A Mother’s Journey [coraggiosamente amore]

210° giorno post-Ikea.

A mother’s journey - 2007 Pulitzer PrizeE’ l’amore degli amori. O almeno dovrebbe esserlo…poi, capita di essere travolti da certe brutte notizie di bambini letteralmente “rifiutati” in un cassonetto o “vittime senza pietà” di chi li ha messi al mondo e ci si sforza di essere necessariamente meno retorici. Ma [per fortuna] non è sempre così.

Cyndie French e Derek Madsen. Due nomi che detti così, forse, ai più non dicono nulla, anche se sono i protagonisti di una storia drammaticamente vera e senza un lieto fine. La storia di un amore, quello di una madre, più forte del dolore. Derek non ha nemmeno 11 anni, ma dentro di lui è già iniziato a crescere da tempo un male troppo grande per il suo piccolo corpo. Per lui non ci sono i giochi e le corse nel parco, ma quelle su una sedia a rotelle su e giù per le corsie dell’UC Davis Medical Center di Sacramento. Un posto dove tanti altri bambini come lui devono lottare contro nemici inesorabili come il neuroblastoma. Ma Derek non è da solo, perchè, al suo fianco, questa battaglia la combatte, giorno dopo giorno, anche sua madre Cyndie, disposta a fare qualunque cosa per renderlo felice, per vederlo sorridere. Nonostante il cancro. Nonostante la stanchezza impossibile e l’amarezza di certe lacrime che, a volte, provano ad annegare quel che resta della sua speranza.

A mother’s journey - 2007 Pulitzer Prize - Cyndie & DerekToccano l’anima la dolcezza delle carezze, la tenerezza degli abbracci, la fermezza degli sguardi e le risate tristi di questo bambino e della sua mamma coraggiosa che, fino alla fine, sembrano non volersi arrendere alla sofferenza. Mai. Eppure, ne esce un ritratto di una malattia feroce, ma affrontata e vissuta con immensa dignità e, soprattutto, con un sentimento che non conosce paragoni: “E’ tutto ok, piccolo mio…ti voglio bene, ti voglio bene, piccolo uomo…ti voglio bene, ragazzo senza paura…ti voglio bene…ti voglio bene…”

Grazie a Renée C. Bayer, fotografa del giornale The Sacramento Bee, per aver raccontato attraverso questi toccanti scatti tutta la forza del viaggio di una madre che non ha bisogno nè di colori, nè di altre parole per arrivare dritto al cuore. Senza urlare e senza voler fare spettacolo. E, forse, è proprio per questo motivo che il suo servizio fotografico “A mother’s journey” si è meritato il Premio Pulitzer 2007. Per pensarci…

Per vedere tutte le foto di mamma Cyndie e del suo piccolo Derek, CLICCATE QUI.

5 comments

  1. pistillini ha detto:

    grazie inpuntadipenna,
    grazie per la segnalazione di questo capolavoro. E’stato durissimo guardarle, da mamme quali siamo, ma anche bello ed importante a tutti i livelli. Quando c’è, l’amore di una madre vince su tutto. Sempre.

    Pistillini

  2. alessiogiovannini ha detto:

    @ pistillini
    grazie a voi ragazze per essere sempre delle lettrici attente e senisibili agli argomenti del mio blog…e mi raccomando, per chi non le avesse ancora viste, andate subito a fare un giro nel sofisticato e raffinatissimo umorismo delle sorelle Pistillini [www.pistillini.com] 😉 E come dice In Punta di Penna: “Per riderci e per pensarci!”

  3. javi ha detto:

    non c’è più nessuna etica, nessun pudore. abbiamo idea di quante mamme, purtroppo, si trovano nella stessa condizione? adottano lo stesso comportamento coi propri figli, senza vendere foto. spero che la maggior parte degli introiti di questo pulitzer vadano alla ricerca e a un fondo in mone del ragazzo. capito caro mio fotografo?

  4. alessiogiovannini ha detto:

    @javi
    purtroppo, non sono ancora a conoscenza degli sviluppi di questa storia e su eventuali iniziative benefiche che ne possano essere derivate…penso, comunque, che certe vicende vadano raccontate…perchè la storia di uno, infondo, è la storia di tutti…un messsaggio per tante altre persone che vivono nella stessa condizione e per tutte quelle che, magari, fingono di ignorarne l’esistenza…

  5. […] al mondo ci sono infiniti amori e amori infiniti. Ed ognuno di essi ha un nome, un colore, una forma, un odore, un rumore e un […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *