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Coppa Europa: l’Italia si lancia!!!

545° giorno post-Ikea.

Purtroppo non sono stati in molti a parlarne come magari meriterebbe una notizia del genere. Comunque e per fortuna , l’Italia che vince non è solo quella del calcio o di altri bellissimi sport. Indossano, infatti, una maglia azzurra anche le lanciatrici della Nazionale Italiana di Atletica Leggera che sabato 15 e domenica 16 marzo a Spalato in Croazia hanno conquistato uno storico risultato, vincendo per la prima volta la Coppa Europa Invernale di Lanci. Un week-end tutto a base di getto del peso, giavellotto, disco e martello che ha visto le nostre campionesse schierate dal responsabile nazionale del settore lanci Domenico Di Molfetta, sfidare impavidamente alcune delle migliori specialiste del Vecchio Continente. Per la cronaca, magari leggetevi quello che il sottoscritto ha avuto l’onore di poter scrivere QUI, QUI, QUI, QUI e QUI! Per il resto, faccio solo un grosso in bocca al lupo a Ester Balassini, Zahra Bani, Laura Bordignon, Cristiana Checchi, Claudia Coslovich, Assunta Legnante, Chiara Rosa e Silvia Salis. Stesso discorso per Marco Lingua [vincitore nel martello maschile con un 77,87 da record personale], per il mitico capitano Nicola Vizzoni e per il discobolo più heavy d’Italia, Hannes Kirchler. Un saluto speciale, inoltre, a tutti coloro [Mario, Alessandro, Marilù, Enzo, Bric, Silvano e Riccardo] insieme ai quali ho potuto vivere questa bella avventura sportiva! GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

Per vedere l’album delle foto e poterle scaricare anche in alta risoluzione CLICCA QUI.

Andrew Howe fa il Bueno con la Kinder

514° giorno post-Ikea.

Adesso è tutto chiaro. Altro che bontà a cuor leggero…al nostro Campione quelli della Ferrero per questo spot gli devono aver regalato quintali di Kinder Bueno…ecco perchè poi non salta più come una volta ed ottiene certi improbabili risultati…forza Andrew! Quest’anno l’appuntamento che conta è uno solo.

Andrew Howe | Tutti i record di un campione!

483° giorno post-Ikea.

Andrew Howe record long jumpMagari non tutti sapevano o si ricordavano che il fenomeno Andrew Howe, Campione Europeo e vice Campione del Mondo di salto in lungo, ha alle sue spalle una fila lunghissima di titoli, primati e migliori prestazioni italiane fin dalle categorie giovanili quando già era capace di cose incredibili che facevano presagire il suo futuro da golden-boy dell’atletica azzurra.

Ecco allora una cronologia di tutti i record di Andrew…

Qui era solo un CADETTO, cioè aveva appena 15 anni, ma …

- salto in alto: 2,06 m (Rieti, 17-09-2000)

- salto in lungo: 7,52 (Fano, 7-10-2000) [VIDEO]

- salto triplo: 15,10 (Rieti, 24-10-2000)

- tetrathlon (100hs-alto-giavellotto-600): 3.344 punti (Rieti, 17-09-2000)

- 150 m: 16″3 (Rieti, 4-10-2000)

Diventato ALLIEVO, tra il 2001 e 2002, era già praticamente impossibile stargli dietro…

- 110 hs (0,91): 13″59 (Castelfidardo, 1-09-2002). Grazie al prof. Mario Giannini e alla sua onnipresente telcamera, ecco il video di quell’incredibile gara in cui nonostante una piccola sbandata dopo il secondo ostacolo, Andrew sfreccia come un fulmine al traguardo…

- 110 hs (1,06): 14″65 (Copenaghen, 21-09-2002)- 200 m indoor: 21″61 (Ancona, 2-02-2002)

- 60hs indoor (1.00): 8″27 (Roma, 13-01-2001)

- salto in lungo indoor: 7,52 m (Ancona, 4-02-2001) [VIDEO]

- salto triplo indoor: 15,47 m (Napoli, 25-02-2001)

- salto in lungo: 7,61 m (Debrecen, 13-07-2001) Medaglia di Bronzo ai Mondiali Under 18

- salto triplo: 16,27 m (Caen, 30-05-2002)

- 100 ys: 9″88 (Mondovì, 1-05-2002)

- 150 m: 15″8 (Rieti, 9-05-2001)

- 300 m: 34″2 (Rieti, 9-05-2001)

Da Junior (under 20), poi, oltre ai record sale addirittura per due volte sul tetto del mondo:

- 200 m: 20″28 (Grosseto, 16-07-2004) Campione del Mondo Juniores

- salto in lungo: 8,11 m (Grosseto, 14-07-2004) Campione del Mondo Juniores

- 150 m: 15″3 (Roma, 25-04-2004)

- salto triplo indoor: 16,16 m (Ancona, 1-02-2003)

Eccoci al 2006, anno in cui da PROMESSA (under 23) inzia a pensare veramente in grande, conquistando il titolo Europeo a Goteborg, ma prima ancora…

- salto in lungo: 8,19 m (Mosca, 11-03-2006) Medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor

- salto in lungo: 8,41 m (Roma | Golden Gala, 14-07-06)

Ma il record dei record a un passo dal sogno dell’oro del titolo iridato, è arrivato il 30 agosto 2007 ai Mondiali di Osaka, quando con un salto da 8 metri e 47 centimetri è successo esattamente QUESTO.

Insomma, c’è mancato poco che fosse di nuovo lui a salire sul gradino più alto del podio, come era accaduto il 4 marzo, sempre del 2007, ai Campionati Europei Indoor di Birmingham, dove con 8,30 m era stato il protagonista di UN’ALTRA STRAORDINARIA IMPRESA!

TOTALE: 23 anni d’età e 24 tra record e migliori prestazioni italiane, con 2 titoli continentali assoluti, 2 titoli mondiali juniores, un argento e un bronzo iridato.

Azzurri Mondiali: Di Martino, Schwazer e Howe!

388° giorno post-Ikea.

E’ passato già un po’ di tempo, ma è meglio non dimenticarsene troppo in fretta…ecco a voi in un video i 3 campioni azzurri dei Mondiali di atletica leggera di Osaka 2007: ANTONIETTA DI MARTINO [salto in alto] medaglia d’argento [2,03 m - record italiano], ANDREW HOWE [salto in lungo] medaglia d’argento [8,47 - record italiano] e ALEX SCHWAZER [marcia 50 km] medaglia di bronzo [3h44:38].

Asafa Powell: video record del mondo [9.74 - Rieti]

345° giorno post-Ikea.

asafa powell 9.74 world record 100m rieti italy del mondoFinora non ha mai avuto al collo una medaglia che conta ad un evento che conta. Eppure non ci sono storie. Ancora una volta il cronometro parla chiaro: 9.74 che tradotto in breve significa che Asafa Powell è l’uomo più veloce del mondo. Più veloce di tutti e secondo soltanto a se stesso anche quando, poco dopo, in finale, sempre sulla pista del 37° Meeting Gran Prix IAAF di Rieti, con vento nullo, brucia tutti in 9.78. Lo sprinter giamaicano migliora così il 9.77 [Atene, 14 giugno 2005] che lo costringeva a dividere il trono di più veloce del pianeta insieme allo statunitense [squalificato per doping] Justin Gatlin. Vista così, sembra quasi una cosa di un altro pianeta e, forse, infondo un po’ lo è. Un’impresa che, però, lascia dietro di sè una grande domanda: nello sport valgono di più i record o le medaglie di un Mondiale o un’Olimpiade?

E, dopo il video, ecco una vera chicca, ovvero il photofinish del record del mondo autografato da Asafa Powell in persona!!! Clicca QUI per vederlo.

Antonietta Di Martino: ad Osaka, argento mondiale con un salto alto 2,03 m!

338° giorno post-Ikea.

Antonietta Di Martino Osaka 2007 salto in altoChissà che effetto fa poter guardare ormai parecchia gente dall’alto verso il basso? E, soprattutto, vedersi un’altra volta a 2,03 m oltre quell’asticella. Di nuovo come il 24 giugno in Coppa Europa a Milano, quando sei salita sopra tutte e sopra quel record italiano [2,02] che era già tutto tuo. E’ vero, i Mondiali di Osaka oggi dicono che a fianco hai la russa Anna Chicherova, ma che sul podio più su di te c’è solo una gigante croata di 1,93 m chiamata Blanka Vlasic che, dopo i suoi 2,05 m d’oro, si è potuta anche permettere il lusso di sfidare i 2,10 m del record del mondo. Tra te e lei, però, alla fine resteranno appena 2 centimetri. E pensare che quando siete in piedi le arrivi a malapena su una spalla. Ma oggi, forse, non devi metterti troppo sulle punte per sentirti alla sua altezza. E così: tu sei alta 1,69 m e 24 centimetri di differenza non sono esattamente un “foglio di carta”. Specie se per vincere nello sport sei dovuta andare contro la montagna dei soliti pregiudizi e contro una legge di gravità che, però, con te proprio non funziona. Anzi – tornando a quel “foglio di carta” – è come se tu conoscessi il segreto di trasformarti in un aeroplanino che vola leggero e veloce al di là anche dei muri più insormontabili. Antonietta questa è una favola, ma non è un sogno! E’ qualcosa di assolutamente vero ed importante. Anche se le cose importanti non sono cose, ma a volte, diventa difficile pure dar loro un nome. Ci sono lacrime amarissime che hai pianto per colpa di quella sfortuna che per troppo tempo non ti ha voluto lasciare in pace; oggi, se vuoi, piangine ancora, ma che abbiano un altro sapore e il colore di un argento sfavillante come quello che hai ora al collo e con cui – chi se lo dimentica – sei già tornata dagli Europei Indoor di Birmingham. Al traguardo delle Olimpiadi di Pechino magari, potrai iniziare a pensarci da domani. Adesso viviti quest’attimo. Dall’alto di quei due metri e zero tre…

Ed ecco il video del salto d’argento di Antonietta di Martino ai Mondiali di Osaka

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Andrew Howe: record italiano ai Mondiali di Osaka con un salto d’argento che vale oro!

335° giorno post-Ikea.

Andrew Howe Osaka 2007 long jumpL’hai fatto di nuovo. All’ultimo salto. Quando, ormai, erano forse in pochi a sperarci e tu soltanto a crederci. L’hai fatto di nuovo. Come agli Europei Indoor di Birmingham. Un campione, uno vero, non perde mai la testa. Vuole vincere anche quando gli altri dicono che non sei tu il favorito, anche quando sai che rischi di doverti ingoiare quell’urlo che ti ribolle dentro. E invece…ti fermi un attimo e ascolti solo te stesso e i tuoi occhi che ti dicono esattamente dove devi andare. Lassù, in tribuna, c’è anche il tuo mito che ti guarda, “quel” Carl Lewis di cui qualche oracolo ti ha detto che sarai tu l’erede. Ma tutto il resto non c’è e in questo momento, forse, non conta abbastanza. Ci sei solo tu, quella pedana e quella sabbia che aspetta non la tua ombra, ma l’impronta del tuo volo. La rincorsa è un silenzio scandito soltanto dai tuoi passi. Sempre più sicuri. Sempre più veloci. La battuta, lo stacco e l’aria che attraversi come i centimetri e i metri che svaniscono in un attimo sotto di te. 8 metri e 47 centimetri. Sì, è proprio così. Lo sai che significa. Non sembra vero, eppure adesso ci sei tu davanti a tutti. E allora urlalo Andrew! Strappati di dosso tutta la rabbia e la tensione che ti Andrew Howe Osaka 2007 long jumpscorrevano sotto la pelle! Di anni ne hai appena 22 e hai appena cancellato un record vecchio di venti [8,43 di Giovanni Evangelisti - S.Giovanni Valdarno (1987)]. Ora sei tu l’italiano che ha fatto il salto più lungo di sempre. E’ un sogno anche questo, ma adesso puoi aspettarti qualcosa di ancora più grande e che ha il colore brillantissimo dell’oro. Prima di cantar vittoria, però, devi ancora soffrire un po’ e aspettare gli ultimi salti dei tuoi due avversari. Tocca subito allo statunitense Dwight Philips, ma si mangia tutto sullo stacco. La pedana ora è per il panamense Irving Saladino che ha la faccia spietata di chi proprio non ci sta a perdere. Tantomeno per un centimetro. Chiede il ritmo al pubblico. Ha lo sguardo fisso e deciso. Rincorsa e l’eleganza di un salto che non perdona: 8,57 m, titolo mondiale e record continentale. Scuoti la testa e sorridi pure Andrew…sei il primo a fargli un applauso. Va bene così. Questa tua medaglia d’argento vale tante altre cose. E pensa già che tra di voi la prossima sfida sarà a cinque cerchi e, ancora una volta, porterà il nome di un solo grande campione.

Coppa del mondo rugby: a Parigi baci alla francese tra uomini

299° giorno post-Ikea.

Coppa del Mondo di rugby - Parigi 2007E’ uno sport che ha finalmente ritrovato l’attenzione e la popolarità che merita. Uno sport dalle nobili radici che affondano nel lontano 1823 con la leggendaria corsa di quel giovane studente inglese chiamato Webb Ellis che, durante una partita di calcio [quando ancora tante regole non c'erano e il mondo poteva risparmiarsi l'emicranica comprensione del concetto di "fuorigioco"], afferrò il pallone con le mani e, invece calciarlo, partì a sorpresa con la palla in mano verso l’opposta linea di fondo fino a depositarla nell’area di porta della squadra avversaria. Era l’inizio, tra cronaca e romanzo, del RUGBY che, non a caso, prende il nome proprio dall’omonimo college della cittadina britannica in cui Ellis compì la sua piccola grande impresa.

E proprio a lui è intitolata la Coppa del Mondo di Rugby che mette in palio, appunto, il doratissimo “William Webb Ellis Trophy”, trofeo che resterà per sempre nella bacheca della squadra che riuscirà ad aggiudicarselo per tre volte. Sport di contatto per eccellenza e, per questo da alcuni considerato “violento a prescindere”, fino a questo momento la Coppa del Mondo è stata un affare del Nuovissimo Continente con Australia (vincitrice nel 1991 e nel 1999) e Nuova Zelanda (1987) a farla da padrone e alle quali finora hanno dato del filo da torcere solo Sud Africa (1995) e Inghilterra (2003).

Coppa del Mondo di rugby - Parigi 2007

La prossima edizione si terrà, a settembre del 2007, in Francia, a Parigi. E a giudicare da come viene promosso l’evento dal Comitato Regionale del Turismo di Parigi è evidente quanto questo sport, tra provocazione e irriverenza, si sia voluto adeguare, a modo suo, ai tempi della polemica infinita sui DICO che non dicono niente e della gloria in Cielo e PACS in terra…anche se questa bizzarra trovata pubblicitaria di un appassionato bacio alla francese di massa tra i giocatori, appesa su tutti i billboards e i video screen di Londra, più che un colpo basso ad una delle icone per eccellenza della virilità mondiale è, forse, opera di qualche creativo a caccia di frastuono che, giocando sull’ambiguità e il senso comune, ha così voluto un po’ stuzzicare gli spigoli dello spirito british e non solo quelli…e allora, come dice l’annuncio, “Godetevi il rugby nella capitale dell’amore.” [Enjoy rugby in the capital of love.] perchè non è vero che questo è soltanto uno sport da duri e da maschiacci, anzi…per pensarci.