60 litri d’acqua dolce e un souvlaki sull’Acropoli…

15° giorno post-Ikea. 

Pregate il Cielo affinchè, il giorno in cui gli Alieni decideranno di invadere la Terra, non vadano a cercare Zazza per farsi spiegare come funziona un acquario sul nostro pianeta. Altro che crop circles, si darebbero subito al punto croce! Insomma, alla fine doveva proprio succedere. E, così, pure il caro Gabbo c’è cascato e si è fatto prendere dalla L'acquario di Gabbofebbre dell’acquariofilia e, a meno di 48 ore dalla metempsicosi del suo pesciolone rosso, ha deciso, anche per riprendersi dal lutto, di mettere in atto un vero restyling dei 60 litri d’acqua sotto vetro di casa sua…ma per farlo aveva bisogno dell’aiuto di un esperto o sedicente tale: Zazza! Allora via con un bel tour pomeridiano nel negozio specializzato per acquistare tutto il necessario (qualche chilo di renella, un filtro, un termostato, un paio di flaconcini, etc.) e, poi, appuntamento tutti alle 21.30 a casa di Gabbo per iniziare l’opera. Prima cosa: riempire l’acquario. Lavoro di squadra. Qualche decina di carraffe e di pentole di H2O e il gioco è fatto. Ma attenzione perchè l’acqua non si può mica buttare dentro così come viene! Bisogna versarla sopra un piattino e farla defluire in modo da evitare che si formino voragini sulla renella del fondale! Che classe, Zazza! Bellissimo anche il nuovo sfondo blu…ma cosa c’entrano i coralli, se questo è un acquario d’acqua dolce? Boh…“E adesso bisogna tagliare l’acqua!” Cioè?!? Scusa Zazza, è per “tagliare l’acqua” che ti sei portato quel cutter che sembra la spada di Greyschool che usava He-Man?!? Ma dove diavolo l’hai presa quella scimitarra? Una semplice domanda ed ecco svelata l’identità segreta di Zazza. Questo ragazzo è una continua sorpresa. Studente universitario, arbitro di calcio “quasi” infallibile, consulente acquarofilo e…UOMO RAGNO! Ad Ancona, infatti, ci deve essere un povero antennista che, ormai da diverso tempo, sta disperatamente cercando da tutte le parti (prendendosela pure con sua moglie che ha il brutto vizio di mettergli sempre a posto le sue cose senza dirglielo) il suo mega-cutter professionale…purtroppo, ha avuto la sfortuna di dimenticarselo sul balcone davanti alla finestra di SpiderZazza che, in un batter d’occhio, si è subito fiondato sul tetto del condominio e, scavalcando qualche terrazzo, è riuscito a ciullarsi il super taglierino…più che Zazza, sembrava Gazza…Ladra!!! Venialità…ohibò!…adesso mettiamoci a controllare un po’ di nitriti (Gabbo, ma che hai intenzione di impiantare un allevamento di cavallucci marini?), nitrati, conduttività, ph, durezza carbonatica, eccetera, eccetera…e poi, vai con il flaconcino con il tappo blu e quello con il tappo rosso, entrambi dal misterioso contenuto…dopo qualche algoritmo e qualche equazione per calcolare il dosaggio giusto delle due pozioni, Zazza ci ha pure illuminato con un segreto da esperto…“E’ facile! Ricordati, è come l’inverso del semaforo, prima il rosso e poi il blu!” Un attimo….scusa Zazza, ma i colori del semaforo sono rosso, giallo e verde…il blu dove l’hai visto?…guarda che stai ad Ancona, mica a Pufflandia!!! Ok, però, adesso il più è fatto. Lo start-up è completato. A Gabbo brillano già gli occhi, pregustando lo spettacolo di quel minuscolo eco-sistema che sta lentamente nascendo tra le sue quattro mura domestiche. Ora dovrà attendere solo qualche giorno e, poi, potrà finalmente popolare il suo acquario. Solo che così è un po’ spoglio…non hai in mente nulla per arricchirlo un po’? Non so…una libreria, un divano vintage, qualche sedia…fai un salto all’ Ikea di Ancona Camerano…sicuramente lì avranno un apposito reparto “Arredamento Acquari”…naaaaaaaaa….decisamente meglio qualche piantina acquatica e un bel tempio greco, stile Atlantide…a proposito, avete visto che ore sono? Mezzanotte passata ed io non ho ancora cenato. Ho un buco nello stomaco che sembraIl souvlaki dell'Acropoli la Fossa delle Marianne! Ma ora, in questa città dove caspita lo trovo un posto che mi fa mettere sotto i denti qualcosa di commestibile?!? Non ci sono alternative. L’unico locale aperto è l’ACROPOLI, il fast-food greco in via XXIX Settembre…mmmmmm…mi ci voleva proprio un bel Souvlaki su questo mare di patatine fritte!!! Ok Gabbo, non so cosa ne pensi il mio fegato, ma per me, quella del tempietto per il tuo acquario mi sembra davvero un’idea deliziosa!!!                  

 

One comment

  1. Zazza ha detto:

    non c’entra niente zazza… qua chi è grande è l’unico ed inimitabile Alessio che con le sue perle linguistiche ci delizia ogni giorno….
    Fantastico…Ale continua così…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *