Scusate l’assenza. Ma i primi 3 mesi del 2009 sono stati davvero intensissimi e travolgenti. Tanta atletica ovvero tanto lavoro, ma anche qualche “piccola” soddisfazione. Dalla trasferta a Tampere per Finlandia-Italia (7 febbraio), per passare attraverso i Campionati Europei Assoluti di Torino 2009 (6-8 marzo) fino agli Euroindoor Master di Ancona 2009 (25-29 marzo), cinque giornate frutto di un lavoro di quasi 3 anni che hanno visto il Palaindoor di Ancona, ora ribattezzato Banca Marche Palas, protagonista di un’invasione di quasi 3000 sportivi over 35. E poi l’entusiasmo di tante persone illuminato dal sorriso sempre brillante di chi ha scelto di vivere quest’avventura come volontario. Le risate e le litigate. Le vittorie e le sconfitte. “Zio Ottavio” Missoni e i tanti campioni senza età con le loro “Master Emotions”. Sì, penso proprio che tutto questo me lo ricorderò per tutta la vita…GRAZIE!
Ormai manca veramente poco. 93 giorni giusti giusti. E poi ad Ancona scatterà l’invasione dei 5.000 dei Campionati Europei Master Indoor di Atletica Leggera. Venerdì 19 dicembre alla Sala delle Piscine del Palazzo del CONI di Roma in occasione della conferenza stampa nazionale seduti in prima fila c’erano due super personaggi come lo stilista-olimpionico Ottavio Missoni e Renè Felton, mamma dell’asso azzurro del salto in lungo Andrew Howe. Entrambi li rivedremo in pista al Palaindoor, lui nel getto nel peso e lei nei 60 hs, dal 25 al 29 marzo 2009. Da non perdere!
Per la serie quando l’atletica si fa bella e buona per una giusta causa. Diamo una mano alle bellissime ragazze delle Tecno Adriatletica Marche che si sono messe in posa per un calendario molto speciale. L’obiettivo è quello di donare un sorriso ai bambini del Senegal, sostenendo l’Associazione di Volontariato Akuna Matata che sta promuovendo una raccolta fondi per costruire un ambulatorio pediatrico e ginecologico nel villaggio di Mbour, vicino Dakar.
Per info e per ordinare il calendario (donazione di 10 euro) basta contattare la segreteria della Tecno Adriatletica Marche: Tel./Fax 0735 753174 E-mail: tecnoadriatleticamarche@gmail.com Blog: TAM TAM. A partire dal 15 dicembre 2008 sarà in vendita anche nelle edicole di San Benedetto del Tronto (AP).
Intanto rifatevi gli occhi con il video del backstage del Calendario TAM 2009:
Mi dispiace per LUI, anche perchè il suo primato l’aveva fatto, nemmeno un anno fa, proprio in Italia a Rieti. Ma dopo aver già visto correre Usain BoltCOSì, sembrava quasi scontato che quel record del mondo avesse i centesimi contati.
Grande impresa, Grande Mela. L’occasione giusta è stata, infatti, ieri [sabato 31 maggio 2008] il Reebok Grand Prix allo Ichan Stadium di New York. Il tempo, veloce come mai nessun altro essere umano sulla Terra, 9″72.
E a rendere ancora più autorevole il risultato di questo inafferrabile giamaicano di 21 anni è che nella stessa gara ha battuto di 0”07 Tyson Gay, ovvero il più quotato sprinter statunitense e, soprattutto, il Campione del Mondo in carica.
E pensare che qualcuno aveva avuto il coraggio di dirgli che era troppo alto per lo sprint breve…bah!…piuttosto, chissà se adesso il giovane Bolt avrà ancora qualche dubbio se correre i 100 o i 400 metri alle Olimpiadi di Pechino dove, insieme all’ex-uomo più veloce del mondo Powell e al campione Gay, potranno regalare all’atletica mondiale una delle sfide più avvincenti della storia dei Cinque Cerchi. E visto mai che in quella finale di big non possa esserci anche un azzurro: LUI.Per adesso è bello sperarlo. E allora…bravo Usain, ma FORZA SIMONE!
Sono davvero contento e pure un po’ emozionato. Mercoledì prossimo [14 maggio - ore 9:30] al Palaindoor di Ancona [per intenderci, il mio quartier generale] avrò la fortuna di poter conoscere e intervistare “The fastest thing on no legs” al secolo Oscar Pistorius che darà vita ad una specialissima sessione di allenamento davanti ad un pubblico di oltre 2.000 studenti. L’evento, intitolato “Desiderio, voglia di…mettersi in gioco!”, è organizzato dal Panathlon International Club di Ancona e sicuramente non mancherà di attirare nel capoluogo delle Marche il mondo dei media e tantissimi curiosi.
E a dirla tutta, speriamo che per quel giorno arrivi una bella notizia per questo giovane sudafricano con un sogno grande grande che solo una sentenza positiva del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna potrebbe far diventare finalmente realtà: partecipare alle Olimpiadi di Pechino accanto agli atleti normodotati. Anche se non faccio fatica ad immaginare il gran clamore che si scatenerebbe nel web e non solo in caso di un inappellabile ed agghiacciante “NO”. Personalmente avevo già espresso il mio punto di vista sulla vicenda, un anno fa, quando se ne parlava QUI su Blogosfere.
Ora, però, [prima magari rivedetevi il video della gara di Pistorius al Golden Gala 2007 di Roma], mi piacerebbe molto ricevere qualche consiglio/idea sulle domande da rivolgergli in occasione della mia intervista ad uno dei 100 personaggi [secondo il TIME] più influenti del Mondo. Grazie a chi vorrà farsi sentire e dire la sua come hanno fatto i Negramaro che hanno scelto proprio Oscar come protagonista del video della loro “Via le mani degli occhi”…per pensarci…
Alla faccia di chi pensa che la Jamaica sia soltanto roba per “affumicati” e il giardino ideale dove far crescere un certo tipo di erba…su quest’isola delle Grandi Antille, infatti, sembra proprio che non esistano limiti di velocità…semmai è VIETATO ANDARE PIANO! Anche se qualcuno continuerà sempre ad avere dei legittimi dubbi sulla totale “naturalezza” delle performance dei velocisti figli di questa Terra…comunque e fino a prova contraria è ancora bello credere alla favola di questi giovani che vedono nell’atletica leggera un trampolino di lancio per scalare i sei gradi di separazione tra sè e la fama di atleti più veloci del mondo…un modo magari anche per meritarsi una borsa di studio in qualche prestigioso college americano dove si sa lo sport ha tutta un’altra considerazione rispetto a quella che appartiene invece alla realtà del quasi 100% delle Università italiane…ma questa è un’altra [brutta] storia di casa nostra…
Il protagonista di oggi si chiama, invece, Usain Bolt, è nato a Trelawny il 21 agosto 1986 e ieri [3 maggio 2008] a Kingston in occasione del meeting “Jamaica International” ha corso i 100 metri in 9.76 [vento +1.8 m/s]. Praticamente a soli due centesimi dal record del Mondo [9.74] stabilito QUI, il 9 settembre 2007, dal suo più celebre connazionale Asafa Powell che, a questo punto, sente il fiato sul collo di questo giovane sprinter rampante, alto 1,93 m per 78 kg di peso, divenuto di fatto il secondo uomo più veloce del Pianeta con la dichiarata ambizione, però, di non restare a lungo il numero 2…senza dimenticare la sua medaglia d’argento vinta nel 2007 ai Mondiali di Osaka nei 20o m, specialità in cui vanta un eccellente personal best di 19.75…insomma per Powell, un avversario in più con cui dividersi i favori del pronostico per la conquista a Pechino della medaglia delle medaglie in una finale olimpica dei 100 m veramente “da brivido” e che potrebbe vedere sui blocchi di partenza, il primatista mondiale, Bolt e l’americano campione del mondo in carica Tyson Gay. Allora non resta altro che dire: “Ai vostri posti!”…le polveri sono già accesse…
Questo, intanto, è il video del 9.76 di Usain Bolt.
Già in archivio questa fantastica trasferta azzurra, da martedì mi sto un po’ deprimendo QUI. Nemmeno il tempo di tornare a casa e, dopo 5 misere ore nel mio lettuccio, eccomi di nuovo lontano 1000 chilometri. Purtroppo era l’unico posto dove, una settimana fa, è stato possibile prenotare [tramite Booking] un albergo last-minute dall’Italia per venire ad assistere a questo evento. Fa un freddo cane e [dolci a parte] non sopporto la cucina francese, ragion per cui non riesco a trovare sollievo nemmeno a tavola. Spero che nessuno abbia il coraggio di invitarmi a cena al mio rientro, perchè il prezzo della mia fame potrebbe costargli davvero molto caro…
Facezie a parte, il mondo in questi giorni è spaccato in due. Al centro della questione le Olimpiadi di Pechino. Andarci o boicottarle? Questo è il problema…Personalmente, per quel poco che ormai conosco dello sport, i Cinque Cerchi sono senz’altro l’ambizione più alta per chi lo vive ad alto livello e, dunque, in maniera puramente agonistica. E mi riferisco soprattutto a quelli che praticano discipline che hanno il loro momento massimo di visibilità e spesso pure di gratificazione proprio in occasione dell’appuntamento olimpico. Sono atleti che lavorano interi anni per questo traguardo, sacrificando se stessi e una parte non piccola della loro vita. Ma vero è anche che l’eccidio messo in atto dalla Cina in Tibet è qualcosa di incommensurabile, di fronte a cui non si può restare senza far nulla. Speriamo bene…per tutti.
Mi permetto di sdrammatizare un po’ con questa soluzione ai limiti del trash, ideata da qualche eccentrico francese, forse specialista di prove multiple, che ha pensato bene di prevenire la questione inventandosi le sue Olimpiadi fatte in casa. Guardate un po’ qui…simpatico, ma per favore DON’T IMITATE, PLEASE!
Purtroppo non sono stati in molti a parlarne come magari meriterebbe una notizia del genere. Comunque e per fortuna , l’Italia che vince non è solo quella del calcio o di altri bellissimi sport. Indossano, infatti, una maglia azzurra anche le lanciatrici della Nazionale Italiana di Atletica Leggera che sabato 15 e domenica 16 marzo a Spalato in Croazia hanno conquistato uno storico risultato, vincendo per la prima volta la Coppa Europa Invernale di Lanci. Un week-end tutto a base di getto del peso, giavellotto, disco e martello che ha visto le nostre campionesse schierate dal responsabile nazionale del settore lanci Domenico Di Molfetta, sfidare impavidamente alcune delle migliori specialiste del Vecchio Continente. Per la cronaca, magari leggetevi quello che il sottoscritto ha avuto l’onore di poter scrivere QUI, QUI, QUI, QUI e QUI! Per il resto, faccio solo un grosso in bocca al lupo a Ester Balassini, Zahra Bani, Laura Bordignon, Cristiana Checchi, Claudia Coslovich, Assunta Legnante, Chiara Rosa e Silvia Salis. Stesso discorso per Marco Lingua [vincitore nel martello maschile con un 77,87 da record personale], per il mitico capitano Nicola Vizzoni e per il discobolo più heavy d’Italia, Hannes Kirchler. Un saluto speciale, inoltre, a tutti coloro [Mario, Alessandro, Marilù, Enzo, Bric, Silvano e Riccardo] insieme ai quali ho potuto vivere questa bella avventura sportiva! GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!
Per vedere l’album delle foto e poterle scaricare anche in alta risoluzione CLICCA QUI.
Adesso è tutto chiaro. Altro che bontà a cuor leggero…al nostro Campione quelli della Ferrero per questo spot gli devono aver regalato quintali di Kinder Bueno…ecco perchè poi non salta più come una volta ed ottiene certi improbabili risultati…forza Andrew! Quest’anno l’appuntamento che conta è uno solo.
Magari non tutti sapevano o si ricordavano che il fenomeno Andrew Howe, Campione Europeo e vice Campione del Mondo di salto in lungo, ha alle sue spalle una fila lunghissima di titoli, primati e migliori prestazioni italiane fin dalle categorie giovanili quando già era capace di cose incredibili che facevano presagire il suo futuro da golden-boy dell’atletica azzurra.
Ecco allora una cronologia di tutti i record di Andrew…
Qui era solo un CADETTO, cioè aveva appena 15 anni, ma …
- tetrathlon (100hs-alto-giavellotto-600): 3.344 punti (Rieti, 17-09-2000)
- 150 m: 16″3 (Rieti, 4-10-2000)
Diventato ALLIEVO, tra il 2001 e 2002, era già praticamente impossibile stargli dietro…
- 110 hs (0,91): 13″59 (Castelfidardo, 1-09-2002).Grazie al prof. Mario Giannini e alla sua onnipresente telcamera, ecco il video di quell’incredibile gara in cui nonostante una piccola sbandata dopo il secondo ostacolo, Andrew sfreccia come un fulmine al traguardo…
- salto in lungo indoor: 7,52 m (Ancona, 4-02-2001) [VIDEO]
- salto triplo indoor: 15,47 m (Napoli, 25-02-2001)
- salto in lungo: 7,61 m (Debrecen, 13-07-2001)Medaglia di Bronzo ai Mondiali Under 18
- salto triplo: 16,27 m (Caen, 30-05-2002)
- 100 ys: 9″88 (Mondovì, 1-05-2002)
- 150 m: 15″8 (Rieti, 9-05-2001)
- 300 m: 34″2 (Rieti, 9-05-2001)
Da Junior (under 20), poi, oltre ai record sale addirittura per due volte sul tetto del mondo:
- 200 m: 20″28 (Grosseto, 16-07-2004) Campione del Mondo Juniores
- salto in lungo: 8,11 m (Grosseto, 14-07-2004) Campione del Mondo Juniores
- 150 m: 15″3 (Roma, 25-04-2004)
- salto triplo indoor: 16,16 m (Ancona, 1-02-2003)
Eccoci al 2006, anno in cui da PROMESSA (under 23) inzia a pensare veramente in grande, conquistando il titolo Europeo a Goteborg, ma prima ancora…
- salto in lungo: 8,19 m (Mosca, 11-03-2006)Medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor
- salto in lungo: 8,41 m (Roma | Golden Gala, 14-07-06)
Ma il record dei record a un passo dal sogno dell’oro del titolo iridato, è arrivato il 30 agosto 2007 ai Mondiali di Osaka, quando con un salto da 8 metri e 47 centimetri è successo esattamente QUESTO.
Insomma, c’è mancato poco che fosse di nuovo lui a salire sul gradino più alto del podio, come era accaduto il 4 marzo, sempre del 2007, ai Campionati Europei Indoor di Birmingham, dove con 8,30 m era stato il protagonista di UN’ALTRA STRAORDINARIA IMPRESA!
TOTALE:23 anni d’età e 24 tra record e migliori prestazioni italiane, con 2 titoli continentali assoluti, 2 titoli mondiali juniores, un argento e un bronzo iridato.
Ci sono svariati punti di vista da cui guardare puntualmente le cose per non farle sembrare sempre le stesse. In fondo è un bel modo per riderci e per pensarci. Appunto. Tutto qui. Punto e basta. more about »