamicamente l’equilbrio del proprio corpo su queste palle. Il risultato: acquisire, nel giro di non troppo tempo, uno sviluppo armonioso della propria capacità motoria e un controllo funzionale del sistema muscolare. Per farla facile…mentre si sta in equilibrio sulla palla facendo flessioni, torsioni e Il Palaindoor visto da dentro...piegamenti, si migliora in agilità, forza, elasticità, tonicità, postura e, soprattutto, coordinamento! Era quello che ci voleva per rimettersi in forma. Specie se si è abituati ad una vita sedentaria e non si ha voglia di cimentarsi in una massacrante e, spesso inutile, abbuffata di palestre e centri fitness. Il balance training è una forma di allenamento ormai Le palle...popolarissima nel resto del mondo, specie in Paesi come Australia e Stati Uniti, praticata anche da tantissimi sportivi professionisti e personaggi dello show-biz (avete presente il fondoschiena di Jennifer Lopez?!?). In Italia uno dei pionieri di questo metodo è il prof. Carlo Castagna che, tra poco, inizierà degli appositi corsi proprio al Palaindoor di Ancona. Io mi sono già iscritto…magari è la volta buona che restistuisco un po’ di dignità al mio fisico da quattro soldi per cui lo sport è diventato, ormai, solo un trapassato remoto…E VOI?

Per contattare il prof. Castagna: castagnac@libero.it 

Link utili: www.teknosport.com http://www.pallandia.com   

Non cambiate canale…c’è l’atletica in tv!

12° giorno post-Ikea.

Qui polpettine con salsa di mirtilli e mobili montabili non c’entrano. Figlio della Rete delle Reti e del Piccolo Schermo, sposi con al dito un grande anello rosso a 8 corsie, è, infatti, appena nato un nuovo progetto che non teme audience: www.atleticaintv.com. Il blog del mio maestro, di colui che mi ha presentato alla corte della Regina degli Sport: Sua Maestà l’Atletica Leggera. Sto parlando dell’unico e non clonabile prof. Mario Giannini che finalmente ha inaugurato un spazio on-line tutto suo per parlare e soprattutto far vedere i frutti della passione più grande della sua vita. Non vi dico altro…andate a farci un giro…occhio soltanto a quel tipo con quella voce orribile che fa le interviste!

Piove sul bagnato…

11esimo giorno ante-Ikea.

Ore 6: è domenica mattina, ma per me e la mia troupe, la sveglia è da caserma all’hotel Cristallo in Via Los Angeles (NB: fa molto USA, ma, ripeto siamo solo a pochi km da Bastia Umbra, i cui abitanti, x essere precisi, si chiamano Bastioli e non Bastiani). Sono a pezzi. Mi affaccio dalla finestra. Non piove. O meglio, non ancora. Guarda che nuvoloni! Vabbè, anche oggi, a quanto pare, Fratello Sole è andato a farsi un giro a casa di Sora Luna! Beh, adesso una bella doccia bollente, prima di fare “splash” in quella gelata gentilmente offerta da Madre Natura. Meno male che la colazione, come tutto il resto della cucina, è da leccarsi i baffi in questo albergo. E vai allora con la sublime crostata di ricotta tutta tempestata di gocce di cioccolato, il ciambellone della nonna e, giusto per gradire, un bel cornetto caldo al miele con cui fare puccetta nel tazzone di cappuccino. Oddio! Ma è lei!!! Sì, la titolare dell’hotel, una toscanaccia ciccia finto-chic che si atteggia da vera lady…la sera prima ci aveva attaccato un’ora di bottone su vita, morte e miracoli del suo adorabile “Topolino”…attenzione, però, trattasi non di ratto roditore, ma bensì del nome del suo fighissimo e aristocratico levriero (a mio avviso, molto simile al cane dei Simpson) che, a giudicare dallo sguardo implorante che mi faceva mentre lo accarezzavo, con una padrona così, deve avere ben altri problemi rispetto a quello della crisi sulla propria identità animale. Comunque, mi sono fatto una cultura. Ma lo sapevate che il levriero è un ottimo cane da compagnia, ideale da tenere anche in appartamento? Infatti, non abbaia, non puzza, non perde pelo ed ha un carattere mite…però, in compenso, se lo porti al parco si mette a correre ad 80 all’ora…sì, 80 all’ora! Ok che non abbaia, non puzza, non perde pelo ed ha un carattere mite, ma francamente un cane più veloce di Asafa Powell nel mio monolocale di 35 mq proprio non ce lo vedo tanto a suo agio…chiusa questa parentesi canina supersonica, una volta finito di sfamarmi con il mio “petit-dejeuner”, abbiamo caricato tutte le nostre cose in macchina e, poi, VIA!Tutti al campo! Superate le sabbie mobili della zona stand, ormai ridotta ad una palude (in cui, nonostante l’acquitrinio, qualche feticista sportivo, secondo me abbondantemente over 15, è riuscito nell’impresa di fregarsi pure il mega-poster di Stefano Baldini!), ci siamo messi a lavorare. Dopo la tempesta di ieri, tutti, bene o male, si sono attrezzati contro la pioggia con impermeabili e stivaloni da pesca, acquistati nel vicino supermercato, facendo ben attenzione, in perfetto stile da city nordica, alle corrispondenze degli abbinamenti cromatici del proprio vestiario. Anche oggi gli atleti sono da ammirare. Piove, ma per loro è lo stesso. Fanno la propria gara. Ce la mettono tutta. Si vede. Bravi tutti, ma grande Alessia Pistilli nei 2000 m! Peccato per la mise velinesca delle vallette addette al cerimoniale che, al posto di tacchi a spillo e magliettine scollacciate, hanno dovuto optare, causa maltempo, a giubbini da cacciatore e stivali da cow-boy…francamente così, l’effetto che facevano non era più lo stesso… Insomma…medaglie, discorsi, premiazioni, interviste, saluti, baci e abbracci e, alla fine, finalmente si può andare tutti a casa! Non mi sentivo così “liberato” da quando, a scuola, facevo il count-down per la fine dell’ultima ora di lezione del sabato!

E a proposito di conti alla rovescia…ormai, mancano sotanto 11 giorni…e i lavori vanno avanti senza sosta al cubo svedese atterrato ad Ancona Sud…con tanto di 4 corsie…chi l’avrebbe mai detto?!?

Pista o Piscina?     Ombrello & Stivali...

Di giorno, il diluvio!!!

12esimo giorno ante-Ikea.

Alla vigilia di questa manifestazione “QualcUno” millantava l’esistenza di una sorta di micro-clima tutto “sole, uccellini e cielo azzurro” sulla città di Bastia Umbra (PG). Probabilmente era solo un’illusione ottica di natura bucolica o il miraggio provocato dal caldo che lì mai c’è stato. La mattina, infatti, appena arrivati al campo, già s’intravvedevano bene all’orizzonte i plumbei e bagnatissimi presagi di una piovosissima giornata umbra. Inutile che il caro Mario avesse incartato come al solito la telecamera con un mega involucro di domopak e costruito un improbabile palchetto che, a dire il vero, sembrava più una palafitta…contro il super-acquazzone che si sarebbe scatenato da lì a poco, forse, l’unica cosa utile a tutti noi “uomini del campo” sarebbe stata una muta da sub…chapeau, però, agli atleti! Molti di loro non guidano ancora il motorino, ma hanno dimostrato a tutti di avere grinta e stoffa da vendere a starsene imperterriti sotto l’acqua a correre, lanciare e saltare! Bravi ragazzi! Anche perchè, quando vedo certe cose divento più ottimista per il futuro e mi viene quasi voglia di fare subito un figlio (messaggio per la mia ragazza: “Simo non ti incazzare, si fa x dire…”)…paternità a parte, dovendo fare una sintesi estrema della giornata di sabato (per la cronaca, sono dovuto andare in albergo 2 volte per cambiarmi e ho ridotto in fin di vita due paia di scarpe…) direi che è stato proprio “UN TUFFO NELL’ATLETICA!”, una full-immersion che mi ha fatto capire come deve essersi sentito uno dei passeggeri della mitica arca di Noè…in questo caso gli animali non c’erano, ma le specie, caratteri e accenti regionali a parte, erano veramente ben assortite…c’era il Gabbo (Master SIGMA), lo Zazza (fashion-victim), il Pitto (il personaggio dell’anno, ma ce l’ha il blog?), il Verox (The Joker), il Dive (TheBozzi), il Pietro e il Peter (due uomini che, a parte il nome, non hanno niente in comune. Solidarietà in particolare a quello italiano che sul marciapiede di Bastia c’ha lasciato pure una gomma!) e la Roby (la femmina del Gabbo)…senza dimenticare la mitica Kinder girl, una dodicenne (poi rivelatasi la figlia della spaeker, per la serie: “siamo tutti una grande famiglia!”) che, nonostante il braccetto ingessato, “ha fatto il personale” nella distribuzione di merendine ed Esta-thè letteralmente saccheggiati da orde di cadetti famelici e affamati…beh, alla fine la pioggia era veramente TROPPA! Pista e pedane erano diventate una palude e, poichè il capo dell’organizzazione è un fissato della serie tv “Invasion”, ha deciso di non rischiare che qualche atleta o qualche giudice (poco danno!) venisse catturato dalle creature aliene che vivono nell’acqua…e, così, gare sospese anzi tempo e tutti in albergo! Qui io mi sono riconciliato, dopo averla a lungo maledetta nel corso del nubifragio infinito, con Sora Acqua (beh, alloggiavamo a Santa Maria degli Angeli, dalle parti del buon San Francesco…non potevo fare altrimenti), facendo un lungo e gustosissimo bagno caldo che, unitamente alla mega pappata a base di antipasti, bistecche e lasagnette all’assisana, mi ha rimesso al mondo!!! Ma, domani è un altro giorno…con l’ombrello!!!

Alcuni esemplari prima del nubifragio...

Di notte, il fuoco…

13esimo giorno ante-Ikea. 

Che spettacolo la cerimonia d’apertura della Kinder Cup Tricolore Cadetti di Bastia Umbra! Bellissima la rappresentazione del mito del rapimento di Proserpina messa in scena dalla compagnia teatrale Atmo. Si sono divertirti pure i 1000 under15 di tutte le regioni d’Italia presenti all’evento e che, di solito, vengono solo torturati/soporizzati da asfissianti sermoni e dalle solite, classiche, stucchevoli frasi di circostanza…invece, stavolta guardate un po’…un inizio davvero DI FUOCO…anzi, COL BOTTO!!! Applausi per gli artisti e per il Comune di Bastia!!! 

Una luce che sferza nel buio...     Sui trampoli...    Occhi al cielo e...BOOM!!! 

Quando l’atletica non fa più notizia…

13 giorno ante-Ikea.
Ecco qui il testo integrale dell’e-mail che ho appena inviato alla redazione di un quotidiano locale. Lo considero semplicemente un contributo per riflettere e cercare di fare tutti insieme e sempre meglio il nostro lavoro.  
Spett.le
Redazione Sportiva,
  ogni mattina per me e per i 4.686 tesserati della FIDAL Marche è un vero piacere sfogliare il Vostro giornale. A chi non interessano, infatti, “les faits divers” della nostra regione, le notizie di spettacolo, cultura e costume che puntualmente tutti noi leggiamo sulle pagine, da oggi anche a colori, del vostro quotidiano. Ma un atleta è fondamentalmente uno sportivo che, oltre che a correre, saltare e lanciare, magari non si perde nemmeno una partita, allo stadio o in tv, della sua squadra del cuore. Un appassionato di atletica leggera al bar con gli amici, parla anche della Juve o, semplicemente, di come ha giocato il giorno prima la squadra della sua città. Senza contare che, proprio perchè chi fa atletica si considera soprattutto una persona che ama lo sport, in molti seguono con grande entusiasmo anche le sorti dei fortissimi team marchigiani di basket e volley. E, poi, non ditemi che non avete mai visto un atleta andare in bicicletta o giocare a tennis o a bocce!?!
Insomma, w lo sport! Tutto lo sport! Ma chi fa atletica, non lo fa sempre e solo per gioco. Accanto, infatti, ad una diffusa e numericamente consistente dimensione amatoriale di atleti, soprattutto podisti, impropriamente definiti “della domenica”, esiste anche una realtà, altrettanto rilevante, di società ed atleti di livello nazionale ed internazionale. Ci sembra inutile ricordare i numerosi risultati recentemente ottenuti da personaggi come Daniela Reina e Clarissa Claretti, ma riteniamo, invece, sensato portare la vostra attenzione sul valore del fiorente settore giovanile dell’atletica marchigiana che rappresenta, per numeri e qualità espressa, uno dei più ricchi vivai d’Italia.
Siamo consapevoli delle vostre esigenze editoriali e vi diciamo grazie per lo spazio e l’attenzione che, specie in alcuni periodi, ci avete dedicato. Ma l’atletica, nelle Marche e Italia, vive tutto l’anno. Nelle nostra regione questo è ancora più vero e riscontrabile proprio perchè abbiamo la fortuna di possedere l’unico impianto indoor di tutto il Paese, in cui, anche, quest’anno si disputeranno due importanti eventi nazionali: i Campionati Italani Assoluti e i Tricolori Master.
E intanto domani, a Bastia Umbra, la nostra rappresentativa cadetti sarà impegnata nella Kinder Cup Tricolore 2006; il prossimo week-end (23-24 settembre) i migliori club delle Marche disputeranno, invece, le finali nazionali dei Societari Assoluti; il 7-8 ottobre, infine, la città di Fano ospiterà i Campionati Italiani Allievi.
Come vedete, tanti impegni e, soprattutto, tanto impegno per tanti atleti, tecnici, dirigenti, sponsor e volontari che l’atletica leggera l’hanno presa sul serio. Davvero. E storciono un po’ il naso quando sentono chiamare “sport minore” quella che è unanimemente riconosciuta come la “Regina di tutti gli sport”. Tutte queste persone, ripeto 4686 tesserati nelle Marche (senza contare tutto il seguito di famiglie e amici del settore giovanile), esprimono insistentemente e a ragione un solo grande desiderio: poter leggere sulla stampa locale, accanto alle pagelle della squadra di calcio per cui fanno spassionatamente il tifo, anche i risultati delle gare in cui erano proprio loro ad essere in campo, o meglio, in pista e in pedana. E’ importante, specie per continuare a far crescere vitalità ed entusiasmo nel settore giovanile, uno dei patrimoni più preziosi per qualsiasi disciplina sportiva.
Ma siamo certi che l’atletica tornerà presto a fare notizia, anche sulle vostre pagine.
Grazie fin d’ora per la collaborazione e, a tutti voi, buon lavoro.
Cordiali saluti.
Con stima.
Alessio Giovannini
FIDAL Marche – Ufficio Stampa